Una notte all'aeroporto d'Abruzzo, Desiati: «nello scalo internazionale il nulla»

Alessandro Biancardi

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Una notte all'aeroporto d'Abruzzo, Desiati: «nello scalo internazionale il nulla»
PESCARA. Il violento temporale che si è abbattuto ieri sera su Pescara ha impedito l'atterraggio dell'aereo proveniente da Milano previsto per le 22.55.LA SAGA SI SCUSA: «EVENTO IMPREVEDIBILE»

Nessuna notizia diffusa a chi aspettava l'arrivo di amici e parenti. Bar e negozi chiusi. Nessuno a cui chiedere informazioni. L'aereoporto internazionale d'Abruzzo, in piena estate, e in tarda serata, dorme, per buona pace di chi ha bisogno di chiedere informazioni o nell'attesa dell'aereo vorrebbe semplicemente bersi un caffè.

Racconta la propria disavventura Massimo Desiati, già assessore regionale al Turismo che ieri sera non riusciva a credere ai propri occhi.

«Ero in attesa del volo Milano – Pescara, partenza alle 21.45, arrivo alle 22.55 all’aeroporto d’Abruzzo», racconta. «Aspettavo il rientro di mia figlia». Proprio all’ora dell’atterraggio si è abbattuto un fortissimo temporale su Pescara. «C'erano oltre cento persone in attesa dell’atterraggio», racconta Desiati. «E' passata oltre un’ora dall’orario previsto per l’uscita dei passeggeri senza ricevere alcuna notizia. Tempo pessimo, non si può atterrare; staranno girando lassù. Può certo accadere, quante volte è accaduto. Sono le cause di forza maggiore...ho pensato».

All’interno dell’aeroporto, attorno alle cento persone in attesa, «il deserto», racconta un incredulo Desiati, «assoluta desolazione. Chiuso il bar, l’angolo tabacchi, chiuso il negozietto dei giornali, fuori uso il distributore automatico di bevande, chiusi tutti i locali espositivi, chiusi i banconi check-in, chiusi tutti gli sportelli dei vari service, tutto chiuso al piano superiore, chiuso ogni punto d’informazione, di qualunque genere».

«Vagavano, nella grande sala ed in attesa, i parenti e gli amici dei viaggiatori. Una coppia di Tedeschi, alcuni Inglesi ed ancora giovani tedeschi si guardavano attorno come fossero assorbiti da un luogo surreale. Tutti avrebbero voluto sapere qualcosa». Eppure il tempo è tarscorso senza poter parlare con nessuno. «Non c'è stato nessun avviso, una voce da un altoparlante, una scritta su di quadro luminoso, un pezzo di cartone siglato a pennarello… nulla».

Dopo oltre un’ora sono però comparsi un agente di Polizia ed un dipendente della Saga: «due gentili persone che, però, hanno fatto spallucce», prosegue Desiati. «Ci hanno detto: “Forse atterrano a Ciampino, forse ad Ancona, l’aereo non poteva più restare in aria a causa della scarsità di carburante. Arriveranno a Pescara in autobus”. A chi ha chiesto notizie più precise, l’Agente ha fornito un numero di telefono per maggiori informazioni, con la raccomandazione di non chiamare prima di un’altra ora. A quel punto mi allontano dall’aeroporto: perché continuare a star lì? Dopo 15 minuti mi ha chiamato mia figlia. Era ad Ancona, arriverà a Pescara in autobus ad un’ora imprecisata. Pazienza per il padre, sarà a casa alle 4».

Per il volo dirottato ad Ancona Desiati ammette che «può accadere, quante volte è accaduto». «Ma che in un aeroporto internazionale, dopo una certa ora, ci sia solo il nulla non può accadere», contesta. «Persino nelle stazioni ferroviarie ti dicono di un ritardo, di una casualità che interrompe la routine, ti forniscono notizie. Nell’Aeroporto d’Abruzzo, a causa di un temporale, ti devi affidare alla gentilezza di un agente di polizia che pochissimo sa di ciò che accade e che è lì, s’immagina, per altri servizi che non quelli di dare informazioni logistiche. Questo è, in Luglio, l’aeroporto dell’accoglienza turistica?»

 29/07/2011 13.35

LA SAGA SI SCUSA: «EVENTO IMPREVEDIBILE» 

«Considerato il maltempo abbattutosi su Pescara nella serata di giovedì», replica la Saga, «si è trattato di un disservizio di circa un’ora, relativo ad una fascia oraria compresa tra le 22.55 e la mezzanotte. Il personale Saga, in casi eccezionali quale questo, segue una procedura standard alla quale attenersi scrupolosamente, ossia informare i passeggeri in tempo reale solo a seguito di informazioni inequivocabili (orari, luogo di atterraggio) ricevute dal coordinamento operativo della compagnia aerea che opera il dirottamento. L’informativa è stata effettuata attraverso più annunci pubblici in aerostazione, tanto che le persone (Desiati incluso) in attesa del rientro dei passeggeri a Pescara in pullman dallo scalo di Ancona, dove l’aereo è atterrato alle 23.40, hanno lasciato l’aeroporto per farvi ritorno solo all’ora prevista per il ritorno, ossia le 3 del mattino. Inoltre, l’imprevedibilità dell’evento e la breve durata del disservizio non potevano comunque consentire di integrare l’organico del personale presente in aeroporto nel turno di notte, impegnato nell’assistenza del volo postale. Per questo la Saga si scusa con i propri clienti. Sul fronte dell’assistenza ai passeggeri, il servizio di bar, ristorazione e di check-in è disponibile solo per l’area partenze e, considerato che l’ultimo imbarco era previsto alle 21.40 con il volo per London-Stansted, il dirottamento per maltempo, verificatosi in un orario susseguente, fa parte di un contesto di contingenza. Per qualsiasi disservizio occorso in quell’ora di attesa dall’annuncio – ha spiegato Carla Mannetti, Presidente della Saga – sarà nostra premura provvedere perché l’utenza possa usufruire in futuro della miglior accoglienza».

30/07/2011 9.02