Sabato a L'Aquila il raduno degli abruzzesi nel mondo

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Tutto pronto, all’Aquila, per accogliere gli Abruzzesi nel mondo in rappresentanza delle loro associazioni, convocate dalla Regione per una giornata di memoria, festa e ringraziamento.

«Le loro iniziative di sensibilizzazione dopo il sisma del 6 aprile, in Italia e all’estero, hanno consentito di raccogliere fondi – ha dichiarato il l’assessore all’Emigrazione e presidente del Cram Mauro Febbo – che una ricognizione di massima stima intorno ai 10 milioni di euro, ma è una cifra da rivedere in aumento. In soccorso delle popolazioni hanno poi promosso opere di alto valore sociale. Giungeranno dunque da ogni continente e dalle altre regioni italiane, dove vivono, per questo incontro del ringraziamento, di omaggio alle vittime e di diretta constatazione delle condizioni in cui versa L’Aquila, che rimane in cima ai loro pensieri».

L’iniziativa, proposta dall’Associazione Abruzzesi e Molisani in Friuli Venezia Giulia e dal suo presidente, Roberto Fatigati, aquilano residente a Gradisca d’Isonzo (Gorizia), è stata raccolta dalla Regione Abruzzo che ha subito attivato l’Ufficio Emigrazione e le strutture della Giunta e del Consiglio Regionale.

Gli eventi istituzionali sono tutti programmati nella mattinata di sabato 9 luglio nella cittadella della Guardia di Finanza, la Scuola per Ispettori e Sovrintendenti, già teatro del Summit mondiale G8 nel luglio del 2009. Alle 10 e trenta è previsto l’incontro degli emigrati con le Istituzioni, nell’Aula magna della Scuola.

Alle ore 12, nella Cappella della Scuola, la S. Messa in ricordo delle 309 vittime del terremoto, celebrata dall’Arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari.

Si ascolterà per la prima volta, alla fine della Messa, la Preghiera dell’Emigrante scritta da P. Quirino Salomone per richiamare la spiritualità dei migranti.

A seguire la proiezione del documentario sull’emigrazione “Storie piccole”, prodotto dall’Ufficio Stampa della Regione.

Nel pomeriggio le manifestazioni si spostano in centro città. Alle 15 prima tappa a Piazza d’Armi, nella nuova chiesa di San Bernardino, per una breve riflessione di P. Quirino che, in onore degli Abruzzesi nel mondo, esporrà sull’altare la tavoletta con il trigramma IHS, rappresentante il Nome di Gesù, che il Santo senese morto all’Aquila il 20 maggio 1444, uno dei quattro Protettori della città, teneva sempre in mano durante le sue predicazioni.

La successiva tappa, alle 15 e trenta, è alla Villa Comunale per celebrare il 150° dell’Unità d’Italia con la deposizione d’una corona al Monumento ai Caduti, recata da una delegazione di emigrati abruzzesi. Alle 16 in Piazza Duomo altro omaggio floreale al Monumento alle Vittime del Terremoto. Quindi una visita guidata ad alcuni monumenti della città, con i funzionari del Commissario per la tutela dei Beni Culturali, nella quale verranno illustrate le soluzioni tecniche per la loro messa in sicurezza e le prospettive per la ricostruzione.

Alle 18 è atteso un evento artistico e spettacolare proprio in onore degli Abruzzesi nel mondo: l’arrivo dal cielo, in elicottero, dell’aquila ferita, una splendida scultura in ferro fuso dell’artista marchigiano Giuseppe Gentili, nel “Nido” che lo stesso scultore ha realizzato con 99 pezzi di ferro e che nella mattinata avrà già collocato in Piazza Duomo.

L’opera rimarrà quindi esposta durante il mese di luglio, per poi ripartire verso una nuova destinazione espositiva.

La kermesse continuerà poi fino a sera con degustazioni di prodotti dell’enogastronomia abruzzese, con il concerto del Coro della Portella, diretto dal maestro Vincenzo Vivio e infine con lo spettacolo del Gruppo di Ballo folkloristico “Lo Scrigno della Maiella” di Guardiagrele. Per il Raduno degli Abruzzesi nel mondo è stata realizzata un’artistica medaglia commemorativa.

08/07/2011 13.41