Gemellaggio L’Aquila-Pescara: la prima fase è andata

Alessandro Biancardi

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Gemellaggio L’Aquila-Pescara: la prima fase è andata
L’AQUILA. E’ stata firmata questa mattina, a L’Aquila, la lettera d’intenti che prevede il gemellaggio tra Pescara e L’Aquila.

Un documento sottoscritto dai sindaci dell’Aquila e di Pescara, Massimo Cialente e Luigi Albore Mascia, dal presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, e dal vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis.

Presenti alla cerimonia anche il vice presidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico, l’assessore regionale Carlo Masci, i consiglieri regionali Alessandra Petri e Ricardo Chiavaroli che hanno rimarcato l’importanza del documento che ora dovrà passare all’esame dei Consigli comunali delle due città per l’approvazione definitiva. Ma che cosa prevede la lettera d’intenti? Sono 4 i punti strategici attorno ai quali si snoderà il rapporto tra le due municipalità.

Il primo riguarda il rafforzamento dei vincoli di amicizia e vicinanza tra i due Comuni, attraverso l’istituzione di una giornata celebrativa che si terrà ogni anno alternativamente tra Pescara e L’Aquila; saranno inoltre garantite iniziative che promuovano il patrimonio costiero e montuoso abruzzese ed azioni volte a valorizzare le ricchezze culturali, scientifiche, turistiche delle due località. Infine, il documento prevede anche il completamento e lo sviluppo delle infrastrutture, come il collegamento strategico Tirreno-Adriatico.

E in risposta agli abruzzesi che si chiedono quale sia (se c’è) la concreta portata dell’accordo, il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis afferma «si è chiusa un’epoca e se ne è aperta un’altra. Questo gemellaggio non è una semplice formalità ma vuole suggellare il futuro della regione che deve essere comune e segnato dalla condivisione di progetti e obiettivi in tutti i settori, a partire dalle infrastrutture e dalla programmazione economica. Dobbiamo ragionare in un’ottica diversa, perché solo lavorando insieme riusciremo ad essere più forti e in grado di affrontare quelle sfide che disegneranno l’Abruzzo dei prossimi anni».

Ed il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente gli ha fatto l’eco sottolineando la comune visione d’intenti delle due città. «Oggi i giovani», ha spiegato il primo cittadino, «hanno una visione del campanilismo già molto più attenuata rispetto al passato. E la tragedia del terremoto deve trasformarsi in un’opportunità, da cui lanciare una sfida politica per il bene dell’intera comunità regionale. E’ questo che ci accomuna». Dello stesso avviso è il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia che ha definito questo passo come «il suggello di un legame che è sempre esistito ma che si è consolidato ancora di più dopo il terremoto».

26/07/2011 15.56