Banche usuraie, arriva archiviazione per legge dei procedimenti penali e civili

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO.  Arriva l'obbligo, per i magistrati, di archiviare i procedimenti contro l'usura bancaria.

ABRUZZO.  Arriva l'obbligo, per i magistrati, di archiviare i procedimenti contro l'usura bancaria.

Nel decreto sviluppo approvato dal Parlamento ed in vigore si trova tra le tante norme che dovrebbero servire a dare ossiggeno alle casse dello stato anche l'obbligo, per i magistrati, di archiviare le azioni penali e civili avviate dagli utenti bancari per far prevalere la giustizia sui tassi usurai delle banche.

Capita, infatti, purtroppo spesso che le stesse banche si trovino ad applicare tassi oltre le norme e considerati dunque da usura. Sono moltissimi anche i casi di cause intentate dagli utenti anche attraverso associazioni di consumatori che ora non potranno vedere la fine dei procedimenti che potevano sfociare in un risarcimento ed in una condanna.

L'archiviazione si rende necessaria in quanto nel decreto è stata elevata la soglia

oltre il quale un prestito diventa usuraio. La norma è retroattiva, significa dunque l'archiviazione anche per le azioni legali antecedenti il decreto. Prima del Decreto il calcolo del limite, oltre il quale si configurava un tasso usuraio, era fissato da un meccanismo molto semplice. Si prendeva in considerazione il tasso medio rilevato dalla Banca d’Italia, ogni trimestre, aumentato della metà. Il decreto sviluppo stabilisce, invece, che il calcolo sia fatto in modo più vantaggioso per le banche: si aumenta il tasso medio del 25% e al risultato si aggiunge una maggiorazione di 4 punti con la previsione che «la differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali»

 E la Federcontribuenti a portare alla alla luce «l'ignobile escamotage politico a favore delle banche e contro la cittadinanza». Il grido di allarme arriva da tutte le Regioni, il Presidente di Federcontribuenti Lombardia, Mario Morini, sottolinea come proprio nella sua regione «tutto cio’ sarà devastante per migliaia di cittadini che avevano scelto la via giudiziaria per ottenere giustizia». Al grido di allarme si unisce anche Alfredo Bellucco di Federcontribuenti Veneto, uomo in prima linea nella battaglia contro l’usura bancaria, che avverte «lo scoraggiamento di tante vittime spesso distrutte da un sistema bancario che ha portato alla chiusura d’imprese e al licenziamento di decine di lavoratori».

 Michela Russo responsabile nazionale dello sportello utenti bancari di Federcontribuenti, chiede «un immediato intervento legislativo che faccia salve le cause in corso e la modifica dello stesso decreto, riportando alle soglie precedenti il metodo di calcolo». «Non è possibile concedere un altro regalo al sistema bancario», dice l’assocaizione, «il rischio archiviazione è un’altra beffa che penalizza i cittadini del Sud, di fronte ad un sistema bancario che oltre ad applicare tassi “contro legis”, stritola le imprese e le famiglie attraverso una restrizione dei finanziamenti, con il rischio dilagante dell’aumento al ricorso all’usura criminale. Dopo aver messo una pietra tombale sui rimborsi per anatocismo (rendendo vana la sentenza della Cassazione che dichiarava illegali gli interessi sugli interessi), ha aumentato i tassi soglia, e tutto cio’ nei fatti consentira’ che l’usura bancaria praticata prima del decreto sviluppo non costituisca piu’ reato. Serve una forte pressione nei confronti del Parlamento che deve riaprire la questione, altrimenti questo Paese continuerà ad affondare dietro le ingiustizie volute dalla legge a favore dei grandi poteri».

01/10/2011 12.40