Partito il Censimento della popolazione, questionari fino a febbraio 2012

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una macchina organizzativa complessa, costituita da una rete di circa ottomila Uffici di Censimento, che ha richiesto una fase preliminare di progettazione.*TOCCO DA CASAURIA, CENSIMENTO ISTAT: «NÈ BANDO NÉ SELEZIONE»

I motori, accesi lunedì, si fermeranno solo nel 2014: è il Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, che è partita con l'invio dei primi questionari e si concluderà con i risultati definitivi. L'organizzazione della rete di rilevazione è fondata su quattro livelli territoriali: nazionale, regionale, provinciale e comunale. A livello nazionale, l'Istat ha il compito di definire e monitorare gli aspetti organizzativi, tecnici e metodologici della rilevazione; adottare i provvedimenti e le misure necessarie per garantire il buon andamento dell'operazione; elaborare e validare i dati raccolti; diffondere e trasmettere i dati a livello nazionale ed europeo; comunicare in maniera integrata attività e risultati.

L'Ufficio di statistica del Ministero dell'Interno coordina le attività svolte sul territorio dagli Uffici Provinciali di Censimento, appositamente costituiti presso le Prefetture. L'Istat, mediante i propri Uffici Regionali di Censimento e i Responsabili Istat territoriali, supervisiona la costituzione degli Uffici di Censimento a livello sub regionale; coordina e partecipa alla formazione del personale degli Organi di Censimento; controlla lo svolgimento delle operazioni censuarie sul territorio.

Gli Uffici Provinciali di Censimento hanno il compito di vigilare sul corretto svolgimento delle operazioni censuarie, assistere gli Uffici Comunali nella soluzione di eventi imprevisti o eccezionali, coordinare le attività censuarie nel territorio di competenza, contribuire alla formazione del personale degli Uffici Comunali di Censimento. A livello locale, ciascun Comune costituisce l'Ufficio Comunale di Censimento, cui fanno capo i rilevatori e gli eventuali coordinatori, con il compito di effettuare la rilevazione sul campo. I comuni con meno di 20 mila abitanti dovranno concludere le attività entro il 31 dicembre 2011, quelli con popolazione tra 20 mila e 150 mila entro il 31 gennaio 2012 e quelli con più di 150 mila abitanti entro il 29 febbraio.

«Meritocrazia e trasparenza: sono i due principi cardine adottati dall’amministrazione comunale di centro-destra di Pescara», ha assicurato l'assessore Cradelli. Ieri mattina si è proceduto al sorteggio pubblico per l’individuazione dei rilevatori e dei coordinatori. 601 le domande pervenute in Comune per i 90 posti disponibili, di cui solo 547 giudicate ammissibili.

14/09/2011 9.51

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TOCCO DA CASAURIA, CENSIMENTO ISTAT: «NÈ BANDO NÉ SELEZIONE»

TOCCO DA CASAURIA. «Nessun bando, né selezione, né informazione». Succede a Tocco Da Casauria dove il Comune, in vista del quindicesimo censimento indetto dall’Istat, non avrebbe avviato le procedure amministrative per la selezione dei rilevatori (bando di gara, criteri di selezione) impedendo così ai cittadini interessati di concorrere. Ma alla fine il sorteggio c’è stato.

A denunciare il fatto è il capogruppo consiliare di Primavera Toccolana, Rizierio Zaccagnini che, dopo aver rilevato qualche anomalia, avrebbe chiesto spiegazioni all’Ente. «Sabato 10 settembre, dopo essermi recato in Comune», racconta, «ho notato alcuni moduli prestampati posti all'ingresso degli uffici. Si trattava dei documenti da compilare a cura dei cittadini che avessero voluto concorrere per un posto da rilevatore per il 15° censimento». Subito Zaccagnini avrebbe chiesto quale fosse la data di scadenza per la presentazione della domanda, quando il Comune avrebbe pubblicizzato la cosa e quali sarebbero stati i criteri di selezione. «Ma la risposta», dice, «è stata negativa a tutte e tre le domande. Insomma, il Comune non aveva fatto alcun bando e non aveva intenzione di farlo, i criteri della selezione (sebbene i moduli riportassero esplicita indicazione di titoli e esperienze su cui basare la graduatoria) erano ignoti, la scadenza per la presentazione della candidature era prevista per lunedì 12 settembre ( due giorni dopo)».

