Rifiutopoli, di Zio non risponde al gip. Interrogatorio fiume per Venturoni

Alessandro Biancardi

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Lanfranco Venturoni in tribunale per l'interrogatorio

Lanfranco Venturoni in tribunale per l'interrogatorio

PESCARA. Sono arrivati in Tribunale a Pescara l'assessore Lanfranco Venturoni e l'imprenditore dei rifiuti Rodolfo Valentino Di Zio.

Entrambi sono ai domiciliari da mercoledì scorso. Questa mattina dovranno sostenere il primo interrogatorio davanti al giudice per le udienze preliminari Guido Campli e al pool di magistrati titolari dell'inchiesta Trifuoggi, Varone e Mantini.

Il primo ad arrivare è stato Di Zio, intorno alle 10.15. Infastidito dalla presenza di telecamere e giornalisti, anche di testate nazionali, non ha rilasciato dichiarazioni. L'imprenditore era accompagnato dal suo avvocato di fiducia Giovanni Di Biase.

Cinque minuti più tardi è arrivato l'assessore Venturoni. Volto teso, vestito in modo impeccabile con giacca e cravatta, ha detto qualche parola ai cronisti, confermando che ha intenzione di rispondere alle domande del gip Campli.

L'interrogatorio dei due si svolgerà, ovviamente, in momenti diversi e l'uno non potrà ascoltare quello che dice l'altro.

Intanto questa mattina il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi (anche lui indagato nell'ambito della stessa inchiesta con l'accusa di corruzione), ha diffuso una nota ufficiale con la quale spiega di aver chiesto ai magistrati di essere ascoltato.

«Sono assolutamente tranquillo e fiducioso – ha ribadito Brucchi dopo la notifica dell'avviso di garanzia - e con questo spirito ho chiesto di essere ascoltato dai magistrati».

Per venerdì, invece, è stato fissato l'interrogatorio del senatore Fabrizio Di Stefano, anche lui indagato per corruzione. Nello stesso giorno si sarebbe dovuto tenere anche l'interrogatorio del senatore Paolo Tancredi ma l'indagato avrebbe chiesto un differimento. Al momento, quindi, non è stata ancora fissata una data.

28/09/10 10.48

RODOLFO VALENTINO DI ZIO

DI ZIO NON RISPONDE

E' durato pochi minuti l'interrogatorio di Di Zio che una volta davanti al gip Guido Campli ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. L'indagato ha poi lasciato il tribunale da una porta secondaria, driblando giornalisti e telecamere. Subito dopo è entrato in aula Venturoni che sta parlando da quasi due ore.

L'assessore alla Sanità avrebbe dunque deciso, come annunciato all'ingresso ai giornalisti, di rispondere alle domande degli inquirenti, magari nella speranza di riuscire ad alleggerire la propria posizione. Non si sa al momento se a fine interrogatorio presenterà anche le dimissioni da componente della giunta.

In virtu' delle misure cautelative che lo hanno colpito è al momento automaticamente sospeso sia dal ruolo di assessore che da quello di Consigliere regionale. Una sospensione che però cadrà nel momento del ritorno in libertà.

28/09/10 12.39

DUE ORE DI INTERROGATORIO PER VENTURONI

L’assessore alla sanità Venturoni ha parlato e fornito elementi e la sua verità al giudice per le indagini preliminari e ai pubblici ministeri.

«Venturoni non si è mai rifiutato di rispondere, a nessuna domanda», ha riassunto brevemente il capo della Procura di Pescara, Nicola Trifuoggi, al termine.

Gli indagati sono usciti da una porta laterale dribblando i giornalisti che attendevano fuori l’aula 6.

Di Zio invece «ha letto quattro righe a sua difesa, ci ha spiegato che presenterà successivamente una memoria scritta e si è avvalso della facoltà di non rispondere».

Spetta ora al gip pronunciarsi sulla eventuale conferma o riduzione della misura cautelare.

28/09/2010 13.25