Regione, sull'abrogazione vitalizi, tutto rinviato. Pd: «schiaffo agli abruzzesi»

Alessandro Biancardi

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Regione, sull'abrogazione vitalizi, tutto rinviato. Pd: «schiaffo agli abruzzesi»
L'AQUILA. E' stata rinviata in commissione la proposta di legge presentata dal Pd in merito all'abrogazione del vitalizi.*PARCO DELLA COSTA, APPROVATA RISOLUZIONE DEL PDL

Era questo l' unico punto sostanziale all'ordine del giorno della seduta ordinaria di ieri del consiglio regionale.

La discussione sul delicato provvedimento che riguarda uno dei privilegi politici più contestati dall'opinione pubblica, é stata aggiornata con 22 voti favorevoli, oltre al Pdl, Mpa e Rialzati Abruzzo. Sono stati 18 i no, oltre al Pd, Rifondazione comunista, Verdi, Udc, Sel e Fli. Assenti in aula il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, gli assessori Giandonato Morra e Luigi De Fanis, e il consigliere del Pdl Nicola Argirò.

E se il rinvio è stato dovuto, ha spiegato il presidente del Consiglio Nazario Pagano, a «errori connessi alla sua stesura, al suo rapporto con il Testo Unico sul trattamento dei consiglieri regionali e con la legge sulla Qualita' della normazione e, soprattutto, con lo Statuto della Regione Abruzzo» non sono mancate polemiche.

«Il rinvio in commissione della nostra proposta sull'abolizione dei vitalizi per i consiglieri regionali è uno schiaffo agli abruzzesi alle prese con la peggiore crisi economica del Dopoguerra», ha commentato stizzito il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci.

«Questa decisione assurda», ha aggiunto Paolucci «rischia di depotenziare persino la forza della riunione di domani (oggi, ndr) a Palazzo Chigi: a Roma andrà un Abruzzo in profonda e costante crisi, ma il cui ceto politico di centrodestra non ha voluto affrontare una vera riforma dei costi strutturali della Regione, non ha voluto rinunciare ai propri privilegi, ha preferito scaricare sui cittadini tutti i costi della crisi. Il centrodestra ha dimostrato di fare solo propaganda: i loro privilegi sono intoccabili. Ma il Pd si batterà perché il vitalizio venga abolito».

«Sono stati in grado di dichiarare inammissibile», protesta D'Alessandro (Pd), «una Legge che è in vigore in Italia, precisamente in Emilia Romagna, ma del resto in Abruzzo accade anche questo. Il presidente del Consiglio ha celebrato la sua ultima "paganata", non è mai accaduto che su una proposta di Legge il parere dell'ufficio legislativo arrivasse lo stesso giorno della discussione in aula. Caso strano che avvenga proprio con Legge sui vitalizi. A riprova della mia tesi ho chiesto, invano, la motivazione dell'assenza dunque di emendamenti che la correggessero per poi consentirne la votazione. Nella foga l'assessore Giuliante ha gravemente dichiarato la volontà delle opposizioni di accelerare su questo provvedimento solo a diritto pensionistico acquisito».

Bisogna ancora aspettare.

21/09/2011 9.12

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PARCO DELLA COSTA, APPROVATA RISOLUZIONE DEL PDL

 L'AQUILA. Il Consiglio regionale, nel corso della seduta straordinaria di ieri pomeriggio, convocata per fare il punto sulla vicenda dell'istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina, ha approvato - con i voti del Pdl e l'astensione di Fli, Udc e Api - una risoluzione a firma del capogruppo del PdL Lanfranco Venturoni.

Nel documento, illustrato dall'Assessore regionale ai Parchi Gianfranco Giuliante, viene di fatto recepita la linea già più volte ribadita nei mesi scorsi dall'assessore regionale Mauro Febbo e finita al centro di una polemica politica, che ha portato alla richiesta di un Consiglio regionale straordinario da parte delle opposizioni all'Emiciclo.

«Il dibattito sul Parco della Costa Teatina - si legge nella risoluzione - si deve concentrare sulle riserve, perché queste possano costituire il nucleo originario di un nuovo concetto di Parco, un Parco diffuso, un Parco a isole, connesse fra loro in un sistema territoriale a rete. E' qui la soluzione, è qui il futuro per questa importantissima fascia del territorio abruzzese. L'elemento connettivo di questo sistema aperto, potrà essere individuato nel tracciato della ferrovia costiera, così da integrare, in un unicum riqualificante e innovativo, il Progetto Speciale Territoriale della fascia costiera (elaborato dalla Provincia di Chieti) e quello del Parco della Costa. Valido supporto a tale scelta - continua il documento - potrà essere un Piano del Parco che concentri gli elementi distintivi di tutela, facendoli coincidere con i perimetri delle Riserve esistenti; che istituisca una fascia intermedia coincidente con il tracciato ferroviario (considerabile quale 'corridoio ecologico') e individui un'area di protezione esterna, la cui perimetrazione è già nota, che consenta un equilibrato sviluppo del distretto turistico costiero teatino-frentano-vastese e la valorizzazione delle peculiarità produttive d'eccellenza dei comprensori interessati».

Respinta, invece, un'altra risoluzione a firma di Walter Caporale (Verdi). Le opposizioni avevano chiesto le dimissioni di Mauro Febbo da coordinatore del Tavolo tra i Comuni interessati, la Regione e la Provincia di Chieti.

E' passata invece all'unanimità la risoluzione dell'Italia dei Valori in Consiglio Regionale contro il rilascio dell'autorizzazione ad eseguire ispezioni sismiche nel mare Adriatico con la tecnica dell'airgun, finalizzate alla ricerca di petrolio. «Nel nostro intervento - dichiarano i consiglieri regionali dell'IdV -  abbiamo chiesto coerenza a tutto il Consiglio Regionale ricordando che, avendo dichiarato in piu' occasioni la propria contrarietà alla petrolizzazione dell'Adriatico, lo stesso Consiglio non avrebbe potuto omettere di dichiarare la propria contrarieta' anche sulle attivita' propedeutiche all'estrazione del petrolio, come quelle che si realizzano con le ispezioni sismiche, attraverso la tecnica dell'airgun. Ora - concludono -  la parola o, meglio, l'azione passa al Presidente Chiodi, al quale il Consiglio Regionale ha dato mandato di rappresentare e di far valere le ragioni della contrarieta' dell'intero Abruzzo».

21/09/2011 9.33