Malati oncologici, niente fondi dalla legge sui sottotetti

Alessandro Biancardi

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Malati oncologici, niente fondi dalla legge sui sottotetti
ABRUZZO. Dovevano arrivare dai 2 ai 3 milioni di euro. Caramanico gela tutti: «non ci sono soldi». 

Nessun finanziamento per gli interventi a sostegno dei malati oncologici e i pazienti trapiantati, derivanti dall’applicazione della legge sui sottotetti. E' quanto denuncia il consigliere regionale di Sel Franco Caramanico.

Con i soldi per la sanità ridotti al lumicino sfumano anche le risorse che dovevano arrivare da altre parti e che sarebbero state decisamente stati utili. Invece a 4 mesi dal voto si scopre che non tutto è andato come doveva andare. Già nei mesi scorsi durante l'approvazione della legge Rifondazione Comunista e Comunisti italiani avevano parlato del «solito regalo ai costruttori» mascherato da promesse demagogiche dirette ai malati oncologici.

E sempre Acerbo e Saia avevano pronosticato che le entrate relative a questo provvedimento, stimabili tra i 2 e i 3 milioni di euro, non erano per forza destinate ai malati «perché potrebbero finire nel calderone del debito sanitario come ha spiegato in aula lo stesso assessore al Bilancio». Oggi la conferma che il meccanismo non funziona come annunciato, ma per altro motivo. «Le risorse finanziarie – spiega Caramanico - quantificate attorno ai 3 milioni di euro, che la Regione dovrebbe incamerare grazie al pagamento degli oneri derivanti dall’applicazione della legge regionale sul recupero a fini residenziali dei sottotetti, risultano pari a zero».

Decisamente una brutta notizia se dovesse essere confermata anche dal governo regionale che dovrebbe chiarire la vicenda in modo rapido, vista anche l'aspettativa creata con i proclami delle ultime settimane. Ma è sempre Caramanico a spiegare cosa sarebbe successo: «questo accade perché il testo di legge sui sottotetti, votato nel marzo scorso, non prevede la possibilità di deroga rispetto agli strumenti urbanistici vigenti. Cioè non si prevede che gli interventi sui sottotetti possano essere effettuati in variante ai piani regolatori esistenti; il che significa che la legge, così come è stata votata, non è applicabile». Da ciò consegue che non risultano esservi fondi per rimborsare le spese sostenute dai malati oncologici e dai trapiantati, così come previsto nel testo di legge. «D’altra parte – osserva sempre l'esponente di Sel – c’è anche da osservare che l’impianto stesso della legge risulta compromesso, dal momento che, anche correggendo il testo sui sottotetti, si tratterebbe di somme incamerate “una tantum”, visto che gli ipotetici interventi edilizi non rientrano tra le spese correnti ma riguardano solo spese di investimento».

21/07/2011 8.58