Parco, Rifondazione ancora contro Febbo: «costa teatina a rischio petrolio»

Alessandro Biancardi

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Parco, Rifondazione ancora contro Febbo: «costa teatina a rischio petrolio»
ABRUZZO. Rifondazione Comunista questa mattina con una conferenza stampa ha ribadito la propria posizione di sostegno al progetto del Parco della Costa Teatina.*FEDERAZIONE SINISTRA CONTESTA CHIODI E FEBBO. ASSESSORE: SCONCERTATO 

 

Il partito di estrema sinistra ha confermato anche la richiesta di dimissioni dal ruolo di coordinatore del “tavolo” dell’assessore Mauro Febbo, richiesta già avanzata nei giorni scorsi.

Alla conferenza stampa presso la sede del Consiglio Regionale a Pescara hanno preso parte ilconsigliere regionale Maurizio Acerbo, il segretario regionale Marco Fars, il consigliere provinciale Nicola Tinari, l’assessore comunale Andrea Natale del Comune di Fossacesia, l’assessore Marco Marra del Comune di Vasto e il consigliere comunale di Guardiagrele Gianluca Primavera.

«La documentazione presentata da Rifondazione Comunista dimostra in maniera inequivocabile che l’assessore Febbo al fine di essere nominato coordinatore ha espresso il suo assenso su documenti con cui il Consiglio e la Giunta si esprimevano con chiarezza a favore del Parco», ha sottolineato Maurizio Acerbo. «Lo ha fatto approvando la risoluzione durante la seduta del Consiglio Regionale del 22 febbraio 2011 autoproponendosi come coordinatore del “Tavolo di coordinamento” Regione-Comuni per la perimetrazione. Lo ha ribadito con la delibera di Giunta del 28 marzo 2011 con cui si assumeva e si dava attuazione alla risoluzione consiliareIn qualsiasi paese serio Mauro Febbo dovrebbe ritirarsi a vita privata».

«L’invocazione da parte di Febbo di un’intervento legislativo che cancelli la legge istitutiva del parco, prontamente raccolta dall’altrimenti invisibile senatore Di Stefano», ha aggiunto Fars, «rappresenta l’ennesima dimostrazione che quella del Pdl non è una classe dirigente capace di governare e immaginare un futuro per l’Abruzzo».

Rifondazione contesta il silenzio della Provincia di Chieti e del suo presidente Di Giuseppantonio: «pare essere commissariato o meglio prigioniero dell’arroganza dell’assessore Febbo. E’ evidente che alla base del sentimento di contrarietà che si è diffuso nel territorio vi sia una scientifica campagna di disinformazione. Quella del Parco della Costa Teatina è un’occasione da non perdere per rilanciare e garantire una prospettiva di benessere e sviluppo sostenibile della provincia di Chieti e della regione. Senza Parco difficilmente la Costa Teatina riuscirà a resistere all’aggressione del cemento e del petrolio».

10/09/2011 11.21

 

Istituzione Tavolo Parco Costa Teatina



 

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«VOGLIAMO IL PARCO DELLA COSTA TEATINA», FEDERAZIONE DELLA SINISTRA CONTESTA CHIODI

VASTO. Ieri la Federazione della Sinistra ha contestato il governatore in visita in città.

Davanti il Palazzo D'Avalos era presente una folta delegazione della Federazione della Sinistra ma anche del Wwf. Tutti schierati sul lato destro dell'ingresso pronti a contestare il presidente della giunta regionale abruzzese Gianni Chiodi, perchè «non possiamo rimanere a guardare in silenzio il suo disastroso operato», hanno spiegato gli organizzatori.

«Mentre gli aquilani attendono una ricostruzione solo annunciata, il territorio regionale soffre la sudditanza della sua amministrazione ai privati interessi dei petrolieri, che vedono il nostro territorio come un'area da poter colonizzare».
Per la Fds una strada per ridare slancio al territorio c'è ed è quella che conduce al Parco nazionale della Costa Teatina. L'argomento in questi giorni è tornato prepotentemente alla ribalta a causa dell'imminente arrivo, ormai quasi scontato, del commissario e della marcia indietro improvvisa dell'assessore Mauro Febbo.

