? Sanità Abruzzo, certificato il pareggio del bilancio. Idv:«Quando pensiamo ai malati?»

Alessandro Biancardi

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  ABRUZZO. Il Tavolo nazionale sulla sanità, riunitosi ieri al ministero dell'Economia e della Finanza, a Roma, ha certificato il pareggio di bilancio raggiunto dal sistema sanitario abruzzese.

Tecnici dei ministeri della Salute e delle Finanza, insieme ai rappresentanti delle altre Regioni italiane, hanno dato atto al presidente della Regione Abruzzo, e Commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, di aver chiuso il periodo di riferimento con i conti in equilibrio. «Un risultato storico - ha commentato soddisfatto il commissario Chiodi, a conclusione della riunione - E' la prima volta che la nostra Regione può vantare un simile traguardo. E tutto senza tagli alla spesa sanitaria, solo eliminando sprechi e privilegi che, purtroppo, hanno caratterizzato il passato del sistema sanitario abruzzese».

Tutti i dettagli di questo importante riconoscimento saranno illustrati dal Presidente/Commissario Chiodi, dal sub commissario Giovanna Baraldi, dal direttore della Sanità regionale, Maria Crocco, e dai direttori generali Asl, nel corso di una conferenza stampa in programma venerdì prossimo.

Intanto sempre nell'ottica di un sistema sanitario puntuale ed efficiente, il commissario sta lavorando con i propri Uffici alla definizione di un Piano sul "Percorso nascita". «L'organizzazione mondiale della Sanità ha individuato nel miglioramento della qualità della vita della madre e del bambino uno degli obiettivi sanitari prioritari - è il presupposto del commissario Chiodi - e la Regione si sta attivando per realizzare un Piano efficace, attraverso l'analisi e la conoscenza dei problemi del percorso nascita, per l'individuazione delle soluzioni migliori e più moderne».

In Abruzzo la criticità più evidente è rappresentata dal numero dei parti cesarei, tra i più alti d'Italia. «Nel 2009 - conferma il sub Commissario, Giovanna Baraldi - il tasso grezzo dei parti primari, nelle nostre strutture, mostra una media del 34%, che risulta superiore a quella nazionale del 29%. Inoltre, tra le singole strutture, si evidenzia una grande variabilità che va dal 30 fino addirittura al 60%». I parti cesarei sono particolarmente elevati laddove il numero di bambini nati è più basso. La Baraldi sottolinea altresì come «alcune unità operative situate in città del nord, ma anche del sud, raggiungano percentuali inferiori al 10%, esempio Milano, Bergamo, Treviso, Napoli» e come «il taglio cesareo meriti approfondimenti molto particolari, pure per gli aspetti medico-legali». Per Commissario e sub Commissario «sicuramente in Abruzzo vi è un abuso». Da qui l'idea di un Piano con l'obiettivo «di razionalizzare la rete delle strutture ospedaliere e territoriali, con un'attenzione particolare all'emergenza-urgenza e ad un programma di educazione e di formazione sanitaria».

21/07/2011 8.55

MASCITELLI (IDV):«OLTRE I CONTI CI SONO I MALATI»

 «Sulla sanità il commissario Chiodi continua a spostare l'attenzione sui pareggi di bilancio, come se tutta la riqualificazione della spesa sanitaria potesse essere ridotta ad una semplice operazione di contabilità».

Lo ha dichiarato il senatore dell'Idv, Alfonso Mascitelli, vicepresidente della Commissione Speciale di Inchiesta del SSN, a margine di un incontro pubblico che si è tenuto ieri nella biblioteca del Senato, dove ha partecipato alla tavola rotonda sul tema della regolamentazione della spesa farmaceutica.

«I piani di rientro dal deficit sanitario - ha proseguito il senatore -  non dicono questo e i risultati si giudicano non soltanto dai conti, ma da come vengono raggiunti gli obiettivi di risparmio. Tanto è vero che le previsioni, presentate dal commissario al tavolo tecnico dei Ministri, comportano, per il 2011, un deficit di bilancio di 63 milioni e 69 milioni per il 2012. Il problema è un altro: il cittadino abruzzese riesce a curarsi, nella nostra regione, meglio o peggio rispetto a qualche anno fa? A giudicare dai disagi e disservizi a cui vanno incontro i pazienti nei reparti, dai dati della mobilità passiva e delle liste d'attesa, dalle valutazioni negative sulla rete di emergenza dell'Abruzzo pubblicati dalla Commissione Parlamentare, la risposta è purtroppo nota».

«Per sanare lo smantellamento dei presidi ospedalieri contro le sentenze della giustizia amministrativa», aggiunge Mascitelli, «il commissario Chiodi ha avuto bisogno che il Programma Operativo 2010 venisse approvato con decreto legge, questo però significa che non si potrà più pensare alla sola riprogettazione della rete ospedaliera, come è stato fatto sin'ora, senza contestualmente avere come vincoli di legge la complessiva razionalizzazione della rete di assistenza territoriale, con tutto ciò che comporta, dall'assistenza sanitaria garantita sul territorio h24 a tutti gli altri servizi previsti nel Piano. Su questo i cittadini abruzzesi dovranno giudicare. Per quanto riguarda i ticket sulle visite specialistiche, inserite nell'ultima vergognosa manovra del Governo, l'individuazione di misure alternative è consentita per legge alle singole regioni, e non è una gentile concessione del commissario Chiodi. Non aggiungiamo però benzina sul fuoco, perché l'ipotesi di ticket sul valore della ricetta colpisce indiscriminatamente tutti i cittadini, la modulazione della compartecipazione deve avvenire per fasce di reddito e, in seconda ipotesi, intervenendo sui farmaci griffati, coperti da brevetto, dando così la possibilità a chi ha bisogno di cure di poter rivolgere la scelta sui farmaci equivalenti».

21/07/2011 14.36