Consiglio Abruzzo: approvata la prima fase del riordino delle Ater

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Entro novanta giorni il Consiglio regionale procederà alla riforma complessiva degli enti di edilizia residenziale pubblica.

E’ stato deciso nel corso della seduta di ieri dell’assemblea, che ha approvato una prima fase del riordino delle Ater. Il provvedimento prevede la nomina di un amministratore unico per ognuna delle cinque aziende esistenti (L’Aquila, Teramo, Pescara, Chieti, Lanciano), che verrà scelto dal presidente della Giunta tra i dirigenti e i funzionari regionali.

Per l’Ater dell’Aquila è prevista la possibilità di derogare alla disciplina generale, in ragione delle peculiarità legate alla gestione post-sisma degli alloggi di proprietà dell’ente.

Per l'Italia dei Valori, però, la proposta iniziale licenziata dalla Commissione (con il voto contrario dell’Idv) avrebbe comportato la nomina di cinque presidenti e dieci componenti, «con un costo per le casse regionali, nel solo finale di questa Legislatura, di oltre un milione di euro».

Per l'Italia dei Valori «siamo ancora lontani dalla riforma delle Ater, ma per questo la Giunta dovrà rispettare l’ultimatum di novanta giorni che è stato fissato dal Consiglio. Ora è necessario procedere velocemente su questa strada, l’unica in grado di essere condivisa dai cittadini, ai quali ogni giorno viene chiesto di rinunciare a qualcosa in cambio di nulla».

Con l’approvazione dell’emendamento accolto in Consiglio regionale l’Ater di Lanciano è definitivamente salva, dice con soddisfazione il gruppo del Pdl di Lanciano. Il capogruppo al Comune, Manlio D’Ortona, sottolinea come gli esponenti cittadini del Popolo delle libertà «hanno lavorato silenziosamente, ma con impegno e determinazione, per arrivare al risultato raggiunto martedì a L’Aquila».

«Abbiamo mantenuto un dialogo continuo e costante – sottolinea Manlio D’Ortona in rappresentanza del gruppo del Pdl al Comune di Lanciano – con i nostri rappresentanti istituzionali: l’assessore Luigi De Fanis e i consiglieri Nasuti, Argirò e Prospero. Con loro – aggiunge il capogruppo del Pdl – abbiamo studiato e approfondito leggi e regolamenti per salvaguardare l’Azienda territoriale frentana. L’emendamento approvato martedì in Consiglio regionale, infatti, ha fatto salve cinque sedi dell’Ater, quelle dei capoluoghi di provincia e quella di Lanciano, a testimonianza di come l’impegno di tutti sia stato premiato».

20/07/2011 13.16