Fondi per lo sviluppo: il Governo promette soldi per l’Abruzzo

Alessandro Biancardi

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Fondi per lo sviluppo: il Governo promette soldi per l’Abruzzo
ABRUZZO. non c’è ancor nulla di concreto solo l’impegno di far arrivare nella nostra regione centinaia di milioni che dovrebbero sostenere lo sviluppo e mitigare la crisi.

E’ questo il risultato dell’incontro di ieri pomeriggio a Roma al quale ha partecipato una delegazione abruzzese, guidata dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, col Governo nazionale per discutere del Patto per lo sviluppo. A Roma, a palazzo Chigi, le istituzioni, le forze sindacali e le associazioni di categoria abruzzesi si sono confrontate col sottosegretario Gianni Letta e con i ministri Raffaele Fitto ed Altero Matteoli.

Dopo più di un’ora il responso: la prossima settimana andrà all'esame del Cipe l'approvazione dell'intero Par-Fas della Regione Abruzzo.

Il ministro Fitto ha spiegato al Patto l'iter che si è dovuto attuare per arrivare all'esame dell'intero Par-Fas, spiegando che solo l'Abruzzo e il Molise hanno avuto l'approvazione per intero del Par-Fas e non per progetti. Il via libera che dovrebbe arrivare la settimana prossima dal Cipe libererà somme del Fas per 612 milioni di euro, somma già depurata dei fondi, 160 milioni di euro, che all'inizio dell'anno sono stati dirottati per ripianare il debito della sanità regionale.

Per quanto riguarda, invece, le infrastrutture il Patto ha avuto rassicurazioni che il prossimo Consiglio dei ministri darà il via libera all'Intesa generale quadro con le regioni italiane. Per l'Abruzzo le somme indicate nell'Intesa ammontano a 900 milioni, ma il ministro Matteoli ha specificato che allo stato sono disponibili 200 milioni di euro. Il Patto ha poi avuto notizie rassicuranti anche per quanto riguarda la Zona franca urbana dell'Aquila in fase di esame complementare a Bruxelles.

Chiodi ha annunciato che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi incontrerà in settimana il presidente della Commissione Ue, Barroso, al quale chiederà l'approvazione della Zfu dell'Aquila. Oggi, intanto, ha annunciato il sottosegretario allo Sviluppo economico Mancurti, ci sarà una riunione a Bruxelles sulla Zona franca dell'Aquila, nel corso del quale il governo italiano confermerà pieno appoggio alle richieste dell'Abruzzo e della città dell'Aquila.

Sollevato il presidente Chiodi che ha detto che la riunione del Patto con i rappresentanti del Governo «sancisce il grande senso di responsabilità e maturità dell'intera classe dirigente abruzzese che di fronte alle difficoltà di un intero territorio regionale si è presentata unita e compatta».

«Per quanto riguarda i Fas ci danno quello che ci spetta», ha detto il capogruppo Pd, Camillo D'Alessandro, «i Fas ci spettano dal 2007 e molto probabilmente ce li daranno la prossima settimana – ha aggiunto D'Alessandro – ma non è chiaro quanto di quelle risorse saranno immediatamente disponibili. Sulla partita del finanziamento delle infrastrutture, invece, segnaliamo che su un fabbisogno richiesto di 900 milioni di euro ne sono disponibili 206». Sulla questione della Zona franca urbana dell'Aquila, Camillo D'Alessandro ha voluto ribadire che «non abbiamo la sicurezza che l'Unione europea approverà questa misura, ma abbiamo l'impegno formale del Governo a mobilitarsi a partire dal presidente del Consiglio».

LE OTTO RICHIESTE PRESENTATE AL GOVERNO
Si muove su otto punti che interessano tre comparti di sviluppo il Documento programmatico unitario del Patto per lo sviluppo che e' stato consegnato al Governo nazionale.

Sull'asse dello sviluppo economico, il Patto ha evidenziato quattro punti di rilancio dell'economia regionale: fondi Fas con la conclusione dell'iter procedurale per il riconoscimento dei Fas con relative anticipazioni e chiedendo azioni conseguenti per dare seguito all'impegno assunto dalla Conferenza delle regioni per dare copertura al taglio del 5 per cento attraverso il contributo di solidarietà; Masterplan con la richiesta di rendere operativo il programma; Zona Franca urbana dell'Aquila con il sostegno politico del governo; le Aree di crisi con il riconoscimento delle aree di crisi già individuate dalla Regione in aggiunta all'area del cratere sismico dell'Aquila; ed infine, per quanto riguarda l'asse dello sviluppo, il sostengo ai Contratti di programma. Per l'asse delle Infrastrutture, il Patto ha richiesto al Governo la conclusione e il perfezionamento dell'Intesa generale quadro sulle infrastrutture chiedendo tempi e modalità per l'approvazione dello stesso. L'ultimo asse toccato dai soggetti del Patto ha interessato l'occupazione. E' stato espressamente richiesto il finanziamento per il 2012 degli ammortizzatori in deroga e l'inserimento del credito d'imposta, e cioè la possibilita di utilizzare il credito d'imposta per le nuove assunzioni.

22/09/2011 8.02