Venturoni:«quando ero in Team bilanci in attivo, niente clientelismo o termovalorizzatori»

Alessandro Biancardi

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Venturoni:«quando ero in Team bilanci in attivo, niente clientelismo o termovalorizzatori»
TERAMO. L’ex assessore alla sanità, Lanfranco Venturoni, interviene sulla questione Team che negli ultimi giorni è tornata di attualità per varie ragioni e promette di essere pronto a chiarire tutto.

Nei giorni scorsi è stato arrestato Giovanni Faggiano, ex aministratore delegato della Slia, la società privata che partecipa a Team e poi Ad della stessa Team, per una inchiesta sui rifiuti a Napoli, un anno dopo dalle sue dimissioni dalla società teramana.  Venturoni precisa di non essere stato ancora rinviato a giudizia ma pende soltanto una richiesta dei pm.

«L’avvocato Faggiano non ha mai ricoperto il ruolo di amministratore delegato della Team durante la mia presidenza», precisa Venturoni che si riferisce agli utimi articoli pubblicati da PrimaDaNoi.it, «l’amministratore delegato della Team fin dalla sua costituzione era il ragioniere Vittorio Cardarella. Faggiano, invece, nel 2008 era amministratore delegato della Slia, società privata che deteneva il 49 % delle quote Team, dalla  sua costituzione  agli inizi degli anni novanta».

Venturoni che è stato nominato presidente della società Team nel luglio 2005 fino a settembre 2009 quando ha presentato le sue dimissioni anche in seguito alle indagini che avanzavano. Sulla moglie dell’attuale sindaco Maurizio Brucchi Venturoni chiarisce che la dipendente Team «non ha mai rivestito il ruolo di sua segretaria» e che ovviamente all’epoca dei fatti che emergono dalle indagini Brucchi non era ancora sindaco. «Non è mai stato mio costume», dice Venturoni, «operare scelte clientelari in nessun campo e nella Team le assunzioni di personali venivano effettuate, per statuto, dall’Amministratore delegato e non dal Consiglio di Amministrazione. Durante la mia presidenza,  la Team ha sempre chiuso il bilancio con utili e contrariamente a quanto accadeva in precedenza, non sono stati distribuiti tra i soci gli utili di esercizio ma reinvestiti nella società. Durante la mia presidenza il fatturato è quasi raddoppiato».

Altro punto che Venturoni contesta negli articoli di PrimaDaNoi.it (che si basano sulle carte dell’inchiesta Re Mida della procura di Pescara) è quello relativo alla costruzione di un termovalorizzatore a Teramo.

«Non ho mai ipotizzato la realizzazione di un Termovalorizzatore per i rifiuti a Teramo», aggiunge Venturoni, «ho invece  fortemente voluto la costruzione di un Bioessiccatore destinato al trattamento del ciclo integrato dei rifiuti (cosa ben diversa); impianto programmato già dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune di Teramo ben  prima della mia presidenza e mai realizzato». Secondo la tesi della procura però proprio il bioessiccatore sarebbe stato il viatico verso un inceneritore. «La Team-tec non è nata per fare i termovalorizzatori ma il bioessiccatore», precisa ulteriormente Venturoni, «a tale riguardo è gravissima l’affermazione riportata nell’articolo del 23 luglio  “…..sulla destinazione d’uso dei terreni dell’ex Assessore a Teramo, dove al posto degli ulivi……”. Si vuol  far credere forse che i terreni siano di mia proprietà? Essi sono di esclusiva proprietà della Team e non sono mai stati di mia proprietà né di persone riconducibili al sottoscritto».

Nelle carte la procura evidenzia l’interesse di Venturoni (che ne parla in alcune intercettazioni) verso quei terreni ed il processo, se ci sarà, chiarirà i dettagli di questo aspetto.

«Quanto alla scelta contestata dalla Procura di Pescara del Socio privato Deco nella costituzione della Team-Tec», prosegue Venturoni, «è ancora oggetto di chiarimento amministrativo e si è in attesa delle motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione, la quale si è espressa, senza rinvio, dissequestrando i terreni».

Altro capitolo questa volta sollevato dal capogruppo Idv al consiglio regionale, Carlo Costantini,  che riguarda i servizi cimiteriali Venturoni ricorda che questi rientravano nella gara d’appalto per la costituzione della Team fin dal 1994.

«La costruzione del nuovo Cimitero è stata affidata dal Comune di Teramo con delibera di Consiglio Comunale approvata quasi all’unanimità alla Team e la stessa ha svolto regolare gara d’appalto al massimo ribasso (ribasso di oltre il 30%)», spiega Venturoni, «Quanto allo sconfinamento delle mie attuali competenze, ribadisco che un consigliere regionale, nonché capogruppo di maggioranza, ha il diritto/dovere di occuparsi di tutte le problematiche inerenti l’attività regionale, in primis della Sanità». Venturoni si dice comunque disponibile a fornire ulteriori informazioni, precisazioni e documenti nell’ottica della «massima trasparenza».  Anche Roberto Canzio interviene sull’argomento in risposta ad una serie di conferenze stampa del centrosinistra.

Canzio sulle accuse di «Faggiano, amministratore poco trasparenza», fa sapere che un alunga indagine dela procura di Teramo e coordinata dalla Guardia di Finanza ha di fatto scandagliato tutto l’operato della società per poi non ravvisare ipotesi di reati e dunque archiviando l’inchiesta.  «Quella indagine», sostiene Canzio, «dimostra che la condotta di Faggiano, nel caso della Team, è stata decisamente corretta. Se poi lo stesso si è reso protagonista di comportamenti poco chiari durante la gestione di altre società, e saranno i processi a dimostrarlo, la cosa non può intaccare la Team che è, e rimane, ad oggi pulita».

26/07/2011 11.31