Il capogruppo, allora, si sarebbe prontamente attivato per portare quanta più gente possibile a conoscenza della selezione, confidando in un ripensamento dell'amministrazione e in una proroga con affissione di un avviso. E così, in fretta e furia, 38 persone avrebbero avuto la possibilità di presentare domanda nella mattinata di lunedì 12 partecipando ad un sorteggio che era partito a porte chiuse e poi, secondo quanto riportato dal capogruppo, a seguito dell'intervento del carabinieri, è avvenuto a porte aperte. «La mano libera e super-partes del sindaco Luciano Lattanzio», commenta Zaccagnini, « si è infilata nell'urna e ha iniziato a sorteggiare. La rivolta dei pochi presenti ha impedito che tutti e quattro i rilevatori fossero sorteggiati dal sindaco. Chiuso il sorteggio, fine della turbolenta giornata».

Ma quello di Tocco Da Casauria non è l’unico caso di “selezione anomala”.

A Tornareccio, infatti, giorni fa una signora non residente ma con parenti nella cittadina abruzzese avrebbe fatto domanda per candidarsi alla posizione di rilevatrice, incassando un bel no dal Comune perché non residente e, secondo la versione della donna, poi smentita dal sindaco, «le sarebbe stato negato di visionare il bando» «Sono saltate le regole minime della democrazia, della trasparenza, della legalità», conclude Zaccagnini, «per pura dimenticanza o con coscienza, hanno privato i cittadini del diritto di concorso semplicemente omettendo di informarli. Intanto qualche uccellino dal Comune aveva cantato, visto che alcune domande già il sabato erano giunte all'ufficio preposto».

m.b 14/09/2011 11.04

LATTANZIO: «SORTEGGIO NON ERA A PORTE CHIUSE»

 «Trovo davvero opportuno e decisamente costruttivo l’intervento del consigliere Zaccagnini che ha consentito a 38 persone di partecipare alla selezione avvenuta mediante sorteggio pubblico dei quattro rilevatori da incaricare per il censimento 2011», commenta Luciano Lattanzio. «Devo purtroppo notare come a questo intervento si accompagni una rappresentazione degli avvenimenti non propriamente pura e rispondente alla realtà che ha portato ad una ricostruzione fantasiosa dei fatti imbastita dal consigliere Zaccagnini. Non vi è stata la necessità di alcun intervento dei Carabinieri affinchè le operazioni si svolgessero pubblicamente per la semplice ragione che il sorteggio si è svolto a ridosso dell’orario di chiusura degli uffici (ore 14,00), al fine di consentire l’acquisizione del maggior numero di domande, che sono state protocollate fino a pochi minuti prima. E’, pertanto, doveroso precisare che non è assolutamente corrispondente al vero la dichiarazione “…sorteggio che era partito a porte chiuse…”», assicura Lattanzio, «poiché lo stesso ha avuto luogo integralmente in maniera pubblica e non era affatto iniziato in precedenza. Tutto il seguito, di conseguenza, appare essere solo vuota dietrologia ed in parole povere “aria fritta”, materia in cui, peraltro, il consigliere Zaccagnini sembra eccellere. Quanto, poi, all’essere la mia mano libera ed al di sopra delle parti, lascio ai concittadini il giudizio, magari riflettendo – sulla scorta dell’antico detto – sulle qualità di coloro cui tutto appare impuro».

22/09/2011 11.00