Parco della Costa teatina, gli ultimi 4 giorni utili

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Scadrà tra quattro giorni il termine per la perimetrazione dell’area protetta, pena la nomina di un commissario ad acta che dovrà occuparsi di concludere le procedure.

Fino a qualche giorno fa l'arrivo sembra assicurato, ma per scongiurare l'ipotesi la Regione Abruzzo ha istituito un tavolo di lavoro coordinato dall’assessore Mauro Febbo a cui partecipano la Provincia di Chieti e i nove Comuni del litorale interessato all’istituzione del Parco. Si tenta così il tutto per tutto per definire la perimetrazione dell’area interessata e procedere con l’iter amministrativo di istituzione del Parco, dopo le polemiche dei giorni scorsi, i passi indietro e nuovi progetti pure avanzati.

Nei giorni scorsi, dopo l’approvazione da parte della commissione urbanista, è arrivato il sì del Consiglio Comunale di Fossacesia alla delibera contenente proprio la proposta di perimetrazione del Parco. I consiglieri chiamati al voto si sono espressi a maggioranza in favore della proposta. Contraria l’opposizione. Un solo astenuto.
«Abbiamo approvato – spiega Fausto Stante, sindaco di Fossacesia – un deliberato che contiene suggerimenti al Ministero dell’Ambiente, grazie al quale invitiamo proprio quest’ultimo a recepire la nostra idea di far nascere un parco innovativo: non un parco vincolistico, ma di sviluppo attraverso una regolamentazione da concertare».
Se tutti i Comuni proporranno in tempo la perimetrazione ad ottobre si aprirà poi una nuova fase di confronto, con il Ministero, per definire le norme e la zonazione definitiva.

Venerdì sera anche Ortona ha votato la perimetrazione includendo tra i siti da tutelare la riserva regionale dell'Acquabella e il tratto dell'ex tracciato ferroviario che collega proprio l'Acquabella a San Vito Chietino.

Intanto anche Frisa preme per entrare nel Parco. E’ stato, infatti, convocato un consiglio comunale straordinario per deliberare la richiesta, da avanzare al Ministero dell’Ambiente. I gruppi di maggioranza e di minoranza hanno raggiunto un accordo e voteranno all’unanimità la richiesta.

«Riteniamo che quello di Frisa sia, come ci conferma uno studio di eminenti studiosi, un territorio di grande valore naturalistico», ha spiegato il sindaco Rocco Di Battista. «Ambienti molto interessanti vengono considerati la vegetazione ripariale presente lungo le aste fluviali del Feltrino e del Moro e le pareti di arenaria che delimitano le valli. Il territorio vanta, inoltre, la presenza di una flora ed una fauna di alto valore e, infine, quella di un “geosito”, il Vulcanello di Fango lungo il fiume Moro. Ben conservato è il paesaggio agrario e quasi integre sono le vallate dove vari casolari abbandonati sono stati acquistati e completamente recuperati da stranieri, soprattutto, inglesi».

L'associazione vastese Assovasto, invece, pur non esprimendo contrarietà al Parco chiede di evitare ulteriori vincoli al territorio vastese, «fortemente urbanizzato e industrializzato, soprattutto

nell’attuale contingente grave momento economico, e ritiene opportuno far coincidere la sua perimetrazione solo con le aree a maggiore valenza naturalistica, già destinate a riserva e/o protette, escludendo dall’istituendo Parco la Zona Industriale, le zone attrezzate, il porto e le altre aree destinate per le attività produttive».

«E’ comunque necessario», spiega il presidente Gabriele Tumini, «che le nostre Istituzioni pubbliche decidano senza ulteriore indugio per evitare confusioni .Le decisioni appartengono solo ai rappresentanti del nostro territorio».

 26/09/2011 8.32