Ambiente Spa, approvato il bilancio ma dietro l'angolo c'è l'emergenza rifiuti

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. La Deco avverte i comuni appartenenti ad Ambiente S.p.A. ed al Comune di Chieti che dal 1° luglio sarà costretta a respingere i conferimenti di rifiuti non destinati a recupero e produzione di Cdr.

SPOLTORE. La Deco avverte i comuni appartenenti ad Ambiente S.p.A. ed al Comune di Chieti che dal 1° luglio sarà costretta a respingere i conferimenti di rifiuti non destinati a recupero e produzione di Cdr.

L’assemblea dei soci di Ambiente SpA, la società pubblica dei Comuni pescaresi, ha approvato ieri pomeriggio il bilancio dell’esercizio 2010.

L’assemblea si è tenuta, alla presenza di 20 sindaci e delegati, nei locali della società a Spoltore.

«L’approvazione del bilancio è una notizia positiva» ha spiegato il presidente del consiglio d’amministrazione Massimo Sfamurri, «perché attesta che oggi Ambiente SpA è una società sana pronta al progetto di aggregazione delle società pubbliche operanti nel settore in tutta la provincia, un piano che consentirà ai cittadini della provincia di Pescara di poter contare su una gestione di filiera all’avanguardia e capace di produrre sviluppo in questo territorio».

L’approvazione del bilancio è arrivata pochi giorni dopo la presentazione delle linee guida del Piano industriale di Ambiente SpA predisposto dal professore Mario Sunseri.

Nel corso dell’assemblea dei soci si è discusso anche della diffida da parte della Regione alla società Deco SpA a cessare l’attività di smaltimento dei rifiuti che non siano destinati a diventare Css, “combustibili solidi secondari “(ex Cdr, “combustibili solidi da rifiuto”).

«La repentina determinazione adottata dal dirigente della Regione – ha spiegato Sfamurri anche in una lettera inviata ai Comuni ed alla Provincia, oltre che alla stessa Deco SpA – rischia di porre in uno stato di totale impasse tutti i Comuni della provincia di Pescara e aderenti ad Ambiente SpA. La società Deco SpA è onerata, per contratto, ad eseguire lo smaltimento e ciò a prescindere dalla tipologia di trattamento che viene eseguita sui rifiuti».

Inoltre la stessa Deco «ha già annunciato che intende chiedere un compenso aggiuntivo e particolarmente oneroso ai Comuni i quali non sono assolutamente in condizione di poter sostenere né programmare nuovi esborsi».

Da qui l’avviso alla Deco SpA «che eventuali dinieghi e/o omissioni nell’esecuzione del servizio saranno ritenuti inadempimento agli obblighi contrattuali e si adotteranno tutte le necessarie e conseguenti misure».

Inoltre il presidente del cda Sfamurri sottolinea che la comunicazione della Regione «sembra porre in una posizione di particolare vantaggio la società che gestisce lo smaltimento perché consente a quest’ultima di sospendere il servizio ove non siano soddisfatte le ulteriori pretese economiche avanzate».

Da qui la richiesta avanzata alla Regione – esposta da Sfamurri e accolta dai sindaci di Ambiente SpA – di convocare subito un tavolo e di sospendere il provvedimento.

 DECO: «ASPETTIAMO INDICAZIONI DAI COMUNI»

 Ma se la Regione fa obbligo alla Deco di non accettare presso l’ impianto Tmb di Chieti, i rifiuti non destinati ad operazioni di recupero con produzione di Cdr l'azienda aspetta di sapere dai Comuni come muoversi.

«Si profila», denuncia l'azienda, «l’ interruzione del servizio di smaltimento per i Comuni di Chieti e buona parte della Provincia di Pescara con la conseguente inevitabile situazione di emergenza igienico- sanitaria, come del resto già ventilato ormai da più di un anno dalla Deco S.p.A., senza che le amministrazioni pubbliche interessate si siano attivate per provvedere in tempo ad evitare tale prevedibile situazione».

In più di un’ occasione, infatti, la Regione Abruzzo, ha sollecitato Ambiente S.p.A. e gli enti interessati ad attivare il servizio di recupero con l’ obiettivo di limitare il conferimento dei rifiuti in discarica e, quindi, evitare la situazione di emergenza che si sta prospettando oggi.

«La diffida della Regione Abruzzo rappresenta l’ inevitabile conseguenza  dell’ indifferenza da parte di chi avrebbe dovuto preoccuparsi di adempiere alle ormai numerose sollecitazioni dell’autorità competente», commenta ancora la Deco, «e del disinteresse di tutto ciò che potrebbe accadere a seguito dell’esaurimento delle discariche di Chieti e Spoltore».

Dopo tale diffida, la Deco ha comunicato a tutti i comuni appartenenti ad Ambiente S.p.A. ed al Comune di Chieti che dal 1° luglio prossimo l’ azienda si vedrà costretta a respingere i conferimenti di rifiuti non destinati a recupero e produzione di CDR.

Pertanto, i vertici della Deco comunicano di essere in attesa di precise indicazioni dei comuni soci di Ambiente S.p.A. su come intendono procedere al riguardo, comunicazione che auspicano arrivi al più presto.

 29/06/2011 9.08