E' MORTO REMO GASPARI, LO ZIO D'ABRUZZO

Alessandro Biancardi

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E' MORTO REMO GASPARI, LO ZIO D'ABRUZZO
ABRUZZO. E' morto oggi Remo Gaspari, più volte ministro democristiano, leader del Dc in Abruzzo. Qualche giorno fa aveva compiuto 90 anni.IL RACCONTO FOTOGRAFICO: LA FESTA DEI 90 ANNI   * L'ULTIMA INTERVISTA

Il decesso è stato scoperto intorno alle 10 dalla donna macedone che accudiva Gaspari nella sua casa di Gissi. Quando si è diffusa la notizia a L'Aquila era in corso il consiglio regionale che si è aperto con un minuto di silenzio. Il capogruppo Pdl Lanfranco Venturoni ha poi proposto la sospensione del consiglio che è stata approvata.

I funerali saranno celebrati giovedì 21 a Chieti, nella cattedrale di San Giustino, dall'arcivescovo di Chieti, Bruno Forte.

La famiglia Gaspari ha accolto la proposta del presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio di allestire la camera ardente nella Sala Consiliare del palazzo della Provincia. La camera ardente resterà aperta per l'intera giornata di domani, mercoledì 20 luglio, fino al mattino del 21 quando alle ore 11.00 quando sarà celebrato il funerale.   

19/07/2011 11.05

LA SUA VITA (DA Wikipedia)

Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Bologna, terminati gli studi comincia ad esercitare la professione forense a Gissi iscrivendosi all'albo degli avvocati nel 1946. Eletto Deputato fin dalla II legislatura verrà rieletto ininterrottamente fino alla fine della Prima Repubblica

Nel 1960 con la formazione del Governo Tambroni è nominato Sottosegretario di Stato al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, carica che riuscirà a mantenere anche nel successivo Governo Fanfani III. Nel 1962 con il Governo Fanfani IV ricopre la carica di Sottosegretario all'Industria e Commercio, mentre con il Governo Leone I (1963) è rinominato Sottosegretario alle Poste e Telecomunicaziioni, rimanendo il tale ruolo anche nei governi Moro I e II.

Nel 1966 con la formazione del Governo Moro III viene nominato Sottosegretario all'Interno e venendo riconfermato nei governi Leone II e Rumor I. Con la formazione del Governo Rumor II (1969) è promosso Ministro dei Trasporti e dell'Aviazione civile, mentre con il Governo Rumor III diviene Ministro senza portafoglio per la riforma della Pubblica Amministrazione, carica che manterrà anche nei successivi governi Colombo e Andreotti I.

Nel Governo Andreotti II ricoprì il ruolo di Ministro della Sanità. Dal 1976 al 1980 ricoprì la carica di vicesegretario della Democrazia Cristiana. Nel 1980 tornò al governo (Cossiga II) come Ministro senza portafoglio per i Rapporti con il Parlamento, nei governi Spadolini I, II e Fanfani V ricoprì la carica di Ministro delle Poste e Telecomunicazioni.

Nei governi Craxi I e II venne nominato Ministro senza portafoglio per la Funzione Pubblica. Nel 1987 divenne Ministro della Difesa nel Governo Fanfani VI, nello stesso anno venne nominato Ministro senza portafoglio del Coordinamento della Protezione Civile del Governo Goria in sostituzione di Giuseppe Zamberletti, in seguito alla distribuzione di incarichi bilanciata fra le correnti politiche del nuovo governo, mentre era in corso l'emergenza della Alluvione della Valtellina provocando per questo molte critiche.

L'anno seguente ricoprì la carica di Ministro senza portafoglio degli interventi straordinari nel Mezzogiorno nel Governo De Mita. Concluse la sua carriera ministeriale nei governi Andreotti VI e VII, nei quali tornò a ricoprire il ruolo di Ministro della Funzione Pubblica.

Sul finire della sua carriera il suo nome fu accostato ad una vicenda di corruzione: compare infatti assieme a quello di altri politici (Andreotti, Ciarrapico, Tanassi) nella canzone Sabbiature di Elio e le Storie Tese censurata in diretta dalla RAI nel corso della trasmissione (1991) del Concerto del Primo Maggio a Roma.L'episodio citato è quello dell'uso di un elicottero dello Stato da parte dell'onorevole per arrivare in tempo ad una partita della Roma.

19/07/2011 11.31