Manovra. Cisl e Uil: «accanimento contro dipendenti pubblici, pronti alla mobilitazione»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Si è svolto ieri l'incontro tra le segreterie provinciali di Cisl e Uil con il prefetto Iurato.

Per il sindacato oltre alla delegazione provinciale composta da Pietro Paolelli e Michele Lombardo per la Uil dell’Aquila e Gianfranco Giorgi per la Cisl dell’Aquila era presente anche il segretario della Cisl Abruzzo, Maurizio Spina. L' incontro è stato organizzato per presentare le proposte di modifica della manovra economica del Governo.

Sul pareggio di bilancio le due sigle richiedono «con grande determinazione» al Governo di ritirare le norme e di non presentarle nei provvedimenti che dai prossimi giorni saranno discusse al Senato «per un dovere verso il proprio Paese e di tutti coloro che a proprie spese hanno riscattato i periodi di studio per la laurea».

Analogamente vanno ritirate, sempre secondo Cisl e Uil, le disposizioni sia su tredicesima e tfr, «che rappresentano un inaccettabile accanimento punitivo nei confronti dei lavoratori pubblici», sia sulle “finestre pensionistiche” per gli addetti della scuola, in considerazione delle peculiarità del settore.

Per sostenere queste richieste Cisl e Uil proclamano la mobilitazione generale nei prossimi giorni di lavoratori e pensionati. «Senza il ritiro dei provvedimenti la mobilitazione continuerà anche nelle settimane successive sia a livello nazionale che territoriale».

«La manovra finanziaria, ancor più dopo le modifiche annunciate, deve essere consistentemente migliorata e rafforzata», insistono i sindacati, «soprattutto sul versante dell’equità e della riduzione di tutti gli sprechi e le inefficienze a partire dai costi impropri della politica e delle istituzioni, dando immediata attuazione alle norme costituzionali per superare le province e dimezzare il numero dei parlamentari».

In parallelo, per mantenere il gettito complessivo della manovra Cisl e Uil chiedono di rafforzare l’azione di contrasto all’evasione fiscale «potenziando la tracciabilità dei pagamenti al di sopra di 500 euro, allargando il contrasto di interessi e la possibilità di deduzione fiscale delle spese più significative dei cittadini, introducendo la tassazione dei patrimoni immobiliari e combattendo con mezzi adeguati le forme sempre più diffuse di elusione fiscale, coinvolgendo maggiormente a questo fine gli Enti Locali».

«Va altresì chiarito», continuano le due segreterie, «il destino del contributo di solidarietà del 5% e 10% sopra i 90.000 e 150.000 euro che risulterebbe abolito dopo il vertice di maggioranza, ma invece resta in vigore per il settore pubblico e per i pensionati.Non ci possono essere due pesi e due misure, serve una misura equa ed omogenea».

Sulle politiche per la crescita, Cisl e Uil «s’impegneranno fin dai prossimi giorni per attivare il tavolo comune di tutte le forze sociali sia sindacali che imprenditoriali per stimolare nei confronti del Governo e delle Regioni iniziative concrete di rilancio degli investimenti nelle infrastrutture, nelle reti energetiche, nelle aree meridionali, nella ricerca e nell’innovazione per promuovere sviluppo ed occupazione».

 09/09/2011 11.07