Nel cuore dei Monti Pizzi 20 campi di calcio a pannelli fotovoltaici. Idv: «un ecomostro»

Alessandro Biancardi

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Nel cuore dei Monti Pizzi 20 campi di calcio a pannelli fotovoltaici. Idv: «un ecomostro»
LETTOPALENA. In arrivo undici ettari coltivati a … fotovoltaico. «E' un ecomostro», tuona Palmerino Fagnilli (Idv).

Il terreno è posto a 1208 metri sul livello del mare. Per avere idea delle dimensioni del realizzando campo fotovoltaico basti pensare che corrisponde a ben venti campi da ncalcio regolamentari. Nell’operazione il Comune di Lettopalena è ente concedente; concessionaria la Lettopalena energia s.r.l. con sede locale a Roma. L’impresa appaltatrice la GransolarGhella s.r.l., spagnola. Il costo per la realizzazione dell’opera è di 9,9 milioni di euro. «I lavori», svela il consigliere provinciale dell'Idv Palmerino Fagnilli, «dovevano iniziare il 7 febbraio, ma per l’incertezza sugli incentivi che il governo in momento stava rivedendo si erano fermati».

L’area dove si sta realizzando l’opera si trova a 100 metri dai confini del Parco della Majella ed è area ricadente nel Piano d’Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano). L’impianto impiegherà 9 unità lavorative. L’area individuata per l’allocazione dell’impianto si localizza nel cuore dei Monti Pizzi in un contesto di straordinario interesse naturalistico, ambientale, paesaggistico e storico. «Si tratta di uno dei comprensori simbolo della natura in provincia di Chieti», sottolinea Fagnilli, «reclamizzato e conosciuto da tutti per le qualità ambientali e paesaggistiche impareggiabili. Inoltre, il sito in cui si sta costruendo l’impianto è frequentato da turisti, famiglie intere, campeggiatori, boy scout, ecc. provenienti da tutta la provincia e da aree extra-regionali». In passato nei pressi dell’area sono state realizzate iniziative da parte di enti pubblici volte proprio a favorire la fruizione turistica del posto e a regolamentarne l’accesso che in certi giorni vede l’afflusso di centinaia di persone. In zona è presente anche un ristorante di recente inaugurazione, il cui punto di forza è proprio il contesto ambientale in cui si inserisce. L’area risulta strategica per la fauna, in particolare per specie a rischio di estinzione come nel caso del lupo, orso e nibbio reale tutti e tre presenti nell’area destinata all’impianto di produzione elettrica, tutte e tre tutelate da normative nazionali ed europee. «L’impianto», denuncia ancora il consigliere, «sta comportando la distruzione degli ambienti di nidificazione per specie di uccelli in declino in tutto il territorio europeo (averla piccola, ortolano, succiacapre, zigolo giallo) e per questo inserite nella direttiva Uccelli della Comunità Europea. L’area è importante anche per la flora e la vegetazione: l’opera sta comportando la distruzione o l’alterazione della stazione in cui crescono due specie rare di vegetali Inula helenium e Orchis laxiflora».

FORTIFICAZIONI SANNITICHE E VILLE ROMANE

Il comprensorio dei Monti Pizzi presenta anche un notevole interesse storico in ambito appenninico. I rilievi montuosi circostanti conservano resti di fortificazioni di epoca sannitica, nonché di ville rustiche romane. L’aspetto più straordinario è dato dalla presenza dei resti di ben 5 paesi medievali in quota, abbandonati dopo la pestilenza del 1348. fatto pressoché unico in tutta la catena appennica. Il consigliere provinciale Palmerino Fagnilli ha presentato una interrogazione al presidente della Provincia di Chieti per conoscere la posizione della Provincia rispetto alla «grave» vicenda di Lettopalena e quali azioni intende intraprendere per salvaguardare e tutelare dalla speculazione e dalla colonizzazione più selvaggia il patrimonio ambientale e paesaggistico della Provincia. Inoltre si chiede nell’interrogazione come è stato possibile che l’impianto in oggetto sia stato autorizzato con parere di valutazione d’impatto ambientale favorevole, considerato che l’area interessata ricade nel cuore dei monti pizzi, area di straordinario pregio naturalistico storico e

paesaggistico, oggetto in passato di interventi volti a favorire proprio la fruizione turistica del luogo che la costruzione dell’impianto vanificherà.

18/07/2011 11.03