Bando turismo Abruzzo, verso la firma del contratto prima della sentenza del tar

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dal momento che il Tar non ha concesso la sospensiva la Regione va avanti per la sua strada.

ABRUZZO. Dal momento che il Tar non ha concesso la sospensiva la Regione va avanti per la sua strada.

Sono già stati predisposti i documenti per la stipula del contratto con la Pomilio Blumm che si è aggiudicata l'appalto per la realizzazione di un nuovo claim, produzione di supporti grafici e multimediali e la proposta di piano mezzi per campagna pubblicitaria

A meno che non ci siamo ripensamenti dell'ultima ora la firma dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Non ci sono obblighi di legge che impongono alla Regione di fermarsi sebbene ci sia un ricorso pendente davanti al Tar proprio perchè il Tribunale amministrativo lo scorso 7 settembre ha già detto di no alla sospensiva «non emergendo in questa sede un evidente fumus in grado di giustificare l'adozione di misure cautelari».

Le due società, la Jack Blutharsky group di Bologna e la Mirror di Roseto (secondi classificati con 10 punti di scarto) hanno denunciato tra le altre cose una «evidente» difformità tra il giudizio e la votazione dei lavori della vincitrice, la mancata rispondenza agli obiettivi del capitolato con la presenza di un logo che con l'Abruzzo c'entra ben poco e sembra più adatto alla Sicilia (se non altro per la presenza dell'Etna e delle arance).

La stessa camera di consiglio che ha già detto no alla sospensiva, composta dai magistrati Cesare Mastrocola (presidente), Paolo Passoni (consigliere), Alberto Tramaglini (consiglieri), ritiene che «le questioni introdotte con il ricorso richiedano una più approfondita valutazione». Si dovrà aspettare dunque il pronunciamento finale.

L'importo a base d'asta era di 125 mila euro più iva e la gara era propedeutica ad ulteriore budget per la campagna pubblicitaria da 1,3 a 1,6 milioni di euro da spendere in Italia e all'estero. Ad aggiudicarsi l'offerta la Pomilio, con un distacco dai secondi classificati (e ricorrenti) di 5 punti sull'offerta tecnica e 5,45 punti su quella economica (69.875 euro).

Una offerta economica ancora più bassa era stata avanzata dalla partecipante Aruba. Contesta «il modo approssimativo» col quale il centrodestra starebbe conducendo la programmazione e la gestione del turismo, Giampiero Riccardo, coordinatore regionale "Giovani Italia dei Valori Abruzzo.

«Dopo il flop del profilo Visit Abruzzo su Facebook», commenta Riccardo, «ora due società di comunicazione chiedono al Tar l'annullamento della delibera con la quale si assegna la produzione di un nuovo slogan e la produzione di supporti grafici e multimediali pubblicitari».
In attesa di conoscerei risultati del ricorso secondo l'esponente dell'Idv «va sottolineata per l'ennesima volta una serie di ripetuti inciampi, ai quali va aggiunta la scarsissima chiarezza sulla possibilità di sottrarre al rischio petrolizzazione l'area costiera. Nei fatti, oggi in Abruzzo non esiste alcuna strategia finalizzata all'incremento degli investimenti nel settore Turistico, alla promozione e di conseguenza alla fruibilità dei nostri impianti ricettivi».

20/09/2011 11.49