Sanità, i numeri di Chiodi:«pareggio di bilancio evento storico»

Alessandro Biancardi

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Sanità, i numeri di Chiodi:«pareggio di bilancio evento storico»
ABRUZZO. Nel 2010, per la prima volta nella storia della Regione Abruzzo, è stato registrato un equilibrio nella gestione economica del sistema sanitario regionale.*PD E SEL: «MERITO DEL CENTROSINISTRA»

Un «risultato epocale», certificato dal tavolo nazionale di monitoraggio sulla sanità comprendente i Ministeri dell'Economia e della Salute ed il sistema delle Regioni che, nei prossimi mesi, potrebbe consentire alle Asl di procedere all'assunzione, a tempo determinato, di duecento nuovi medici e di investire in tecnologie avanzate. Un Abruzzo «in versione 2.0 in campo sanitario», come piace definirlo al presidente-commissario, Gianni Chiodi. «Da oggi in poi», ha detto oggi in conferenza stampa, «investiremo nelle professionalità andando a coprire tutti i primariati dopo aver ridotto le  Unità operative complesse, ed in tecnologie. L'obiettivo del pareggio di bilancio è stato raggiunto senza operare tagli alla spesa sanitaria e rispettando i livelli essenziali di assistenza».

Secondo il consuntivo del 2008 la spesa per i costi di primo livello, quella relativa ad ospedali, medici e farmaceutica, è stata di 2 miliardi 181 milioni 116 mila euro. I costi di primo livello del 2010 ammontano a 2 miliardi 181 milioni 981 mila euro. «Rispetto al 2008, - ha affermato il Presidente - non sono state affatto tagliate le spese. Non è stata fatta alcuna operazione ragionieristica. Sono aumentate, invece, le entrate. Nel 2008, in effetti, i ricavi netti sono stati di 2 miliardi 239 milioni 152 mila euro. Nel 2010 sono stati, invece, di 2 miliardi 314 milioni 73 mila euro. Tuttavia, - ha spiegato il Commissario - le risorse avute in più dallo Stato non le abbiamo spese ma le abbiamo tesaurizzate in ottica futura. Inoltre, abbiamo abbattuto i costi di secondo livello, quelli relativi agli ammortamenti, di circa 40 milioni di euro. Se siamo oggi in equilibrio finanziario è solo per effetto di questi due fattori».

 Per il tavolo di monitoraggio interministeriale, il risultato economico ha fatto registrare un attivo per il 2010 di 1 milione 600 mila euro.

«Il dato - ha chiarito Chiodi - poteva essere ancora migliore (+ 11 milioni di euro) se non avessimo deciso di anticipare la contabilizzazione degli ammortamenti non sterilizzati, ossia quelle somme che sono state impegnate negli anni per investimenti e il cui onere sino ad oggi non era iscritto nei bilanci, che ammontano a circa 10 milioni di euro. Come altre Regioni, potevamo decidere non farlo ma questa sorta di autofinanziamento - ha sottolineato il Commissario - ci consentirà, a breve termine, di ricostituire un patrimonio tecnologico di attrezzature di primissimo ordine».

LA FOTOGRAFIA DELLA SANITA’ SECONDO CHIODI

«La sanità abruzzese», ha detto, «è stata la prima ad essere commissariata per il modo in cui aveva gestito il sistema sanitario. Questo ha determinato l'intervento dello Stato e delle altre Regioni che non tolleravano più il fatto di vedere l'Abruzzo mettere a repentaglio non solo i propri conti ma anche quelli delle altre Regioni. E' stata questa situazione a rendere necessario per l'Abruzzo il Piano di rientro dal deficit saniatario. Nel 2007, il sistema delle Regioni ha, in sostanza, acconsentito a dare un aiuto all'Abruzzo, ormai in default, per far fronte alle obbligazioni già contratte, a patto, però, che rientrasse di tutti i debiti già esistenti relativamente ai disavanzi delle passate gestioni ed in più migliorare il sistema sanitario dal punto di vista dei livelli di assistenza. Poi c'è stato il Commissariamento che, invece, è stato l'effetto di altri fenomeni disdicevoli e cioè l'utilizzo delle risorse del Fondo sanitario nazionale anche per scopi diversi dalla sanità e quindi per coprire parte dei bilanci regionali. Un debito enorme, derivante da distrazioni di fondi, arrivato a ben 528 milioni di euro, 1000 miliardi delle vecchie lire. Il disavanzo accumulato in circa 7-8 anni era addirittura pari a circa 2 miliardi e mezzo di euro che si pensava nessuno avrebbe mai pagato o che forse avrebbero dovuto pagare coloro che sarebbero venuti dopo. Le liste d'attesa, già allora, erano lunghissime. Mancavano del tutto controlli nei confronti della sanità privata e gli abruzzesi si ritrovavano sul groppone 200 milioni di euro l'anno necessari per ammortizzare il debito. Per di più, il blocco del turn-over, da un certo punto in poi, ha impedito, nella regione Abruzzo di continuare a formare la classe medica».

