Università: test; tra ansia e 'strategie', si attende debutto

Alessandro Biancardi

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ROMA. Più probabile accesso medicina a Trieste e Verona che a L'Aquila* TUTTE LE DATE DEI TEST ALLA D'ANNUNZIO

Ore di ansia per i circa 90 mila studenti che oggi inaugureranno la stagione dei test di ammissione alle facoltà statali a numero programmato. Si comincia con medicina (9.501 posti a disposizione) e odontoiatria (860). A seguire altre migliaia di studenti proveranno a entrare a veterinaria (martedì 6; 958 posti), architettura (mercoledì 7; 8.600), professioni sanitarie (giovedì 8) e medicina in lingua inglese (venerdì 9). Al via dunque, una lunga serie di "notti prima dei test", "film" già visto dagli studenti solo un paio di mesi fa durante gli esami di maturità. I candidati si sono preparati tutta l'estate e ora è giunto il momento di ripassare la "strategia" d'azione.

In una pagina di Facebook creata ad hoc, non hanno problemi a sfogare ansie e paure con i compagni d'avventura. Ma allo stesso tempo calcolano meticolosamente quale sia il punteggio minimo da ottenere per "essere dentro" ad una facoltà o a un' altra (sulla base delle graduatorie del passato) e chiedono ai più esperti quali siano stati in passato gli argomenti più gettonati. In generale, però, non vedono l'ora che sia tutto finito per prendersi una breve vacanza. Prima di iscriversi al test in un' università piuttosto che in un'altra i candidati hanno valutato anche dove sarebbe stato più facile entrare. Secondo i dati forniti dall'Osservatorio della conferenza nazionale dei corsi di laurea di Medicina e Chirurgia, «é più probabile accedere a Trieste e Verona (ce la farà un candidato ogni 6,2), cha a Siena (1 ogni su 13,5) o L'Aquila (1 ogni su 14,2). A Bologna ce la farà uno ogni 7,5, a Roma La Sapienza uno ogni 8,5». I valori alti , spiega Angelo Mastrillo dell'Osservatorio, «potrebbero dipendere dal fatto che gli studenti si sarebbero orientati verso le Università in cui lo scorso anno c'é stato il più basso punteggio minimo per l'ammissione: Sassari 39, Siena e L'Aquila 40, rispetto alla media nazionale di 44 e al valore massimo di 49 per Milano». Intanto l'Unione degli universitari tiene gli occhi puntati sul regolare svolgimento delle prove: da oggi distribuirà in circa oltre 30 città un vademecum per spiegare l'iter corretto dello svolgimento del test ai candidati e aiutare gli studenti a individuare eventuali irregolarità.

05/09/2011 8.57