Progetti obiettivo, ecco i servizi finanziati alla Asl di Chieti

Alessandro Biancardi

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Progetti obiettivo, ecco i servizi finanziati alla Asl di Chieti
I DOCUMENTI. ABRUZZO. Strane differenze di finanziamento, qualche dimenticanza, sigle sconosciute e qualche “pronostico” difficile da azzeccare nelle delibere della Asl di Chieti sui Progetti obiettivo di rilevanza nazionale, comunicati poi alla Regione.

Si tratta di delibere su: Malattie rare (147 mila euro), Biobanche di materiale umano (73 mila euro);  Assistenza ai pazienti affetti da malattie neurologiche degenerative e invalidanti e Assistenza ai pazienti affetti da Demenza (147 mila euro); Riduzione liste di attesa e governo della domanda di specialistica ambulatoriale (3 mln e 260 mila euro). Ci sono poi il progetto Adi (assistenza domiciliare integrata) con il potenziamento delle cure domiciliari (più personale e più terapia fisica) e quello delle Cure primarie, cioè la riorganizzazione dell’assistenza sanitaria in sostituzione di quella ospedaliera: qui si parla di Pta, cioè il Presidio territoriale di assistenza, Uccp (unità di cure primarie), Aft (aggregazioni funzionali territoriali), Ncp (nuclei di cure primarie).

Tutte sigle che dovrebbero assicurare un’assistenza h24 (per i Pta) o h12 (per gli studi medici), cioè un miglioramento sensibile della qualità dell’assistenza sanitaria. Un concetto che diventa sempre più come l’Araba fenice: che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa. Insomma non è chiaro quanto costeranno alcuni progetti, visto che anche lo specchietto riassuntivo allegato alla delibera regionale riporta i totali e non sempre le singole voci e nelle delibere della Asl di Chieti si trovano anche totali generali differenti da quelli indicati dalla Regione.

E’ il caso del Progetto sulla riduzione delle liste di attesa per la Asl di Chieti che viene finanziato con 2,6 mln, mentre la delibera Asl n° 616 riporta 3 mln e 260 mila euro.

 La situazione come appare dallo specchietto è la seguente: 8,5 milioni alla Asl di Chieti. Di questi 2,6 mln vanno alle cure primarie (dove sono comprese le liste di attesa), 1,8 alla “Non autosufficienza” (ma non sono specificati gli importi per l’Adi, il Progetto armonia e quello sulle borse lavoro), 950 mila tra Biobanche, Cure palliative e Malattie rare, per un totale parziale di 5 mln e 254 mila euro e 3,2 mln di riserve per aumentare i singoli finanziamenti.

Tralasciamo i progetti non finanziati (Stato vegetativo, Sanità penitenziaria, Attività motoria anziani, Tutela maternità, Volontariato, Riabilitazione e Salute mentale): importante è la lettura dei contenuti dei progetti che sembrano elaborati non secondo uno schema fisso (chi deve fare cosa e come) ma lasciati alla discrezionalità di chi decide. E così si scopre che in Abruzzo ci sono statisticamente solo 6 malattie rare l’anno (1,5 per Asl), ma si finanziano 4 progetti provinciali.

La Biobanca di Chieti è un Centro di riferimento regionale ed è forse la più attrezzata e completa, ma riceve meno finanziamenti (73 mila euro) di quella dell’Aquila (100 mila) e di Pescara (200 mila).

La Asl di Chieti inoltre interpreta la riduzione delle liste di attesa come acquisto di macchinari per la dotazione degli ambulatori e dei reparti (il fatto a suo tempo suscitò le ire dei sindacati e non sembra che abbia migliorato le liste chilometriche per le prenotazioni), l’Adi promette i prelievi a domicilio e la sostituzione dei cateteri (quelli sospesi per una settimana al distretto di Guardiagrele) fidando sull’incremento del personale (che però non si può assumere). E si potrebbe continuare. Senza nulla togliere all’impegno di chi vuol lavorare bene, l’impressione che si ricava da questi progetti è che non tutti sembrano calibrati sul reale miglioramento dell’assistenza sanitaria ai cittadini. Per ora anche se spesso generici o apparentemente difficili da realizzare sono sulla carta. A quando la loro effettiva realizzazione?

 Sebastiano Calella  08/09/2011 11.31

 

Chieti Progettto Obiettivo - DELIBERA-

 

Chieti Progetto Obiettivo -Relazione-