Patto per lo sviluppo, Confagricoltura "bacchetta" Chiodi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1293

ABRUZZO. Patto per lo sviluppo "orfano" di misure a sostegno del settore agricolo, Confagricoltura bacchetta il presidente Gianni Chiodi e l'assessore Mauro Febbo.

La loro colpa? Aver dimenticato un comparto vitale per l'economia della Regione, Marsica in testa. Il settore, infatti, non trova posto tra le sei priorità. «L'agricoltura, uno dei motori trainanti dell'economia abruzzese», tuona Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura della Provincia di L'Aquila, «resta fuori dagli interventi. Segno del disinteresse della Regione e della carenza di idee di chi si è seduto al tavolo senza riuscire a tirare fuori uno straccio di proposta». Confagricoltura, però, non ci sta e annuncia battaglia per colmare il vuoto. A partire dagli stati generali dell'economia e del lavoro messo in agenda dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura dell'Aquila per aprire un «confronto con le istituzioni al fine di riavviare un indifferibile e urgente percorso di crescita e di sviluppo dell’intera provincia».

Azione che, per Confagricoltura, rischia di arrivare fuori tempo massimo. «Il presidente Chiodi», sferza Lobene, «ha già annunciato la fase due per le sei priorità del patto per lo sviluppo con grande assente il settore agricolo. Risulta evidente, quindi, che le buoni intenzioni della Camera di Commercio sembrano essere superate dai fatti visto che esiste la condivisione politica, le risorse, le priorità, ma si cercano idee, progetti, e imprese per realizzarli».

Quindi una conferenza sostanzialmente inutile per i settori produttivi beneficiati dal Patto, ma dove Confagricoltura non starà a guardare. «Abbiamo la fondata certezza che la passerella sarà organizzata e che tutti parteciperanno», prevede il presidente, «quindi, testardamente batteremo il colpo, ci presenteremo, faremo conoscere il nostro mondo, i nostri problemi, le nostre priorità, i nostri bisogni, le nostre proposte per lo sviluppo. Sarà esercizio vano, ma va fatto, per rispetto delle tante imprese agricole che operano nel silenzio, producono, comprano, vendono, fanno crescere l’occupazione (come testimonia il rapporto Svimez) e l’economia provinciale e regionale».

Il j'accuse di Lobene non risparmia una stoccata ai "colleghi" del settore seduti al tavolo con la Regione «senza produrre risultati per il comparto. Per tutto ciò», conclude ironicamente il Presidente di Confagricoltura L'Aquila, «formuliamo un vivo ringraziamento ai rappresentanti agricoli che si sono voluti sedere sui tavoli del patto che non sono stati in grado di indicare un solo intervento destinato al nostro settore produttivo da inserire tra le sei priorità di Chiodi».

30/09/2011 11.21