Tvsei, chiude la redazione di Pescara, cassa integrazione per i giornalisti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ha il sapore amaro del ridimensionamento il provvedimento notificato ad alcuni giornalisti di Tvsei, l’emittente regionale da poco acquisita dal patron del Teramo calcio, Luciano Campitelli.

Dopo gli annunci roboanti del passaggio di proprietà della emittente teramana, tra le prime ad approdare sulla piattaforma digitale, piomba tra capo e collo un progetto industriale che mirerebbe a ridimensionare l’organico dei giornalisti assunti mentre si continuerebbe a fare ricorso a part time e collaboratori o società esterne di service. Nel provvedimento di ridimensionamento anche la riduzione di orario di lavoro che viene accompagnata dalla richiesta di cassa integrazione in deroga.

Alla richiesta della proprietà della tv ha aderito il sindacato dei giornalisti abruzzese prendendo una posizione però diversa da quella dell' assemblea dei giornalisti dell’emittente che si era detta contraria alla cassa integrazione. Infatti nel dibattito interno dei lavoratori, a fronte del giudizio fortemente negativo sull'ipotesi d'accordo, è stata avanzata all'unanimità una proposta, approvata e sottoscritta, definita utile a scongiurare la cassa integrazione per il comparto giornalistico.

L'assemblea di Tvsei ha poi dato «unanime e formale mandato al segretario, in caso di (legittimo) diniego dell'azienda, ad accettarla, di non sottoscrivere l'accordo sulla Cigs, e anzi di proclamare immediatamente lo stato di agitazione (6 voti favorevoli su 6 presenti, compreso il direttore responsabile)». La nuova proprietà riferibile a Luciano Campitelli si è insediata lo scorso febbraio promettendo una nuova sede. In società con Campitelli c'è l’imprenditore teramano Luciano Di Luigi. Nell’incontro post acquisto si è parlato anche di «potenziamento» delle redazioni di Pescara, Chieti e Teramo. Nel nuovo progetto editoriale molto spazio è stato dedicato al calcio dilettantistico locale.

I colleghi di Libera stampa-Abruzzo esprimono la loro solidarietà ai dipendenti, giornalisti e  operatori, dell’emittente televisiva regionale Tv6, in cassa integrazione straordinaria. «Un sacrificio forte, seppur nelle premesse solo temporaneo perché della durata di due mesi», commentano in un comunicato stampa. «In realtà, nel corso della trattativa che ha portato alla sottoscrizione del documento di accordo, la proprietà dell’emittente televisiva non ha prodotto ipotesi  di progetti aziendali ed editoriali che supportino la speranza di un’effettiva tenuta della struttura. Allo stato, oltre al  ridimensionamento occupazionale, l’unico dato evidente è quello della chiusura della redazione di Pescara, con lo spostamento del personale, che lavora con orario ridotto. Un dato preoccupante alla luce della lunga e difficile stagione dell’informazione che attende la nostra regione: abbandonare un presidio importante come Pescara, cancellando un investimento importante anche dal punto di vista economico, significa infatti voler snaturare fortemente la consistenza di televisione regionale dell’emittente, riconducendola entro i confini della provincia teramana».

Libera Stampa Abruzzo 2010 invita dunque il Sindacato dei Giornalisti Abruzzesi «a mantenere alta la guardia e a vigilare perché siano rispettati tutti i termini dell’accordo e quanto previsto dalla vigente normativa. Con l’augurio che, dopo questo momento di difficoltà, per Tv6 si apra davvero una nuova stagione».

02/09/2011 9.59