Fondi Europei, l'allarme di Campo (Uil): «l'Abruzzo rischia di perdere i soldi»

Alessandro Biancardi

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Fondi Europei, l'allarme di Campo (Uil): «l'Abruzzo rischia di perdere i soldi»
L'AQUILA. Una sessione «altamente drammatica» del Comitato di Sorveglianza del Fesr Abruzzo 2007-2013 (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) quella svoltasi ieri a L'Aquila.

Il Ministero per lo Sviluppo Economico e la Commissione Europea avvertono l’Abruzzo: se non si cambia, di molto e in fretta, ci si schianta contro il muro del 31 dicembre 2011 e si perdono ingenti risorse europee.

«Siamo a questo punto», commenta il segretario generale Uil Abruzzo, Roberto Campo, «si devono fare scelte immediate per salvare, niente di meno, il programma».

La Uil Abruzzo osserva che ad oggi «non solo non si stanno adottando contromisure, ma manca addirittura la consapevolezza che sia necessario ed urgente farlo».

Testimoniano questa «incoscienza», secondo Campo, le affermazioni del presidente Chiodi che ha definito “litanie” le denunce del colossale ritardo dell’Abruzzo nell’utilizzo dei fondi strutturali europei e la totale infondatezza della sua convinzione che per la regione non valga la scadenza del 31 dicembre.

«Ad oggi, il solo asse che va in modo soddisfacente è l’asse VI, quello creato con  rimodulazione del 2009 per la ricostruzione post-terremoto», continua Campo.

«Bisogna spostare risorse da assi e attività fermi o che richiedo tempi più lunghi di quelli propri del Fesr (bonifica siti contaminati; patto dei sindaci nell’ambito dell’asse sviluppo territoriale; superamento del programma “Jessica”; etc.) a vantaggio di assi e attività che possono dare buoni risultati in tempi rapidi».

«La situazione è talmente grave, sui 345 milioni del programma, ne abbiamo spesi 30», continua l'analisi della Uil. «Entro dicembre dovremo averne spesi 85, 55 in più, che si è deciso di convocare una nuova sessione del Comitato di Sorveglianza per fine settembre/inizio ottobre. E’ necessario che tutta la macchina amministrativa e gestionale regionale, dal Presidente Chiodi in giù, prenda atto della realtà e reagisca».

Il primo appuntamento è per la prossima sessione della consulta del Patto per lo Sviluppo dell’Abruzzo prevista per il 14 luglio che ha all’ordine del giorno i fondi strutturali.

29/06/2011 9.19