Cdm, sì al taglio delle Province. Upi: «così caos istituzionale»

Alessandro Biancardi

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ROMA.  Il Consiglio dei ministri che si è riunito stamattina e ha approvato, come previsto, il disegno di legge costituzionale per la soppressione delle Province e per l'introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Costituzione.

ROMA.  Il Consiglio dei ministri che si è riunito stamattina e ha approvato, come previsto, il disegno di legge costituzionale per la soppressione delle Province e per l'introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Costituzione.

Il principio del pareggio di bilancio che sarà introdotto in costituzione «non sarà solo un criterio contabile ma un principio ad altissima intensità politica e civile», ha spiegato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti al termine del Consiglio dei Ministri. «Una discussione costruttiva e rapida in Parlamento è nell'interesse del Paese», ha aggiuntoTremonti sottolineando che «il testo del governo, allineato allo standard europeo, troverà in Parlamento altri importanti testi di riforma».

Le norme che impongono il pareggio di Bilancio con legge Costituzionale entreranno in vigore a decorrere dall'esercizio finanziario 2014, come stabilito dall'articolo 4. Il testo prevede la modifica di tre articoli della Carta: non solo l'articolo 81, che fino ad oggi prevedeva l'obbligo di copertura delle leggi, ma anche l'articolo 53 (sulla contribuzione dei cittadini) e il 119 (sul federalismo fiscale).

 Il rispetto dell'equilibrio di bilancio sarà un vincolo anche per i comuni, le province, le città metropolitane e le regioni che dovranno tenerne conto anche nell'ambito della loro autonomia finanziaria di entrata e di spesa.
E' costituito invece da tre articoli lo schema del ddl che abolisce le Province uno dei provvedimenti che in queste ore fa più discutere.

Il presidente dell'Unione delle province d'Italia, Giuseppe Castiglione, denuncia «il carattere demagogico» del ddl costituzionale approvato oggi dal Cdm e sostiene che «ci sarà un aumento della spesa pubblica - dice- e il caos istituzionale. Siamo pronti a trasferire la nostra battaglia in Parlamento». Lupi ha annunciato, per giovedì prossimo, una mobilitazione dei presidenti di provincia e dei consiglieri provinciali.

Il Consiglio ha poi approvato su proposta del Ministro degli affari esteri, Franco Frattini un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo di sede fra la Repubblica italiana e la Fondazione europea per la formazione professionale, Agenzia specializzata dell’Unione europea il cui scopo è accompagnare i processi di riforma politica ed economica dell’Europa centro-orientale con una cooperazione nel campo dell’istruzione scolastica e professionale.

Su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Gelmini è stato approvato uno schema di regolamento di organizzazione dei percorsi della sezione di indirizzo sportivo del sistema dei licei, «per colmare un vuoto normativo con l’introduzione di percorsi didattici omogenei su tutto il territorio nazionale e garantire così agli studenti la possibilità di studio delle scienze motorie e sportive».

08/09/2011 15.57