Infine la gestione Chiodi…

«Dopo due anni e mezzo, - ha affermato Chiodi - è stata chiusa la crisi generata dal debito. L'intero debito che gravava sul Piano di rietro, circa 360 milioni di euro, è stato, infatti, coperto attraverso l'anticipazione di 160 milioni di euro di fondi FAS e di 200 milioni di euro di fondi statli e di risorse regionali. L'alternativa era quella di aumentare le tasse ma questo avrebbe determinato effetti ancora più negativi sui futuri percorsi di sviluppo della regione. "Si parla tanto di tagli che avremmo operato indiscriminatamente – ha proseguito Chiodi – eppure abbiamo dimostrato che le cose non stanno affatto così».

RISPARMIO SUI BANDI DI GARA

«Un esempio lampante di come stiamo lavorando in questi mesi è la recente gara d'appalto per la fornitura di vaccini - ha spiegato il Commissario - dove, non a caso, abbiamo optato per una gara d'appalto centralizzata fissando come costo base il costo storico che avevamo sostenuto l'anno precedente. Alla fine, c'è stato addirittura il 22% di ribasso». Circostanza che consentirà di avere un miglioramento nei conti del bilancio 2011 rispetto a quelli degli anni passati di circa 4 milioni di euro.

In merito, poi, alla farmaceutica, il relativo bando da 319 milioni di euro è stato basato sempre sul costo storico.

«Questa gara andrà in scadenza a settembre e scommetto - ha commentato Chiodi - che ci sarà un ribasso di almeno il 10% quantificabile in ben 30 milioni di euro di risparmio per gli abruzzesi. E che dire, poi, dell'informatizzazione del 118? Gli abruzzesi pagavano 4 milioni 500 mila euro all'anno. Ma perchè continuare con la politica dei rinnovi? Così abbiamo proceduto con l'effettuazione della gara che ha determinato un ribasso assai significativo pari a circa il 40%. La cosa curiosa - ha concluso - è che ad aggiudicarsi il bando è stato poi lo stesso soggeto che prima forniva lo stesso servizio a 4,5 milioni di euro all'anno».

 Così, dall'effettuazione di appena tre gare in forma centralizzata, la Regione finirà per risparmiare oltre 35 milioni di euro.

22/07/2011 16.55

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PD E SEL: «MERITO DEL CENTROSINISTRA»

ABRUZZO. «Il presidente Chiodi dà sfoggio del peggiore modo di interpretare il proprio ruolo istituzionale, fa propaganda e non dice la verità», commenta il capogruppo del Pd Camillo D'Alessandro. «Chiodi ha mai presentato un proprio piano di rientro dai debiti ? La risposta è no, tanto è vero che è stato nominato dal Governo commissario per applicare il piano di rientro pensato ed approvato dal centro-sinistra che ora ha raggiunto il pareggio. A riprova sono le numerose, ben otto, sentenze del TAR Abruzzo, che dicono che Chiodi ha solo il potere di applicare o fare un nuovo piano di rientro. Non ha mai fatto uno di nuovo, ha applicato quanto fatto dagli altri»

Ma D'Alessandro si scaglia anche contro i tagli: «dice di non averne fatti. Intanto sono stati chiusi e non riconvertiti i piccoli presidi ospedalieri, cioè territori abbandonati che hanno dato vita ad in contenzioso non risolto, chiusi reparti, smantellato il sistema territoriale sanitario».

Critico anche Silvio Paolucci, segretario regionale del partito: «rimangono irrisolti alcuni fondamentali nodi: le cifre sventolate oggi non riducono di un millimetro la gravità della destrutturazione della sanità pubblica abruzzese, da Chiodi volutamente malgovernata nel segreto delle stanze».

«Occupato come è a parlare di debiti, il presidente Chiodi dimentica di citare quelli di riconoscenza», sostiene invece Franco Caramanico di Sel. «Se oggi la Regione Abruzzo registra per la prima volta un equilibrio nei conti è perché ha funzionato il Piano di Rientro varato nel 2007 dal centro sinistra e che aveva come obiettivo proprio il pareggio nel 2010. Chiodi preferisce invece attribuire questi risultati al Commissariamento della Sanità. Si tratta di affermazioni gravissime con le quali il Governatore dimostra di non avere alcun rispetto per il Consiglio regionale e per gli strumenti democratici di rappresentanza popolare»

Intanto l'ex assessore al Bilanzio e attuale vice presidente del Consiglio regionale, Giovanni D'Amico (Pd) annuncia che la regione Abruzzo «conferma per il terzo anno consecutivo il rating A2 stabile assegnato da Moody's a conferma di un processo di stabilizzazione finanziaria iniziato nel 2007. La notizia -  continua D'Amico - è motivo di soddisfazione per tutti e certifica che, almeno sul piano della stabilizzazione finanziaria, il lavoro già iniziato dal centro sinistra, proseguito poi dalla Giunta Chiodi, ha ottenuto il gradimento dei valutatori di mercato. Purtroppo la stabilizzazione finanziaria da sola non basta».

22/07/2011 17.40