Turismo, guerra a colpi di Facebook, Idv: «promozione turistica on line fallimentare»

Alessandro Biancardi

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Turismo, guerra a colpi di Facebook, Idv: «promozione turistica on line fallimentare»
ABRUZZO. Il coordinatore regionale 'Giovani Italia dei Valori', Giampiero Riccardo, contro l'assessore Di Dalmazio: «1,8 milioni di euro spesi dalla Regione per un progetto fallimentare».

Lo scorso 21 maggio a Roccaraso l'assessore Mauro Di Dalmazio, ha lanciato la campagna di promozione turistica, stanziando un budget di 1,8 milioni di euro per un nuovo motto, una pagina istituzionale su Facebook e il restyling del sito web turistico regionale.

Sarebbe  utile inoltre che l'assessore fornisse il dettaglio esatto delle spese e fornisca anche la sua opinione sull'eventuale raggiungimento dei risultati-obiettivo. E' possibile sapere a cosa sono serviti 1,8 milioni di euro a fronte di simili risultati?

Lo ricorda bene l'esponente dell'Idv che a distanza di 50 giorni è andato a controllare quali siano i primi effetti.

«L'assessore Di Dalmazio voleva compiere il "primo passo in un'ampia strategia di web presence", e per questo l'Abruzzo è sbarcato sul più noto e popoloso social network, Facebook con una pagina dal titolo 'Visit Abruzzo'».

Sulla bacheca vengono inseriti ogni giorno gli appuntamenti più importanti che si svolgono in regione ma Riccardo contesta: «ad un mese dall'apertura della pagina i fans sono solo 205. Ovvero ogni utente che ha cliccato sul tasto "mi piace" è costato alla Regione 8.800 euro. Un fallimento!»

Nelle ultime ore si sono aggiunti una quindicina di amici ma questo sarebbe l'effetto provocato dalla nascita di un'altra pagina, creata dall'esponente dell'Idv dal titolo ''L'assessore flop avrà più fans della pagina visit Aabruzzo''. Con zero investimento il gruppo ha raggiunto in poche ore 179 sostenitori.

«Massima vergogna», scrive Silvio sulla bacheca , «quest'anno non abbiamo neanche partecipato alla Bit a Milano! E l'Aptr sta chiudendo tutti gli sportelli informazioni! Assessore si dimetta, sperperatore di denaro pubblico!»

Qualcun altro, pur aderendo alla pagina di protesta annuncia «comunque sia pubblicizzo anche la pagina "incriminata"... Dato che i soldi li hanno spesi...»

06/07/2011 8.11