Chiodi annuncia le dimissioni con una mail. Ma è un falso

Alessandro Biancardi

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Chiodi annuncia le dimissioni con una mail. Ma è un falso
ABRUZZO. Una email sta facendo in queste ore il giro del web. La firma (falsa) è quella di Gianni Chiodi: il presidente della Regione annuncia le proprie dimissioni da Commissario per la Ricostruzione, Commissario Straordinario alla Sanità, Governatore della Regione Abruzzo.*IL TESTO INTEGRALE DELLA FINTA LETTERA

L'indirizzo dal quale proviene l'email non è quello ufficiale ma  commissarioperlaricostruzione@gmail.com, che a dispetto dell'apparente ufficialità chiunque poteva creare gratuitamente grazie al servizio di posta di Google. Ma più che la provenienza sospetta sono le stesse dichiarazioni del sedicente Chiodi a svelare troppo presto il trucco: feroce critica contro se stesso, contro il governo di centrodestra e anche contro il suo amico ed ex assessore Lanfranco Venturoni arrestato nei mesi scorsi. Il finto Chiodi «ammette» i troppi errori fatti da quando è al governo e in chiusura annuncia le proprie dimissioni con un laconico «sperando nella vostra comprensione».

In allegato al testo anche due loghi: uno della Regione Abruzzo e un secondo della Repubblica Italiana.

«Non posso più negare l'incapacità di questo governo, che non riesce a  elaborare una manovra finanziaria credibile ed equa», scrive il finto Chiodi. «L'Abruzzo  pagherà un prezzo ancora più alto perché è già una regione  in declino in termini di economia e occupazione».

Critica anche alle condizioni della Sanità: «ho tentato, come Commissario, di ripianare il debito della Sanità regionale, ma purtroppo ho sbagliato tutto. Siamo riusciti solo a chiudere ospedali e reparti, accentuando la precarietà dei lavoratori e peggiorando di conseguenza tutti i servizi». Capitolo rifiuti: «la mia formula “più discariche e più inceneritori” sembra essere fallita, mentre la magistratura e altri enti locali in Italia si ostinano a sostenere che le ditte a cui ci siamo affidati siano vicine alla criminalità organizzata».

Sulla Ricostruzione aquilana il finto Chiodi ammette «il mio fallimento»: «ormai tutti si sono accorti che la ricostruzione è di fatto inesistente! ho preferito compiacere il governo piuttosto che rappresentare i vostri bisogni e interessi». «In due anni e mezzo non sono riuscito a far ristrutturare nemmeno  le case popolari della Regione, persino quelle lievemente danneggiate! E la città è ancora sommersa dalle macerie, anche se avevo promesso di volerle togliere addirittura con un servizio di funicolari».

Chi ci sarà dietro la finta lettera? Il presidente Chiodi la commenterà con una risata o prenderà provvedimenti? Fino a questo momento nessuno ha rivendicato il gesto.

06/09/2011 9.40

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*IL TESTO INTEGRALE DELLA FINTA LETTERA

----Messaggio originale----Da: commissarioperlaricostruzione@gmail.comData: 6-set-2011 9.02A:

Ogg: Comunicato Presidente Regione Abruzzo 6 settembre 2011
             Cari abruzzesi,In questa giornata particolare in cui tanti di voi sono nella mia città in occasione dello sciopero generale, sento il bisogno di parlarvi con il cuore in mano e riconoscere tutti i miei errori e le mie colpe.Pur avendolo sempre difeso, non posso più negare l'incapacità di questo governo, che non riesce a  elaborare una manovra finanziaria credibile ed equa. Devo ammettere che i tagli a Regioni e Comuni non consentiranno di garantire i servizi essenziali ai cittadini e  l'Abruzzo  pagherà un prezzo ancora più alto perché è già una regione  in declino in termini di economia e occupazione.Dopo aver vinto le elezioni sull’onda dello scandalo di  Sanitopoli, ho tentato, come Commissario, di ripianare il debito della Sanità regionale, ma purtroppo ho sbagliato tutto. Siamo riusciti solo a chiudere ospedali e reparti, accentuando la precarietà dei lavoratori e peggiorando di conseguenza tutti i servizi. Oggi alcune visite specialistiche all'ospedale dell'Aquila richiedono anche due anni di attesa e per questo siamo stati costretti a rivolgerci ai privati, vanificando gli sforzi per il risparmio e tornando di nuovo ad incentivare solo loro!Per di più,  hanno arrestato anche il mio assessore alla Sanità, Venturoni! E' vero che i suoi guai giudiziari sono legati in realtà a questioni che riguardano i rifiuti, ma è vero pure che anche lì siamo vicinissimi al collasso e ad un nuovo commissariamento. Devo ammettere che la mia formula “più discariche e più inceneritori” sembra essere fallita, mentre la magistratura e altri enti locali in Italia si ostinano a sostenere che le ditte a cui ci siamo affidati siano vicine alla criminalità organizzata. Devo ammettere il mio fallimento anche come Commissario alla Ricostruzione. Non c’è convegno con grandi saggi (che effettivamente ci sono costati un po' troppo...) o conferenze stampa che tengano: ormai tutti si sono accorti che la ricostruzione è di fatto inesistente! I tanti soldi spesi per strutture tecniche di missione, esperti, vice commissari, hanno portato solo all’elaborazione di una quantità di norme, decreti e circolari nelle quali ormai mi confondo persino io!Ammetto poi che ho preferito compiacere il governo piuttosto che rappresentare i vostri bisogni e interessi e non sono riuscito a far passare nessun incentivo fiscale ed economico per  il rilancio dell’economia nel cratere sismico; altri presidenti di regione, anche di centro destra, hanno saputo fare molto meglio di me. Capisco perciò che molti aquilani abbiamo nei miei confronti un certo risentimento; tra l’altro, hanno preso molto male il tentativo di dirottare nel debito della sanità i soldi dell’assicurazione del  loro ospedale danneggiato dal terremoto e non vedono affatto di buon occhio l’idea del mio manager Silveri di vendere l'ex manicomio di Collemaggio, sempre per ripianare questo maledetto debito!Riconosco che non posso dare tutti i torti agli aquilani: in due anni e mezzo non sono riuscito a far ristrutturare nemmeno  le case popolari della Regione, persino quelle lievemente danneggiate! E la città è ancora sommersa dalle macerie, anche se avevo promesso di volerle togliere addirittura con un servizio di funicolari. Per non parlare della casa dello studente  costruita con soldi pubblici e data in gestione alla Curia, dei fondi destinati a scuole e trasporti  di cui solo una piccola parte è arrivata alla città più colpita dal sisma e molte altre cose. Più volte, poi,  mi avete manifestato una incomprensibile ostilità verso grandi opere come il  metanodotto,  che passa proprio sulla faglia di un territorio sismico, o l'estrazione petrolifera in uno dei tratti più caratteristici della nostra costa. Insomma, è veramente troppo anche per me!

Vi chiedo scusa per questi anni di malgoverno e rassegno, umilmente, le mie dimissioni da:

1.       Commissario per la Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma,

2.       Commissario Straordinario alla Sanità,

3.       Governatore della Regione Abruzzo.Sperando nella vostra comprensione.Il sempre Vostro                                                      Gianni Chiodi

Funzione Comunicazione SGE Commissario Delegato per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6 Aprile 2009 (OPCM 3833/2009)SGE -  Struttura per la Gestione dell'EmergenzaFunzione Comunicazione e mass media, urp e informaticac/o Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di FinanzaVia delle Fiamme Gialle - 67010 Coppito - L'Aquilae-mail comunicazione@commissarioperlaricostruzione.it