Parco scientifico tecnologico, truffa da 1mln di euro. 39 indagati, scattano sequestri

Alessandro Biancardi

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Parco scientifico tecnologico, truffa da 1mln di euro. 39 indagati, scattano sequestri
L'AQUILA. Sequestri preventivi per oltre 315mila euro, truffa ai danni dello Stato per oltre 1 milione di euro, falsità in scrittura privata. In totale 39 indagati tra i quali Nicola Mattoscio (in qualità di ex presidente del cda di Eurobic) e Benigno D'Orazio.(Nella foto il pm Antonietta Picardi)*TUTTI GLI INDAGATI

Due gli ''omissis'' ovvero i nomi tenuti nascosti dalla Procura de L'Aquila nel decreto di sequestro firmato dal gip Romano Gargarella su richiesta del pm aquilano Antonietta Picardi. I fatti contestati dalla procura aquilana sarebbero avvenuti a partire dall'estate del 2003 dopo le dimissioni dell'amministratore unico, Diego Barba, presidente e responsabile del Parco scientifico e tecnologico d'Abruzzo. La Guardia di Finanza si è messa al lavoro solo di recente ed ha scoperto che una ingente somma di fondi pubblici destinati a progetti di innovazione sono finiti in realtà, travestiti da consulenze professionale, nelle tasche di alcuni professionisti o società riconducibili ad alcuni appartenenti allo stesso cda del Parco. Gli inquirenti si sono messi al lavoro perchè prima dell'addio, Barba, in una lettera infuocata indirizzata al Senato, aveva denunciato alcune 'anomalie'.  Nel documento l'ex presidente contestava la modifica dello statuto del Parco «in palese difformità» con quanto disposto dalla legge regionale. Ma parlava anche di «sottomissione della Legge regionale alla volontà del Consorzio privato» e della perdita del Parco della guida di indirizzo e controllo della Regione di fatto divenuto «un soggetto ad ampia maggioranza privata».

«Con il consenso dei rappresentanti regionali ma non dell'Istituzione», si legge nella lettera, si sarebbero perseguite «finalità lucrative per i soci privati attraverso il trasferimento di risorse alle società private facenti parte direttamente o indirettamente della compagine sociale».

Dall'indagine emerge oltre un medesimo scopo anche un imprescindibile accordo tra i molti indagati ma la procura non contesta l'associazione a delinquere che avrebbe fatto scattare la prescrizione molto più in là. E' quasi certo che tutto sarà cancellato prima di una sentenza anche in considerazione che i fatti contestati risalgono ad oltre 8 anni fa.

PROGETTO FOTOCOPIA PER RICEVERE FONDI

Benigno D'Orazio, presidente del Parco Scientifico e Tecnologico e Emidio Antonio Tenaglia, consigliere di amministrazione, devono rispondere dei reati di truffa aggravata in concorso per il conseguimento di erogazioni pubbliche per procurare a sé o altri un ingiusto vantaggio. Secondo la ricostruzione della procura i due avrebbero depositato uno studio di fattibilità per il progetto 'Giovani Innovazione' «al solo fine di trasferire le risorse pubbliche allo stesso Tenaglia, Daniele Masoni, Corrado Troiano, Luigi Saquella, Nicola Mattoscio, Ciro Nardinocchi».

D'Orazio secondo gli inquirenti avrebbe utilizzato un progetto già approvato simulando una nuova formulazione. Lo studio di fattibilità esecutivo, che in realtà era stato già depositato da Barba a ottobre del 2002 e per il quale era stato già deliberato un finanziamento di 2,5 milioni di euro, era stato inoltrato per ricevere altri soldi «in maniera artefatta ».  In questo modo, da qui l'ipotesi del reato di truffa, si sarebbe indotta in errore la Regione Abruzzo e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per l'erogazione delle borse di studio destinati a 50 laureandi aderenti al progetto.

La procura ha ricostruito tutto passo passo rintracciando anche un verbale, quello del 19 febbraio del 2004, in cui si «induceva il cda a nominare Tenaglia responsabile del progetto».

UNA MAREA DI SCRITTURE PRIVATE

Gli inquirenti sono riusciti a reperire una lunga serie di scritture private per l'affidamento di incarichi e consulenze (sono indagati per truffa e falsità in scrittura privata sia coloro che hanno erogato i soldi che coloro che li hanno percepiti). Tutto «fittizio» dice l'accusa, con il solo scopo di incassare centinaia di migliaia di euro.  Tra i documenti rintracciati c'è una scrittura privata del 2004 tra il presidente del Parco con la società Oliver Srl (rappresentante legale lo stesso Tenaglia) con la quale sono stati assegnati 161.973,32 euro per la realizzazione del progetto 'Giovani Innovazione'.

Un'altra scrittura privata contestata viene fatta a maggio del 2005 tra Tenaglia, in qualità di consigliere delegato, e Daniele Masoni e la sua società International Science Service. In questo caso fu assegnato un budget di 189.619 euro.  Altri 353.866 vengono assegnati a febbraio del 2008 alla società Cipaf Srl di Saquella. Stesso reato e altre scritture private false la Procura aquilana le addebita a Carmine D'Andreamatteo che con la firma dell'accordo tra le parti avrebbe consentito l'assegnazione di 400.146 euro alla Eurobic Abruzzo e Molise. Altri 15.600 euro sono stati girati a novembre del 2004 alla Oliver Srl (il rappresentante legale è sempre Tenaglia).

