Costantini, Idv: «Chiodi affida i 5 nuovi ospedali ad una società lombarda»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La società è la stessa che ha realizzato (non senza polemiche) la nuova casa dello studente de L'Aquila nel post sisma. Confindustria: «mai senza gara e mai noi come subappaltatori».

Mistero svelato, almeno secondo Carlo Costantini, Idv: «i 5 nuovi ospedali da costruire in Abruzzo saranno affidati alla Spa Infrastrutture Lombarde società con capitale interamente della Regione Lombardia e che per questo fa riferimento al governatore Formigoni. Lo ha detto ieri Gianni Chiodi ed ha confermato i miei dubbi. Agli abruzzesi al massimo toccherà il ruolo di subappaltatori». «Mai e poi mai faremo la ruota di scorta a questi imprenditori o accetteremo subappalti – commenta Paolo Primavera, presidente Confindustria Chieti e vice regionale - Se la Regione vuole percorrere questa strada e affidare i lavori senza appalto, faremo le barricate. La notizia va approfondita meglio, ma Confindustria è da sempre contraria alla gestione di risorse pubbliche senza appalto. Se alla Regione non sono capaci di gestire il problema, possiamo collaborare. Se Infrastrutture lombarde vuole fare da consulente, passi pure, pur se anche noi siamo

in grado di farlo. Ma la gara ad evidenza pubblica per affidare i lavori è inevitabile». Durissima, come si vede, la reazione degli imprenditori abruzzesi di fronte al tentativo di spostare fuori regione il business degli ospedali, se mai si costruiranno. Vasto, Lanciano, Sulmona, Avezzano, Giulianova in mano ad Infrastrutture Lombarde? E perché un affidamento senza gara? Carlo Costantini, Idv, lo spiega così: «questa è una società della Regione Lombardia, molto

attiva nella acquisizione di commesse senza gare di appalto anche fuori regione, finalizzate a favorire gestioni private. Proprio ieri la Cgil ha denunciato all'autorità sui contratti la Regione Calabria per aver fatto esattamente quello che vorrebbe fare Chiodi: cioè incaricare senza gara di appalto la S.p.a. Infrastrutture Lombarde per la fornitura del supporto necessario alla realizzazione di 4 ospedali in Calabria. Il prezzo è del 2,7% del valore della commessa (che in Abruzzo, su un

valore di 450 milioni, vorrebbe dire che i primi 12 milioni circa andrebbero a finire direttamente in Padania)». Dalle notizie in possesso di Costantini, sembra che dopo la denuncia della Cgil, la Procura di Catanzaro ha aperto un’inchiesta.

 UNA VECCHIA CONOSCENZA 

D’altra parte questa società non è nuova in Abruzzo, essendo stata già “soggetto attuatore per la realizzazione della Casa dello Studente a L’Aquila” ora gestita privatamente senza gara.

La costruzione era stata realizzata in tempi record, dopo il sisma del 6 aprile 2009 e il crollo della vecchia residenza per gli universitari su un terreno di proprietà della Curia aquilana. Sulla vicenda era stata aperta anche una indagine della procura aquilana a seguito di un esposto e l'ipotesi di reato era peculato. L'inchiesta è stata poi archiviata.

Secondo coloro che presentarono l'esposto, la Regione Lombardia avrebbe costruito con fondi pubblici una struttura diventata poi di proprietà di un ente privato quale è la curia. 
«Per noi non c'erano ipotesi di reato», aveva spiegato il procuratore Rossini. «E' stata una scelta caldeggiata dalla Regione Lombardia quella di far gestire alla Curia aquilana la nuova Casa dello studente 'San Carlo Borromeo'», spiegò l'assessore Gatti.

Ma i dubbi attuali non scemano e l’esponente dell’Idv ricorda che la Infrastrutture Lombarde «l’11 maggio ha sottoscritto - questa volta a casa sua, in Padania - la convenzione con la Regione Lombardia per l’Expo 2015. In conclusione le dichiarazioni di Chiodi– sostiene il capogruppo Idv alla Regione Carlo Costantini - non sono solo una conferma di quello che avevo anticipato, ma suonano come certezza che questo mega appalto, se mai si farà, vedrà ancora una volta imprenditori e lavoratori abruzzesi spettatori o, al massimo subappaltatori, esattamente come avvenuto a L’Aquila». 

Sebastiano Calella 17/09/2011 10.35