Comuni Ricicloni, polemiche sui dati di Legambiente

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Non ci stanno alcuni Comuni che ritengono di essere molto più avanti nella raccolta differenziata rispetto a quanto invece comunicato da Legambiente.*LEGAMBIENTE:«ERA GIUSTO DARE RISALTO ANCHE AGLI ALTRI COMUNI VIRTUOSI»

Una protesta che è giunta appena pochi minuti dopo la diffusione dei dati dell’ultima edizione dei Comuni Ricicloni, quelli cioè che accumulano una percentuale alta di pattume differenziato. Dunque secondo alcuni comuni “contestatori” sarebbero Torano Nuovo, Torrevecchia Teatina e Giuliano Teatino  i tre comuni abruzzesi in cima alla lista dei “ricicloni”. Proprio questi tre comuni manifestano «disappunto ed indignazione perché», dicono, «i dati forniti da Legambiente Abruzzo (in cui Torano, Torrevecchia e Giuliano Teatino non figurano tra i primi posti), non riportano la realtà».

Il primo a segnalare l’anomalia è stato il  vice sindaco di Giuliano Teatino, Carmine Di Ciano  che fceva presente come la classifica del concorso non era stilata in base alla percentuale di raccolta differenziata ma in base all'indice di buona gestione.

Infatti, precisano i Comuni, i dati che sono stati trasmessi tengono conto di un solo parametro: la percentuale di raccolta differenziata. Ma non è solo questo elemento che rende un comune degno di essere riciclone perché si deve considerare anche l’indice di buona gestione (produzione rifiuti pro capite, le azioni di riduzione, la separazione di rifiuti pericolosi, i metodi di raccolta e l’efficienza del sistema, la qualità del servizio, la sostenibilità ambientale sociale ed economica). Insomma una  gestione rifiuti a tutto campo. In poche parole non conta solo quanti rifiuti vengono smaltiti ma soprattutto come. Ed era proprio Legambiente nazionale a chiarirlo «non vogliamo premiare solo le quantità di differenziazione o  la furbizia del “raccoglione” che punta solo al risultato immediato a scapito del riciclaggio e smaltimento effettivo e reale»

E quest’anno, tra i comuni ricicloni d’Abruzzo che si piazzano tra le prime posizioni per i comuni con meno di 10.000 abitanti, ci sono Torano Nuovo (indice 65.69, 69.4% raccolta differenziata), seguono Torrevecchia Teatina (65.54 e 67.1%raccolta differenziata )e Giuliano Teatino (60.91 come indice  e 68.2% di raccolta differenziata). Questi dati infatti differiscono da quelli diffusi qualche gionrno fa da Legmabiente Abruzzo. 

Questi tre comuni sono stati premiati giovedì 14 luglio nella cerimonia ufficiale di Legambiente che si è svolta a Roma presso l’Hotel Quirinale.

Ma anche altri comunità abruzzesi si sono guadagnate buone posizioni. E’ il caso di  San Giovanni Teatino (52.63 di indice e 68% raccolta differenziata),Ortona (52.84 e 62.8%), Cugnoli (60.91 e 67.0%), Tocco da Casauria (59.76 e 66.5%) Fara S.Martino (57.18 e 73.9%), Castellalto (56.25 e 61.7%), Crecchio (51.47 e 63.7%), Sant’Omero (47.2 e 64 %)

Basta scorrere la graduatoria, infine,  per notare che comuni con  percentuali di raccolta anche superiori al 70%  possono avere un indice di  buona gestione molto più basso e quindi non legittimati a ricevere il titolo di “riciclone”.

L’auspicio di Torano Nuovo, Torrevecchia Teatina e Giuliano Teatino, è che si venga a conoscenza della classifica  reale dei comuni ricicloni, «in nome dell’impegno profuso dai cittadini che da anni si adoperano per la migliore gestione possibile dei rifiuti e per la difesa dell’ambiente».

m.b.  20/07/2011 7.34

LEGAMBIENTE:«ERA GIUSTO DARE RISALTO ANCHE AGLI ALTRI COMUNI VIRTUOSI»

Si svela il “mistero” dei doppi dati forniti da Legambiente dopo la protesta di alcuni Comuni. L’associazione ha spiegato che per quanto riguarda  “Comuni Ricicloni” si tratta di un concorso su base volontaria; cioè a tutti i comuni viene mandata una sheda da compilare e partecipano solo le amministrazioni che rispondono. Tra queste vengono scelte quelle che superano il 60% di raccolta differenziata. A queste amministrazioni viene poi calcolato l’indice di buona gestione. I migliori Comuni sono quelli che figurano nella classifica finale. In Abruzzo come detto sono 11 le amministarzioni virtuose.

E’ successo poi che Legambiente Abruzzo venendo a conoscenza furoi tempo massimo per il concorso dei dati di altri Comuni che non hanno partecipato al concorso ha voluto dare risalto anche a questi ultimi stilando un elenco che prende in considerazione solo la percentuale di raccolta differenziatra (e non anche l’indice di buona gestione).

Dati importanti, fanno sapere da Legambiente nazionale, perché si tratta di amministrazioni che comunque hanno anticipato di un anno la soglia del 60% che per legge è prevista debba essere raggiunta entro la fine di dicembre 2011.

Dunque “l’incidente diplomatico” può rientrare: bene tutti i comuni che riciclano.

20/07/2011 14.31