Note stonate sul concerto della Massoneria e il giallo del doppio manifesto

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3730

Note stonate sul concerto della Massoneria e il giallo del doppio manifesto
ABRUZZO. La risposta dell'assessore è arrivata ma il mistero sul concerto della Massoneria pubblicizzato con manifesti con i loghi istituzionali non è ancora risolto.

Il caso era scoppiato nei mesi scorsi e ieri il Consiglio regionale, nel corso del question time, ha affrontato la vicenda. Il consigliere di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, ha chiesto spiegazioni sulla presenza dei loghi della Regione e del Fondo sociale Europeo su un manifesto di un concerto della Gran Loggia D'Italia.

Sul manifesto che pubblicizza l’evento –ha fatto notare Acerbo- c'erano i simboli della Regione Abruzzo con dicitura "direzione politiche attive del lavoro" e il logo del “Fondo sociale europeo”.  Sempre il manifesto parlava di un evento organizzato dalla Gran Loggia Regione Massonica Abruzzo Molise, Oriente di Pescara  che si è tenuto presso l’Auditorium De Cecco lo scorso 31 marzo.

Tra i loghi anche quelli della ditta Excelsior di Rosanna Paolini, professione parrucchiera, (vincitrice di un bando per l’alta formazione) e organizzatrice dei corsi finanziati dalla Regione per 600mila euro come alta formazione per lo spettacolo.  Sempre sul manifesto ancora reperibile on line c'erano anche i simboli del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e della Provincia di Pescara. Non era un concerto della massoneria ma un saggio di fine corso, ha tentato di spiegare qualche mese fa l'organizzazione.

Un saggio al quale hanno partecipato, su invito, gli alti dignitari della massoneria di Abruzzo e Molise.  Ma l'evento era stato inserito in un dépliant nel quale si parlava anche dei festeggiamenti del trentennale della consacrazione del tempio massonico. Insomma una commistione di messaggi, comunicazioni e simboli che ha generato una “macedonia” di cui Acerbo ha chiesto spiegazioni senza per ora ottenerle.

«Non si comprende», ha detto ieri Acerbo in Consiglio, «la connessione tra le politiche attive e la massoneria, a meno che l'assessore non abbia confuso la Grande Loggia con la scuola edile».

Perchè quei loghi sull'evento pubblicizzato in pompa magna anche dall'associazione entusiasta per «il tutto esaurito con una grande partecipazione della cittadinanza pescarese»?

«Io di massoneria non so assoluamente nulla», ha replicato Paolo Gatti, «e ne so meno di lei (Acerbo, ndr) che forse ha approfondito per curiosità, io nemmeno quello. Non ho mai avuto il tempo. Il mio assessorato non ha concesso né patrocinio né contributi a nessuna loggia o associazioni massoniche o cose del genere, e vorrei dire sorridendo...ovviamente, ovviamente».

A questo punto l'assessore ha sventolato il manifesto protocollato alla Regione in sede di rendicontazione e presentazione del progetto (quello della Excelsor) che non conteneva nessun riferimento alla massoneria confermando quindi il fatto che in circolazione sono stati affissi due manifesti differenti, come avevamo già scoperto nei mesi scorsi.

«Nel manifesto che hanno trasmesso in direzione non c'è alcun simbolo della massoneria», ha spiegato Gatti, «se poi ne hanno affisso un altro invito a far pervenire il manifesto così vediamo se si tratta di rendicontazione falsa. Se così dovesse essere inviterò gli organi competenti a prendere i provvedimenti del caso».

«Penso sarà fondamentale svolgere una inchiesta interna», ha risposto Acerbo, «per capire cosa è accaduto. Reputo questo caso di una gravità assoluta e non faccio alcuna discrimiazione verso la massoneria ma se diventa normale usare fondi pubblici dedicati alla formazione per finanziare manifestazione a chi è riuscito ad avere benevolenze è preoccupante».

Il consigliere di Rifondazione Comunista ha poi spronato l'assessore a riformare il settore: «se i musicisti devono rivolgersi ad una società che si occupa di cure estetiche e di acconciature vuol dire che c'è qualcosa nel meccanismo che non funziona».

Ma Acerbo aveva anche chiesto a Gatti, che non ha risposto, come mai l'accreditamento (che costituiva requisito per la partecipazione al bando di alta formazione) della Excelsior Academy era datato 6 maggio 2010 mentre il bando vinto dall'Excelsior Academy era stato pubblicato nel febbraio con scadenza 6 marzo 2010.

06/07/2011 8.24