Rifiuti. Chiodi:«i termovalorizzatori sono inevitabili». Rifondazione:«Se ne infischia delle inchieste»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Che vengano costruiti ormai è certo da diversi mesi e da quando si è insediata la giunta Chiodi sono state lanciate anticipazioni più o meno esplicite.

ABRUZZO. Che vengano costruiti ormai è certo da diversi mesi e da quando si è insediata la giunta Chiodi sono state lanciate anticipazioni più o meno esplicite.

Oggi Chiodi ribadisce il concetto:«i termovalorizzatori sono inevitabili. Per come costruirli e le tecnologie da impegnare chiederemo al Cnr».

«La valorizzazione energetica dei rifiuti (o incenerimento dei rifiuti ndr)», ha spiegato il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, «è una fase inevitabile del ciclo integrato dei rifiuti, sancita dalla norma europea e ormai collaudata a livello di paesi comunitari e di regioni italiane. Ma proprio perché le tecnologie possono essere le più varie abbiamo chiesto la collaborazione ad un autorevole Istituto con l'obiettivo di ottenere la salvaguardia dell'ambiente e della salute umana nonché risparmi per i cittadini».

 Il presidente Chiodi è stato «chiaro ed inequivocabile» sulla volontà della Regione Abruzzo di sanzionare quegli enti, Comuni o Consorzi, che «portando la responsabilità o la irresponsabilità di non aver preso decisioni, riverberando sui cittadini i costi della loro inerzia. In Abruzzo - ha rivendicato Chiodi - non sta accadendo quello che vediamo accadere in altre regioni ma proprio per questo deve valere l'indicazione forte di un Abruzzo che non vuole trovarsi nelle loro condizioni. Pertanto, accanto ad una attività pianificatoria del ciclo dei rifiuti, che contempla la raccolta differenziata, la minor produzione di rifiuti e la valorizzazione energetica stiamo studiando la possibilità di intervenire con poteri di surroga nei confronti degli enti inadempienti».

 Per il presidente Chiodi non è da sottacere il fatto «grave che in questi giorni stiamo ripristinando le risorse tornate indietro perché non spese dai comuni o dai consorzi per costruire gli impianti necessari. Noi», ha aggiunto Chiodi, «non vogliamo essere come la Bulgaria, dove si conferisce ancora in discarica il 100 per cento dei rifiuti ma come la Svezia dove per il 50 per cento si pratica la raccolta differenziata e per il 50 per cento la valorizzazione energetica».

 Per l'assessore all'Energia, Mauro di Dalmazio, «c'è necessità di fare chiarezza su un tema dove la strumentalizzazione nasconde le inadempienze e le inerzie. Tutti devono fare la loro parte - ha insistito. In Regione abbiamo idee chiarissime e condivise con le Province e la scelta di pregiarci della collaborazione con il Cnr mostra che siamo intenzionati ad una pianificazione seria e risolutiva del problema dei rifiuti. Ma accanto a questo è necessario non tollerare inerzie o mancate attuazioni delle previsioni regionali».

 Intanto il Cnr attiverà un confronto con la cittadinanza abruzzese chiamata a partecipare ai seminari che si svolgeranno a settembre nei quattro capoluoghi di provincia nei giorni 9 all'Aquila, 16 a Pescara, 23 a Teramo e 30 a Chieti, a partire dalle ore 16.00 .

«Sul trattamento dei rifiuti», ha spiegato il coordinatore del progetto Cnr-Abruzzo, Mauro Chilante, «c'è ignoranza sui contenuti della legge che ruota intorno ad un principio: chi inquina paga e le attività antropiche sono fortemente inquinanti. In questi cicli seminariali - ha aggiunto Chilante - affronteremo il tema normativo, ovvero come l'assenza di governance si traduce in costi per il cittadino, la conoscenza dei prodotti che derivano dal trattamento e gli strumenti tecnologici per ridurre il loro potere impattante e, infine, come agisce la tecnologia sull'ambiente e sulla salute dei cittadini».

 Alla fine del percorso il direttore generale del Settore Energia, Antonio Sorgi, ha annunciato un convegno internazionale con le regioni del Nord Europa che utilizzano da anni i sistemi di valorizzazione energetica.

