Canzio lascia la Corte d'Appello di L'Aquila e va a Milano

Alessandro Biancardi

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ROMA. Giovanni Canzio è il nuovo presidente della Corte di Appello di Milano.

Con 19 voti a favore e un astenuto (Aniello Nappi dei 'verdi'), il plenum del Csm ha deliberato stamani la sua nomina. Canzio, che lascia la presidenza della Corte di Appello de L'Aquila, andrà a ricoprire il posto lasciato vuoto nove mesi fa da Alfonso Marra, dimessosi dopo il coinvolgimento nell'inchiesta sulla P3. La Commissione incarichi direttivi del Csm aveva proposto al Plenum la nomina di Canzio (che aveva ottenuto 5 voti) assieme a quella di Roberto Rordorf (per il quale si era espresso a favore il consigliere di Md Borraccetti). Rordorf, consigliere di Cassazione che già l'anno scorso si vide preferire Marra per due soli voti di scarto, ha però ritirato la sua candidatura.

Rimasto solo a concorrere per il posto di presidente della Corte di appello di Milano, Canzio non è però stato nominato all'unanimità il consigliere togato dei Verdi, Nappi, si è infatti astenuto ponendo «un problema di carattere generale: dal momento che Canzio - ha osservato - ha fatto domanda per il posto a Milano appena un anno dopo essere stato nominato all'Aquila, non è stato possibile compiere "una verifica triennale sui progetti» da lui proposti. Per questo motivo, Nappi chiedeva l'audizione di Canzio: «Gli incarichi direttivi - ha detto stamane nel corso del Plenum - servono per far funzionare gli uffici e non per far fare carriera ai magistrati. Non mi oppongo a Giovanni Canzio - ha concluso Nappi preannunciando il suo voto di astensione - ma voglio essere certo che rimanga alla Corte di appello di Milano per altri 3 anni». 

14/07/2011 16.51