Economia, Chiodi: «evitato default. Inizia la fase 2»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una «nuova fase che apre le porte allo sviluppo dell'Abruzzo».

Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha valutato in questo modo gli effetti della delibera Cipe che venerdì scorso ha liberato per l'Abruzzo risorse Fas per 607 milioni di euro. Chiodi l'ha chiamata "fase 2", intendendo in questo modo l'avvio ufficiale di una nuova stagione di rilancio dell'economia regionale nell'ottica della programmazione e della progettualità. «Abbiamo alle spalle la fase 1, con la quale ci siamo concentrati al risanamento e al recupero strutturale del debito sanitario - ha detto Chiodi -. Una fase importante, che ha allontanato definitivamente lo spettro del default per la Regione Abruzzo, ora la parola passa ai soggetti della Regione che dovranno pensare, progettare e programmare il rilancio economico regionale tenendo a mente le linee di sviluppo che abbiamo indicato nel Fas».

Il presidente della Regione ha poi voluto sottolineare il carattere "straordinario" della decisione del Cipe di venerdì scorso, con «l'Abruzzo che è l'unica regione ad aver avuto approvato l'intero Par-Fas e non a tranche come accade per le altre regioni. In questo modo - ha aggiunto - vengono smentiti tutti coloro che avevano parlato di bocciatura del Fas Abruzzo».

In questo senso, il presidente Chiodi ha voluto annunciare anche la strategia politica che dovrà gestire la fase 2 di rilancio della Regione.

«La filosofia - ha detto - sarà quella del Patto per l'Abruzzo, una strategia che sta ottenendo consensi anche in campo nazionale come modello di confronto. Un tavolo delle responsabilità che, in relazione al particolare momento, chiami la classe dirigente abruzzese a cambiare in maniera strutturale i temi dello sviluppo economico e della governance.

«Usciamo dalla cultura della lamentazione - ha sottolineato - e avviamo invece una fase nuova, propositiva, fatta di progetti di qualità, di idee veramente innovative in grado di cambiare questa regione. È questa anche una sfida alla quale deve comunque rispondere il Patto per l'Abruzzo».

Ma il Fas Abruzzo potrebbe crescere anche nella dotazione finanziaria. È stato lo stesso presidente Chiodi ad adombrare l'ipotesi che potranno arrivare altri 100 milioni destinati per rafforzare le politiche di innovazione, competitività e produttività. Sulle anticipazioni che la Regione ha effettuato in questi anni, il presidente della Regione ha fornito cifre importanti. «In attesa del Fas - ha spiegato Chiodi - la Regione Abruzzo ha operato anticipazioni su progetti: per l'impianto di funivia del Gran Sasso 11 milioni; per le opere di depurazione circa 70 milioni; per arginare il rischio di erosione della costa 18 milioni; per i Piani di zona 10 milioni; per le risorse ai comuni in campo sociale 6 milioni; per i porti regionali l'intero Fas prevede 20 milioni e noi con una legge ad hoc ne abbiamo anticipati 11,5. Questi sono dati importanti, che stanno anche a dimostrare che questo governo non ha avuto mai alcun dubbio sul fatto che i Fas sarebbero comunque arrivati».

TUTTE LE AZIONI INSERITE NEL PAR-FAS ABRUZZO

Per la "Competività e RSTI" le risorse sono 123,250 milioni di euro (pari al 20% del programma) e nello specifico prevede interventi per il sostengo industriale dell'azione connessa all'Automotive; la promozione del turismo attraverso l'incentivazione di eventi sportivi e sviluppo del sistema museale; miglioramento dell'accesso al credito da parte delle Pmi; e infine sviluppo della Valle Peligna. Per "Trasporti, logistica e telecomunicazioni" le risorse del Fas ammontano a 200,490 milioni di euro (33% del programma). Gli interventi più significativi riguardano: il miglioramento della mobilità e l'accessibilità dei centri urbani; il completamento e rafforzamento del sistema logistico di mobilità regionale per la movimentazione di passeggeri e merci; infine potenziamento e sviluppo della società dell'informazione e realizzazione di infrastrutture a banda larga.

Per "Ambiente e Territorio" le risorse sono 178,786 milioni di euro (29% del programma) e i progetti sono principalmente volti a prevenire e gestire i rischi naturali.

Per la "Politiche di coesione sociale" le risorse sono 31,044 milioni di euro (5% del programma) e gli interventi guardano soprattutto ai servizi sociali, alla cura dell'infanzia, sicurezza e legalità. Per le "Politiche per la coesione territoriale" le risorse sono 44,738 milioni di euro (7% del programma) e gli interventi sono principalmente rivolti alla riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica e la messa in sicurezza dal rischio sismico.

Per le "Politiche per il capitale umano" le ricorse sono 19,632 milioni di euro (3% del programma) e gli interventi prevedono il miglioramento delle strutture per l'istruzione e il potenziamento dei livelli di competenza degli studenti. Infine per la "Governance e capacitazione" le risorse sono 11,804 milioni di euro (1,9% del programma) si prevedono interventi all'assistenza tecnica e al supporto del Par-Fas.

 03/10/2011 16.05