04/07/2011 13.26

RIFONDAZIONE:«CHIODI VA AVANTI NONOSTANTE LE INCHIESTE»

 «Il Presidente Chiodi sceglie la strada peggiore per fare fronte alla “irresponsabilità e inadempienza” degli Enti preposti alla realizzazione di un’impiantistica adeguata, che eviti l’emergenza rifiuti in Abruzzo».

Lo dice Marco Fars, segretario regionale Prc Abruzzo, e aggiunge che Chiodi «utilizza l’inerzia della stessa Regione, e degli ex-consorzi per promuovere la sua campagna ideologica a favore dell’incenerimento dei rifiuti.  Tutto ciò senza la minima considerazione dell’inchiesta in corso che, al di là dei risvolti giudiziari, ha plasticamente portato a conoscenza degli abruzzesi quali interessi si celano dietro il business degli inceneritori. Dopo i referendum la strada da percorrere nel rispetto della volontà popolare è quella di smantellare gli ex-consorzi, oggi tutti aventi forma di società per azioni (SpA), e di tornare alla gestione pubblica.  Attraverso tale percorso la Regione si occupi di sbloccare i fondi previsti e i FAS per la realizzazione diun’impiantistica pubblica in Abruzzo a partire dal compostaggio che valorizzi la raccolta differenziata, il riciclo e il recupero».

In Abruzzo dati i quantitativi di produzione dei rifiuti, se il sistema funzionasse, «non ci sarebbe alcun bisogno di ricorrere all’incenerimento», sostiene Rifondazione.

«La Giunta Chiodi al posto di forzare gli Enti preposti alla realizzazione degli obiettivi di Piano», conclude Fars, «ha tra i primissimi atti cambiato questi obiettivi, abbassando la soglia di raccolta differenziata prevista onde arrivare a passi spediti verso l’incenerimento.  Più che la convegnistica sulle tecnologie per l’incenerimento è oggi necessario invece realizzare impianti di compostaggio ed implementare la raccolta differenziata per evitare il collasso delle discariche».

 04/07/2011 16.33

*TUTTO SULL'INCHIESTA DEI RIFIUTI E L'ARRESTO DI VENTURONI

* INTRECCI ED INTERESSI DEL PDL SUGLI INCENERITORI: LI RACCONTA L'EX ASSESSORE DANIELA STATI


COSTANTINI (IDV):«CHIODI CONTINUA A DEFORMARE LA VERITÀ, ANCHE SUI RIFIUTI»

«Chiodi, prima di dire agli abruzzesi che la valorizzazione energetica dei rifiuti  è una fase inevitabile del ciclo, dovrebbe anche dire loro che prima di poter procedere alla combustione dei rifiuti, L’Europa esige dagli Stati e dalle Regioni il rispetto di una precisa gerarchia degli interventi, che colloca prima “la prevenzione”, poi “ la preparazione per il riutilizzo”, poi ancora il “riciclaggio” e sono alla fine di questo processo, per la parte di rifiuto non riciclabile, il “recupero di altro tipo” ed al suo interno, anche il “recupero energetico” (Direttiva 2008/98/CE)».

Ne è convinto Carlo Costantini capogruppo Idv in consiglio regionale.
«Se però», aggiunge, «nell’indifferenza di tutti si consente a Chiodi di dire agli abruzzesi esclusivamente che, siccome gli inceneritori sono previsti dalle Direttive Europee, gli inceneritori si faranno, di fatto si continua a consentirgli di deformare la verità a suo uso e consumo, come purtroppo da qualche tempo a questa parte si verifica con preoccupante frequenza. In fondo a Chiodi non occorrono conferenze stampa per comunicare quello che pensa: quello che pensa sugli inceneritori è scolpito nelle intercettazioni di Venturoni, relative alle inchieste sui rifiuti in Abruzzo; o in molti atti amministrativi del Comune di Teramo, soprattutto quelli relativi al rapporto con la TEAM. Basta andarseli a rileggere; il resto sono solo chiacchiere e propaganda.
Ma poiché l’emergenza si avvicina e l’Italia dei Valori vuole assumersi, come sempre, le proprie responsabilità, rivolgiamo a Chiodi l’invito a venire al più presto in Consiglio Regionale (sui rifiuti non è ancora Commissario!), per esaminare insieme quello che ha ricevuto in eredità e quello che ha fatto di concreto in questi 32 mesi di governo e per individuare, sempre insieme, tutti i rimedi possibili».

04/07/2011 17.05