Finanziaria, da oggi l’Iva al 21% ecco cosa potrebbe aumentare

Alessandro Biancardi

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ROMA. Dalle auto alle scarpe, dalle tv ai cellulari, dalle borse ai tappeti: da domani, con l'entrata in vigore della manovra, scatta l'aumento dell'aliquota Iva dal 20 al 21% e tutta una serie di prodotti rischiano di subire rincari.***VOTA IL SONDAGGIO SU FB: COME GIUDICHI LA NUOVA LEGGE FINANZIARIA?

ROMA. Dalle auto alle scarpe, dalle tv ai cellulari, dalle borse ai tappeti: da domani, con l'entrata in vigore della manovra, scatta l'aumento dell'aliquota Iva dal 20 al 21% e tutta una serie di prodotti rischiano di subire rincari.

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Il passaggio dal 20% al 21%, secondo le associazioni dei consumatori, non incidera' sulla spesa dei beni di prima necessita', come gli alimentari e le bevande, la sanita', l'istruzione, l'abitazione, tutti beni ai quali si applica l'Iva al 10% o al 4%, o non si applica affatto. Diverso, invece, il discorso per tutti quei beni non alimentari, ai quali, invece, si applichera' l'Iva al 21%. Quindi nessun rincaro in vista per pane, pasta, latte, carne, pomodori e giornali, tutti prodotti di largo consumo con Iva al 4%.

Ne' per i biglietti del teatro, del canone Rai o per le tariffe dell'elettricita': servizi con Iva al 10%. L'Iva aumentera' invece per: i prodotti per l'igiene personale e della casa; i casalinghi; le automobili e gli accessori auto, i ciclomotori; l'abbigliamento, le calzature e la pelletteria; gli accessori inclusi gli occhiali da sole; la bigiotteria, i gioielli e gli orologi; i tappeti e i tessili per la casa; frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, piccoli elettrodomestici per la casa; i telefoni e gli apparecchi hi-fi; i cd musicali e video; cartoleria e giocattoli; articoli sportivi.

Rischiano di diventare piu' cari anche palestre, piscine, parchi giochi e servizi per animazione delle feste. Cosi' come estetista, barbiere e parrucchiere; servizi di telefonia, Internet, e la TV a pagamento. Ma anche le parcelle di avvocati, commercialisti e notai potrebbero diventare piu' salate cosi' come il conto di idraulici, elettricisti e ditte di ristrutturazione.

Gli aumenti sui singoli prodotti non dovrebbero essere pesanti ma secondo la Cgia di Mestre le famiglie sborseranno in media 92 euro in piu' all'anno. Di questi, 32 euro saranno in capo per la spesa dei trasporti (aumento carburanti, acquisto mezzi di trasporto, ticket per bus/treni e voli aerei); 18 euro per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici e per l'abbigliamento e le calzature; 12 euro verranno spesi in piu' per altri beni e servizi (effetti personali, servizi ai minori e agli anziani, assicurazioni, cura della persona, etc.); 6 euro per la spesa per le comunicazioni (servizi postali, apparecchi telefonici, servizi di telefonia); 5 euro per i giochi, la cultura e il tempo libero (articoli sportivi, cinema, teatro, pacchetti vacanze, etc.). In termini assoluti, l'incidenza attuale dell'Iva(di tutte e tre le aliquote) sulla spesa media annua e' di oltre 2.800 euro su un totale di spesa di 27.857 euro: con il nuovo incremento si arrivera', quindi, secondo gli artigiani di Mestre, a una spesa annua media familiare di poco superiore ai 27.900 euro.

 17/09/2011 7.58