Quattro maxi progetti per i capoluoghi grazie a Jessica

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO.  Quattro progetti strategici, rientranti nell'ambito dello strumento europeo “Jessica” (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas).

 

Sono stati individuati dalla Regione e dalle amministrazioni dei quattro capoluoghi di Provincia abruzzesi, L'Aquila, Pescara, Chieti e Teramo, per incidere sullo sviluppo urbano di queste città favorendo, al tempo stesso, la creazione di partenariati pubblico privati.

Per quanto riguarda il Comune di Teramo, è stato scelto il progetto di riqualificazione dell'ex ospedale psichiatrico. Il progetto pilota relativo a Chieti consiste, invece, nella realizzazione di un sistema di trasporto per persone che colleghi la città alta con il centro urbano dello Scalo. A L'Aquila si prevede la riqualificazione e lo sviluppo del polo industraile mentre il progetto riguardante Pescara punta alla trasformazione dell'area di risulta di fronte alla stazione ferroviaria.

Il volume complessivo di investimenti previsto per tre dei quattro progetti (Teramo, Pescara e Chieti mentre quello relativo a L'Aquila, in mancanza degli elementi progettuali, non è ancora quantificabile) supera i 300 milioni di euro. Ad illustrare l'operatività di questo strumento, creato nel 2006 dall'Unione Europea con lo scopo di consentire una migliore utilizzazione dei fondi POR FESR destinati agli investimenti sostenibili nelle aree urbane, è stato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Pescara nella sede della Regione.

«Con i Comuni capoluogo», ha ricordato Chiodi, «abbiamo già sottoscritto un accordo per l'utilizzo dei fondi ed oggi, dopo un intenso lavoro propedeutico condotto al fianco dei responsabili del programma JESSICA, dalla fase di studio passiamo, finalmente, a quella operativa».

 La Regione Abruzzo, nell'agosto dello scorso anno, ha, infatti, richiesto alla Banca Europea degli Investimenti (BEI) uno studio di valutazione per l'implementazione degli strumenti Jessica nella Regione Abruzzo e sulla base delle analisi svolte, in stretta collaborazione con i Comuni capoluogo e la Regione, sono stati analizzati dei possibili scenari di sviluppo del meccanismo.

 Due saranno le tipologie di risorse previste: la prima, definita Fondo di partecipazione, struttura in cui  verranno inserite le risorse FESR destinate a Jessica, mentre la seconda, chiamata Fondo di sviluppo urbano (FSU), investirà, attraverso equity, prestiti o garanzie, nelle strutture che realizzeranno le opere di sviluppo urbano inserite nei Pisu.  All'incontro con la stampa, oltre al presidente Chiodi ed al direttore degli Affari della Presidenza, Antonio Sorgi, hanno preso parte anche i sindaci di Chieti e Teramo, Umberto Di Primio e Maurizio Brucchi, e gli assessori comunali dell'Aquila e di Pescara, Marco Fanfani e Marcello Antonelli.

«La particolarità di questo programma - ha concluso il presidente della Regione - è che si dovranno creare i presupposti per moltiplicare le risorse. Ci si auspica, in sostanza, che nella fase relativa ai singoli fondi di sviluppo urbano ci sia il coinvolgimento diretto di banche ed istituzione finanziarie per far davvero decollare i progetti».

 Chiodi ha, inoltre, ricordato come «in alcuni casi, vedi Teramo, il percorso avviato sia già piuttosto avanzato e riguarda un investimento di circa 70 milioni di euro».

 A tal proposito, il Comune di Teramo, che ha già realizzato il Pisu, ha previsto una dotazione di circa 3,5 milioni di euro sul progetto. A Pescara, dove il Comune ha pure redatto il Pisu, per il progetto di riqualificazione dell'area di risulta (investimento stimato di circa 107 milioni di euro) è stata realizzata un'analisi urbanistica ed economico-finanziaria.

01/10/2010 14.05