Riduzione rischio sismico, approvato il progetto di legge

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. A 27 mesi dal sisma la Regione colma un vuoto importantissimo. Maggioranza compatta, opposizione prende le distanze.

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il progetto di legge sulle norme per la riduzione del rischio sismico e modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche. Un tema molto delicato e sentito a oltre due anni dal terremoto che ha investito la regione il 6 aprile del 2009.

A votare favorevolmente sono stati i consiglieri di maggioranza e i Verdi e rifondazione comunista, astenuti Pd, Idv e Sel; contraria l'Udc. Durante il dibattito alcune forze di opposizione hanno chiesto il ritiro e il ritorno in commissione della proposta ma i lavori sono andati avanti. Due le novità principali contenute nel testo, che recepisce la normativa statale in materia. E' previsto il ritorno al regime delle autorizzazioni preventive per gli edifici da realizzare nelle zone classificate al alto rischio sismico (livelli 1 e 2). Tutti i progetti, dunque, saranno soggetti alla valutazione degli uffici del Genio Civile. Per le costruzioni nelle zone a rischio più basso (livelli 3 e 4) resta invece in vigore l'attuale normativa, che prevede il controllo a campione sui manufatti realizzati. La legge introduce inoltre la micro zonizzazione sismica di tutti i Comuni abruzzesi, che riceveranno contributi statali e regionali per sostenere interamente i costi dell'elaborazione degli studi, affidati a geologi iscritti in un apposito elenco già predisposto. Nel pomeriggio il Consiglio esaminerà i progetti di legge relativi alla soppressione delle due agenzie regionali Arssa e Aprt, che fanno parte di un piano che prevede la cancellazione di cinque agenzie. Il Pd ha presentato una decina di emendamento.

«Era ora che anche l'Abruzzo si dotasse di una normativa che tenesse conto dell'alto grado di sismicità del nostro territorio. Speriamo davvero che serva ad evitare ulteriori catastrofi e drammatici lutti», ha commentato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, dopo il "sì" del Consiglio. «Finalmente abbiamo colmato anche questo ritardo - osserva il presidente - Ennesimo esempio di un Abruzzo versione 2.0. Mi sorprende tuttavia l'astensione di PD ed IdV».

26/07/2011 16.37