Per la sinistra la creazione del Parco «garantirebbe nuova occupazione, salvaguardia della salute pubblica e dell'ambiente e valorizzazione delle peculiarità territoriali. Ma è un percorso che la giunta Chiodi sta  fattivamente ostacolando, in maniera diretta con l'assessore Febbo ma con la complicità di tutta la giunta regionale compreso il suo presidente».
Ieri, insieme ad altre forze politiche del centrosinistra, al Wwf ed alla Costituente del parco della costa teatina, la Federazione di Sinistra ha ricordato al presidente Chiodi «che molti cittadini abruzzesi sono stanchi di stare a guardare lui e la sua giunta mentre affossano un'intera regione».

«Esiste anche Vasto», hanno ribadito i manifestanti, «anche se nella giunta abruzzese non c'è traccia». Da parte su il governatore ha replicato che sul Parco si attende una chiara presa di posizione del Comune di Vasto «che ha realizzato per il momento una delibera che non dice niente». «E' fondamentale», ha continuato Chiodi, «un confronto tra realtà locali e Regioni poi si andrà avanti».

Stefano Moretti di Azzurro per la Libertà ha invece contestato l'iniziativa della Federazione di Sinistra: «è vergognoso l’atteggiamento dei giovani di sinistra e degli ambientalisti», ha commentato Moretti. «Mi chiedo dove erano tutti questi baldi giovanotti quando questa estate si
dovevano alzare le barricate per la situazione scandalosa di Fosso Marino e dello scarico di liquami in centro a Vasto Marina. Oggi, invece, tutti uniti e compatti a contestare Gianni Chiodi. La cosa che mi rattrista non è la contestazione al Presidente della Regione Abruzzo che ci può stare tutta ma la mancanza di obiettività e di liberà di pensiero di questi ragazzi che già in giovane età sono completamente inquadrati negli schemi preordinati di una sinistra conservatrice e protettrice dei suoi feudatari».

10/09/2011 11.21

«SCONCERTANTE ATTEGGIAMENTO ESTREMA SINISTRA»

«Sconcerta la posizione dell’estrema sinistra vastese che ha contestato il presidente Chiodi ed il sottoscritto», commenta l'assessore Febbo. «Dal 2001, anno della legge di istituzione del Parco, a più riprese le coalizioni del centrosinistra sono state alla guida del Governo nazionale, regionale, provinciale e comunale ma nulla hanno fatto per il Parco della Costa teatina. Non è stato prodotto nessun atto concreto da parte loro e oggi in maniera alquanto inspiegabile vengo accusato di essere la causa dei ritardi. Queste accuse non hanno nessun fondamento e i fatti dimostrano che non sono certo io ad essere inadeguato al compito. In questi giorni ci si dichiara così apertamente a favore del Parco ma quelli che contano sono gli atti ufficiali, mancando i quali l’iter è stato rallentato in modo significativo. La nostra posizione invece è chiara visto che continuiamo a sostenere il progetto per il comprensorio turistico della Costa dei trabocchi convinti che sia l’unica alternativa valida e percorribile». «Torno a ribadire il concetto che», chiude l'assessore, «tra i rappresentanti dell’opposizione che oggi mi attaccano sono in tanti quelli che dovrebbero farsi un esame di coscienza».

DI STEFANO: «NON SIAMO CONTRARI AL PARCO»

«Quando il centro sinistra non sa come difendere certe posizioni- afferma il senatore Fabrizio Di Stefano - aggredisce protestando in maniera plateale. E quanto è accaduto ieri a Vasto ne è la più classica delle riprove. A questi campioni di democrazia noi proponiamo di seguire l'esempio del sindaco di Torino di Sangro, e d'indire consultazioni popolari per capire effettivamente cosa vogliono i cittadini da loro amministrati. Ma un dubbio ci viene legittimo: perchè dopo 11 anni non hanno fatto una proposta di perimetrazione?» prosegue il Senatore
«Dicono che è uno strumento di sviluppo, e forse è così, ma andiamo a vedere nei nostri comuni montani, ricadenti nel realtivo Parco, se questo strumento ha effettivamente prodotto crescita... Una cosa dev'essere ben chiara: non vogliamo delegare a nessun funzionario ministeriale, nè di destra nè di sinistra, la gestione ed il governo dei nostri territori. E faremo di tutto perchè ciò non avvenga. Non può essere infatti un individuo venuto da Roma a tracciare i confini di un parco su una carta geografica, con tutti i limiti che ne conseguirebbero. La sinistra vuole il Parco? Noi non siamo contrari- conclude Di Stefano - ma ci dicessero allora gli amministatori di quei comuni di centrosinistra, a partire dal sindaco di Vasto, qual è la loro proposta di perimetrazione. Solo a quel punto noi saremo pronti a discuterne».

10/09/2011 13.43