Rifiuti, per evitare l'emergenza la Regione insegna a produrre poca spazzatura

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Regione Abruzzo ha inviato a tutti i Comuni abruzzesi una circolare. Il titolo è esplicativo: "Indirizzi per la riduzione della produzione dei rifiuti in ambito comunale".

O meglio linee guida affinché i Comuni avviino attività per ridurre la produzione dei rifiuti urbani. L'amministrazione regionale offre così un supporto di idee per diffondere buone pratiche ambientali nella gestione del ciclo dei rifiuti.

«La prevenzione e la minimizzazione della produzione dei rifiuti urbani rappresenta, per la Regione Abruzzo, in linea con le disposizioni europee, uno degli obiettivi prioritari della programmazione di settore per realizzare uno sviluppo economico sostenibile ed economie di settore per gli Enti locali», ha commentato l'assessore Mauro Di Dalmazio.

La produzione dei rifiuti urbani della Regione Abruzzo - dati 2009 (687.691 t/a) -, è diminuita del 2,28% rispetto al 2008 (703.754 t/a) pari ad una media annua di 513 kg/abitante e, dalle prime simulazione dei dati 2010 si stima una produzione annua di 661.564 t pari ad una media annua di 493 kg/abitante, con una ulteriore diminuzione del 3,9% rispetto al dato 2009.

Entro il 2011 bisogna raggiungere l'obiettivo previsto dal Piano regionale gestione rifiuti del -5% di produzione dei rifiuti urbani.

La Regione Abruzzo, con i fondi Fas, ha previsto risorse per supportare i Comuni nell'ambito del programma destinando 1,2 milioni di euro. I Comuni potranno accedere alle risorse regionali a seguito di pubblicazione da parte della Regione Abruzzo di appositi bandi pubblici. 

01/07/2011 8.58