Scuola, tornati sui banchi 180.403 studenti e 14.649 docenti. Flessioni post sisma a L'Aquila

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. In Abruzzo sale, anche se di poco la popolazione studentesca ma nel capoluogo terremotato i numeri sono negativi.

L'AQUILA. In Abruzzo sale, anche se di poco la popolazione studentesca ma nel capoluogo terremotato i numeri sono negativi.

 

Oggi alla ripresa ufficiale dell'anno scolastico (alcuni istituti hanno ripreso l'attività ieri), la prima campanella suonerà per 180.403 giovani tra scuole materne, elementari, medie e superiori, a fronte dei 180.361 della tornata 2010-2011. L'aumento di 42 studenti interrompe la flessione degli ultimi anni. A proposito di province cresce Pescara, in calo la provincia dell'Aquila dove la diminuzione delle iscrizioni nel capoluogo di Regione è causata dalle problematiche legate al terremoto del 6 aprile 2009. Dei 180.361 studenti, 29.668 frequenteranno la scuola materna, 54.615 le elementari, 36.6774 le medie e 59.446 le superiori. Sono 5.428 gli studenti diversamente abili e 8.689 le classi. Il corpo dicente è composto da 14.649 unità.

Le immissioni in ruolo sono state 1.411, di cui 676 docenti e 735 amministrativi. I dati sono stati forniti dall'ufficio scolastico regionale, il cui direttore generale, Giovanna Boda, si è insediato il primo luglio scorso. «Anche per me - spiega all'Ansa - si tratta del primo giorno di scuola in Abruzzo. A mio avviso la situazione a livello generale è piuttosto positiva in quanto non ci sono criticità molto gravi. Naturalmente un discorso a parte merita L'Aquila dove siamo in prima linea per migliorare la situazione». Secondo la Boda, «l'obiettivo principale è quello di ridurre la dispersione scolastica e creare opportunità per gli studenti».

Tra i risultati che il nuovo provveditore abruzzese cita, c'é l'accordo sui precari siglato con la Regione Abruzzo che prevede un finanziamento di circa 4 milioni e 600mila euro: «E' la prima volta in Abruzzo che si firma un protocollo di intesa fra la Regione e l'Ufficio scolastico regionale per implementare l'offerta formativa e, di conseguenza, le opportunità di lavoro per i docenti - continua la Boda, la quale sottolinea anche che sono state ottenute 130 unità di personale docente in più (41 posti sono andati a L'Aquila, 34 a Chieti, 33 a Pescara e 22 a Teramo), inoltre, per il personale Ata i posti in organico di fatto sono diventati 200, in quanto ne sono stati ottenuti 100 in più del previsto, per il sostegno, negli ultimi giorni sono stati autorizzati 220 posti in più grazie allo strumento della deroga».

Oggi, il provveditore regionale sarà all'Aquila alla cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico presso l'istituto per i servizi Alberghieri dell'Aquila Leonardo Da Vinci dell'Aquila, dove per l'occasione sarà presentato il nuovo laboratorio di cucina didattica appena realizzato con donazioni.

A L'AQUILA IL TERZO ANNO POST SISMA

Proprio nel capoluogo di regione, che la situazione nell'avvio del terzo anno scolastico dopo la tragedia del 6 aprile 2009, non sia rosea, comunque, lo dimostra la flessione delle iscrizioni: gli iscritti sono 9.821, di cui 951 nella scuola materna, 2.470 nelle elementari, 1.868 nelle medie e 4.532 nelle superori. Per il secondo anno consecutivo si registra un calo, per la prima volta sotto quota 10mila. Nel 2009/2010, al 6 aprile, gli iscritti erano 11.764, mentre l'anno scorso ne erano 10.256. I disagi sono legati alla carenza di spazi per l'aggregazione e l'educazione fisica ed anche, in alcun casi, alla considerevole distanza tra le case provvisorie e le sedi scolastiche, problematica che diventa importante se si considera la precaria viabilità e il conseguente traffico caotico, soprattutto nelle ore di punta.

13/09/2011 8.43