La Oliver avrebbe poi emesso nei confronti di Patrizia Caroli buste paga «procurando un ingiusto profitto al professionista per 15,849 euro in danno al Ministero del lavoro».

CONSULENZE FANTASMA E DOCUMENTI FALSIFICATI

Ma la procura ha rintracciato anche una lunga serie di documenti che proverebbero la simulazione di più prestazioni professionali e consulenze inducendo in errore gli organi di controllo del Ministero. Daniele Masoni (International Science Service Srl) deve rispondere del reato di malversazione a danno dello Stato, falsità in scrittura privata, perchè 18.245 euro ottenuti dal Ministero non li avrebbe impiegati nel progetto ma «a scopo personale». Sempre Masoni avrebbe «simulato prestazioni lavorative inducendo in errore gli organi di controllo del Ministero». Con la simulazione di costi fittizi sarebbe riuscito a determinare a se stesso un ingiusto profitto per ulteriori 13.684 euro. Indagati per truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità in scrittura privata anche Nicola Mattoscio, Ciro Nardocchi e Francesco D'Amico.

Mattoscio, ricostruisce la procura, in qualità di rappresentante legale e presidente del cda fino a giugno del 2007 di Eurobic avrebbe affidato a D'Amico «incarichi fittizi di attività di tutoraggio d'aula». Lavoro che, sostiene l'accusa, non ci sarebbe mai stato. «Ma D'Amico», si legge negli atti, «per simulare le ore prestate nell'incarico sottoscriveva il registro in aula del corso di 'tecnico esperto in gestione dei processi produttivi' attestando falsamente di aver espletato le ore di tutoraggio».

Ci sarebbe stato un ingiusto profitto per D'Amico di 9.944 euro comprensivo degli oneri previdenziali in danno al Ministero.

Un altro «incarico fittizio» di attività di 'tutoraggio di stage' Mattoscio lo affidò a Veronica Casciani tramite contratto a progetto il 18 dicembre 2006. Anche in questo caso Casciani avrebbe sottoscritto il registro di stage attestando la propria presenza in aula senza mai esserci stata, dice il pm Picardi. L'ingiusto profitto sarebbe stato di 10.407 euro. Altri incarichi «fittizi» anche per Antonio Gioioso (6.133 euro), Emiliana Mennucci (3.819 euro), Emanuela D'Arielli (2.728 euro), Armando Di Luca (1.611 euro), Giuseppe Campanelli (15 mila euro), Silvia Lucianetti (4.886 euro).

Simulazioni di prestazioni professionale vengono contestati ancora a Tenaglia che affidò a Mario Barone un incarico per attività di elaborazione materiali didattici (20.204 euro). Altri lavori «fittizi» anche a Michele Rea (7.348 euro), Dino Mastrocola (5.177 euro), Francesco Collazzio (5.845 euro), Berardo Santilli (10.040,45 euro), Mario Camilli (9.412 euro) e Carlo Montese (11.310 euro).

SEQUESTRI

Il gip Gargarella su disposizione del pm Picardi ha autorizzato al sequestro preventivo dei beni di alcuni indagati per un ammontare di 315.669 euro. In particolare sono stati sequestrati 35.291 euro a Daniele Masoni (un motociclo, quote di partecipazioni della società International Science Service, e una nuda proprietà a Taranto), 35.595 a Luigi Saquella (immobili e quote societarie), 26.462 euro a Ciro Nardinocchi (auto e moto più mezzo immobile a Spoltore) 103.879 a Corrado Troiano (auto, quote di immobili e società), e 114.442 a Tenaglia (auto, moto e quote di partecipazione).

Alessandra Lotti   28/07/2011 16.15

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TUTTI GLI INDAGATI

Benigno D'Orazio, presidente del parco scientifico e tecnologico

Nicola Mattoscio, rappresentante legale e presidente cda Eurobic (fino a giugno 2007)

Emidio Tenaglia, consigliere di amministrazione del Parco scientifico e Tecnologico

Sergio De Meis, consigliere di amministrazione della Fival scarl

Melania Di Marco, dipendente Oliver srl

Daniele Masoni, rappresentante della International Science Service Srl

Maria Camilla Napoleone, consigliere del cda della Oliver Srl e rappresentante legale della Du.Fi Service s.n.c.

Luigi Saquella, rappresentante della Cifap Srl

Corrado Troiano, rappresentante della Oliver Srl

Mario Barone

Mario Camilli

Maria Grazia Cammarano

Paolo Campana

Giuseppe Campanelli

Patrizia Caroli

Mario Orazio Casale

Veronica Casciani

Tiziana Casuscelli

Francesco D'Amico,

Carmine D'Andreamatteo

Emanuela D'Arielli

Armando Di Luca

Antonio Gioioso

Massimo Ivone

Giampaolo Lella

Silvia Lucianetti

Dino Mastrocola

Emiliana Mennucci

Massimo Mili

Carlo Montese

Ciro Nardinocchi

Francesco Collazzo

Stefania Ranalletta

Michele Antonio Rea

Berardo Santilli

Lara Tarquinio