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L’Abruzzo e i suoi "termovalorizzatori". Il Comune di Cupello si candida

ABRUZZO. Mentre si riapre il dibattito, e non mancano polemiche, il sindaco si dice pronto ad aprire le porte del proprio Comune per la realizzazione di un termovalorizzatore.*DI DALMAZIO: «STUDIAMO TUTTE LE TECNOLOGIE AVANZATE»

 «Si chiamano inceneritori e non termovalorizzatori e a dirlo è la Commissione Europea».

Poche parole quelle di Maurizio Acerbo consigliere regionale di Rifondazione Comunista e Antonio Saia consigliere regionale del Partito dei Comunisti Italiani, per spiegare la funzione dei termovalorizzatori che presto, secondo quanto annunciato più volte dal presidente della Regione Gianni Chiodi, vedranno la luce in Abruzzo.

Ma non si sa ancora come, dove, quando e soprattutto quale sia davvero la situazione sulla raccolta differenziata. E’ per questo che i due consiglieri hanno scelto di interrogare presidente e assessore all’ambiente per saperne di più.

«Ma», precisano, «occorre fare chiarezza sulla reale funzione e soprattutto sui rischi collegati ai “termovalorizzatori”. La Commissione Europea ha proibito all’Italia di utilizzare questo termine per non fuorviare e condizionare l’impatto emotivo dei cittadini. Perché i termovalorizzatori altro non sono che inceneritori».

Parole, non campate in aria ma confermate da esperti e studiosi.

«Gli esperti sostengono che gli inceneritori, anche quelli più sofisticati, riescono a trattenere solo una parte di quanto prodotto dalla combustone», tuonano Acerbo e Saia, «le nano particelle di metalli pesanti si diffondono nell’aria e, combinate con l’ossigeno, riescono ad attraversare gli alveoli polmonari e a diffondersi nel sangue».

Le conseguenze, facilmente intuibili, sono tutta una serie di problemi di salute dai meno gravi (bronchiti croniche, asma) a quelli più devastanti (sarcomi, linfomi e leucemie).

«Quanti poi sventolano i vantaggi in termini energetici degli inceneritori», continuano i due consiglieri d'opposizione, «vengono smentiti da studi scientifici che dimostrano che l’energia ottenuta dalla combustione dei rifiuti nei termovalorizzatori è inferiore a quella che si otterrebbe dai combustibili fossili tradizionali come petrolio e carbone. Di quale recupero energetico si parla?

E a tenere banco durante l’interrogazione, sarà anche l’alternativa proposta da Acerbo e Saia: al posto dei termovalorizzatori, si può pensare a trattamenti a freddo che permettono di riciclare il 95,5% dei rifiuti separando carta, plastica, metallo, trasformando il restante non riciclabile in sabbia sintetica usata per il calcestruzzo, per fabbricare panchine, giochi, parchi e pellets. 

CUPELLO SI CANDIDA 

Ma intanto non sembra preoccupato dei possibili rivolti negativi Angelo Pollutri, sindaco di Cupello, comune di 5 mila anime in provincia di Chieti.

Il primo cittadino dopo aver appreso la volontà del governatore regionale, di dar mandato ad un Istituto Nazionale di Ricerca che possa valutare la possibilità di realizzare un termovalorizzatore in Abruzzo, ha provveduto a comunicare allo stesso presidente, all’assessore Regionale all’Ambiente Di Dalmazio, e al presidente della Commissione Industria Nicola Argirò, le delibere di Consiglio Comunale n. 25 del 06/06/ 2008 e la n. 31 DEL 07/06/ 2010.

Nelle delibere viene espressa la volontà di candidare il comune di Cupello e precisamente l’area adiacente l’impianto di compostaggio e riciclaggio rifiuti solidi urbani, per la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione che possa concludere la gestione integrata dei rifiuti.

«E’ ovvio che questa intenzione ribadita da due maggioranze Consiliari diverse non esclude la raccolta differenziata nei comuni», spiega Pollutri, «ma essa va ad integrare un corretto utilizzo del territorio e a rendere definitiva la risoluzione dei problemi ambientali relativi alla cattiva pratica di “sotterramento” dei rifiuti».

«L’individuazione di Valle Cena è la migliore in assoluto», spiega ancora il sindaco in una nota, «in quanto l’area risulta già caratterizzata dalla presenza del Civeta e la stessa è ottimamente collegata con diverse bretelle di viarie strategiche. Un intervento di questo tipo nell’unico Impianto Consortile a gestione pubblica in tutto Abruzzo darebbe una garanzia di controllo e trasparenza unico nel suo genere». 

«RILANCIO PER IL TERRITORIO» 

Inoltre l’area in questione potrebbe essere trasformata, secondo Pollutri, in piattaforma sperimentale

per la corretta gestione integrata dei rifiuti e quindi «un' area di eccellenza e di ricerca a disposizione dell’intera regione, ed avrebbe la capacità, giocando d’anticipo, di vivere la problematica dei rifiuti come risorsa strategica ed economica e non solo come dramma ambientale».

Il sindaco di Cupello sostiene che l’area del vastese non è più in grado di attrarre flussi ed interessi economici, la questione rifiuti e la valorizzazione energetica di questa materia «prima potrebbe

essere un momento di rilancio e di prospettiva economica per questa area così compromessa dal punto di vista strategico ed occupazionale». 

