Tagli ai costi della politica, Caramanico si riduce lo stipendio mensile di 900 euro

Alessandro Biancardi

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   Tagli ai costi della politica, Caramanico si riduce lo stipendio mensile di 900 euro
ABRUZZO. Se tutti i consiglieri regionali seguissero il suo esempio in un anno si risparmierebbero 800 mila euro. Ma chi lo seguirà?*IDV: «APTR SIA TRASFORMATA IN SPA»

C'è chi fa promesse, chi resta immobile sperando che il momento passi e chi prende autonomamente l'iniziativa e si riduce lo stipendio.

Nell'ultima categoria può entrare di diritto (per ora in completa solitudine) il consigliere regionale di Sel ed ex Pd Franco Caramanico. In uesti giorni si è rialzato il vento di indignazione per gli stipendi d'oro e i benefici della casta politica (parlamentari in primis) e c'è chi sente il bisogno di dare un segno concreto, mettendo da parte la demagogia e impugnando un bel paio di forbici (virtuali).

«Credo che per recuperare credibilità, i politici debbano dare l’esempio e denunciare gli ingiusti privilegi di cui godono: per questo a partire dal prossimo mese ho deciso di tagliare dalla mia busta paga di consigliere regionale 900 euro che a me come a tutti gli altri consiglieri vengono corrisposti indebitamente », ha spiegato Caramanico, ex sindaco di Guardiagrele ma anche ex assessore regionale all'Ambiente nell'era Del Turco. Il consigliere di opposizione non nasconde che spera che il suo gesto venga seguito a ruota anche dai colleghi: «ciascun consigliere percepisce in busta paga un rimborso chilometrico. Per me che vengo da Guardiagrele è pari a 1.388 euro. A questa cifra si aggiunge un rimborso forfettario che viene attribuito indistintamente a tutti i consiglieri, anche a chi ha l’auto
blu, pari per l’appunto a 900 euro. Contro questo ingiusto privilegio ho presentato un progetto di legge, con il quale attraverso due emendamenti, proponiamo di modificare il “Testo unico delle norme sul trattamento economico e previdenziale spettante ai Consiglieri regionali”». Ma sia che venga o meno approvato, Caramanico ha deciso di tagliare ogni mese dal proprio stipendio i 900 euro del rimborso forfettario, destinandoli all’acquisto dei arredi per il centro di riabilitazione per malati psichiatrici localizzati presso l’ospedale di Guardiagrele e, successivamente, ad associazioni onlus, che operano nel campo del sociale e della solidarietà. «Spero», ha chiuso il consigliere spiegando la sua iniziativa, «che anche gli altri colleghi mi seguano su questa strada che, se venisse applicata da ciascun consigliere, potrebbe portare a una riduzione dei costi della politica di circa 800.000 euro l’anno».

25/07/2011 15.39

 

Proposta tagli Caramanico


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IDV: «APTR SIA TRASFORMATA IN SPA»

 ABRUZZO. L’Italia dei Valori ha presentato un emendamento, finalizzato a trasformare l’Aptr in società per azioni con capitale a maggioranza privato.

La soluzione proposta dalla maggioranza, che prevede la soppressione dell’Agenzia per il turismo con il trasferimento di strutture e funzioni alla Giunta Regionale, secondo il consigliere regionale Carlo Costantini finirebbe con l’accentuare «quelle forme deleterie di dirigismo pubblico regionale che negli anni hanno rappresentato uno degli elementi di principale debolezza del settore della promozione turistica».

All’Aptr, sostiene l'Idv, ai profili tecnici esistenti al suo interno ed ai suoi margini di autonomia operativa e di scelta si sostituirebbe, infatti, a pieno ed esclusivo titolo la politica, rappresentata dall’assessore regionale al Turismo, «che di fatto cumulerebbe sulla sua persona anche gli attuali compiti dell’Aptr».

Viceversa, spiega ancora il consigliere d'opposizione, con la trasformazione in società per azioni e la partecipazione di privati al capitale si otterrebbero, tra le tante, due fondamentali innovazioni rispetto al passato: l’ingresso del capitale privato nelle principali attività di promozione turistica della Regione, essenziale in una fase di grave penuria di risorse pubbliche disponibili e il contributo della governance privata, in un settore ormai divenuto competitivo e concorrenziale.

«La politica -commenta Costantini - dovrebbe uscire al più presto e definitivamente da tutti settori governati dalle regole del mercato, avviando forme concrete di liberalizzazione. A parole è quello che sostengono sempre anche molti del PdL: l’auspicio è che almeno in questa occasione facciano seguire alle parole i fatti, sostenendo la proposta dell’Italia dei Valori».

25/07/2011 18.19