MORETTI NON GRADISCE

Non gradisce l'idea del sindaco Stefano Moretti (Azzurro per la Libertà): «il nostro territorio ha bisogno di crescere a livello turistico nel pieno rispetto dell’ambiente ed il sindaco di Cupello ha giustamente pensato che in
quest’ottica un termovalorizzatore è la massima espressione che il futuro Parco della Costa Teatina può offrire nel vastese. Mi domando cosa ne pensa Luciano Lapenna, Marco Marra, Sel e Taglioli sulla
disponibilità espressa da Angelo Pollutri. Mi auguro che questo territorio, già martoriato da una Turbo Gas che in
termini di risparmio energetico non ha portato niente alla popolazione costretta a pagare ogni anno sontuosi rincari sulle proprie bollette, si ribelle all’ennesimo atto di sciacallaggio organizzato».

06/07/2011 15.00

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*DI DALMAZIO: «STUDIAMO TUTTE LE TECNOLOGIE AVANZATE»

ABRUZZO. «La valorizzazione energetica dei rifiuti non può essere identificata solo ed esclusivamente con i termovalorizzatori».

Lo ha detto l'assessore all'Ambiente, Mauro Di Dalmazio, intervenendo sulla questione dei termovalorizzatori. «Queste strutture - ha spiegato meglio l'assessore - rappresentano una tecnologia importante di quella fase, ma non sono le uniche. Ed è proprio in quest'ottica che abbiamo firmato un protocollo importante con il Cnr, il miglior partner scientifico in campo nazionale, affinchè ci indichi quali sono le migliori tecnologie per la valorizzazione energetica dei rifiuti. A settembre, poi, ci saranno quattro seminari nel corso dei quali discuteremo le risultanze del Cnr per poi calarle nella nostra programmazione regionale, tenendo a mente che la valorizzazione energetica è una fase ineludibile dei rifiuti, secondo quanto dice la normativa europea, nazionale e regionale».

Di Dalmazio ha poi spiegato che in fase di programmazione successiva la valorizzazione energetica dei rifiuti «deve tener conto di tre elementi essenziali: il minor impatto ambientale, un maggior efficientamento sotto il punto di vista della produzione energetica e il minor costo di realizzazione. E' inutile, dunque, generare allarmismi, è invece necessario uscire dal tabù della valorizzazione energetica dei rifiuti anche perché non è più considerato tale dalle leggi nazionali ed europee ed anche perché è una fase essenziale del ciclo dei rifiuti».

Di Dalmazio ha poi annunciato che si sta lavorando ad un disegno di legge che «ridisegni l'intera governance del ciclo dei rifiuti a livello regionale, secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale».

Ma ha anche aggiunto che «il futuro tutta la programmazione regionale passerà attraverso una cabina di regia, coordinata dalla Regione, nella quale vi faranno parte le Province e i rappresentanti dei Comuni».

06/07/2011 15.15

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06/07/2011 - 15:00

Commenti

1

Re: L?Abruzzo e i suoi ?termovalorizzatori?. Il Com...

06/07/2011 00:00

Postato da Hahahel

Caro Pollutri, sig.maestà di Cupello, ci hai rotto le scatole con queste solite panzanate sull'inceneritore, spero vivamente che i cupellesi si sveglino dal lungo torpore per capire che genere di ammagliatore e spara frottole sei. Lo sanno tutti, esperti e non, che un inceneritore in un paese di 5000 anime, non serve a nulla se non a rimpinguare le tasche di chi vuole specularci sopra. Per fortuna tra due anni si vota a Cupello e tu non ti puoi ricandidare a sindaco, perchè così come stanno le cose oggi stai devastando il territorio in termini ambientalistici, depauperando le misere casse del comune per fare bella figura, aumentando le tasse a dismisura tra cui proprio la Tarsu che l'hai aumentata di botto del 40%. E poi ti sei consultato caro sindaco, con i sindaci dei comuni confinanti per sapere democraticamente che ne pensano o come al solito fai di testa propria come un dittatore????

2

Re: L?Abruzzo e i suoi ?termovalorizzatori?. Il Com...

06/07/2011 00:00

Postato da picsim

Okok... ok! Lo ammetto, son malpensante, ma almeno mi rendo conto di non sbagliare quando una persona dice castronerie colossali! Per di piu' e' sindaco.... Il Sig. Pollutri e' riuscito a mettere insieme quelle assurdita' che mi viene da pensare: chi ci guadagna con l'eventuale inceneritore in valle Cena??? Difficile immaginarlo, no? Rilancio del territorio?!!?!!?! Ma dico, prendere per i fondelli la gente in modo cosi' spudorato? Mi sembra come quei pappagallini che ripetevano con le pale eoliche "ci saranno vantaggi per tutti e turismo eolico!". Risultato: in 10 anni di eolico il medio e alto vastese hanno avuto benefici ZERO. Non bisogna costruire un inceneritore, ma rifare da zero il Civeta! Mi piacerebbe sapere, coi livelli di differenziata che raggiunge il civeta, cos'e' che si va ad incenerire... Dai su, Sig. Pollutri, sto tentativo (come il precedente, se non ricordo male) e' stato alquanto goffo. Mi sento buono: le offro un'altra possibilita' per dare qualche motivazione sensata. Cia

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