Consiglio regionale. Indennità e vitalizi: arriva lo stop al doppio emolumento

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2959

Consiglio regionale. Indennità e vitalizi: arriva lo stop al doppio emolumento
ABRUZZO. Ira del Pd per una «sveltina» della maggioranza sul sociale. D'Alessandro (Pd): «pagina vergognosa».

Il Consiglio regionale, nella seduta di oggi, ha approvato all’unanimità il progetto di modifica e integrazione alla legge regionale 40/2010.

Si tratta della legge che disciplina il trattamento economico e previdenziale dei consiglieri.

La norma introduce il principio secondo cui l’ex consigliere che percepisce il vitalizio derivante dalla carica ricoperta, nel momento in cui viene nominato componente del consiglio di amministrazione, del collegio dei revisori o della direzione di un ente regionale, debba optare tra il vitalizio e l’indennità della nuova carica.

Il testo originario, presentato da Maurizio Acerbo (Rc) e Antonio Saia (Pdci), è stato modificato da un emendamento della maggioranza.

«Nella stesura originale del nostro progetto di legge», ha spiegato un soddisfatto Acerbo, «era prevista la sospensione del vitalizio al momento dell’assunzione del nuovo incarico regionale anche al fine di disincentivare la cattiva prassi di trasformare agenzie e aziende pubbliche in “cimiteri degli elefanti” per politici trombati o in pensione. Con l’emendamento del Pdl, invece, il nominato al vertice dell’ente avrà la possibilità di scegliere a quale entrata rinunciare.

«L’approvazione stamattina del nostro progetto di legge», continua soddisfatto il consigliere regionale di sinistra, «ha colmato un vuoto normativo che creava un’assurda situazione di privilegio. Praticamente fino a oggi la Regione Abruzzo pagava due volte le stesse persone. Già il vitalizio configura una situazione di privilegio, aggiungerci anche altri emolumenti era davvero di cattivo gusto».

TRASPORTO PUBBLICO

Via libera stamattina anche al progetto di legge (a firma dei Consiglieri Giandonato Morra, Nicola Argirò, Emilio Nasuti, Antonio Prospero) che proroga al 30 settembre prossimo le concessioni relative all’affidamento dei servizi di trasporto pubblico regionale e comunale in scadenza a fine giugno. Il provvedimento è passato con l’astensione del gruppo dell’Idv e dei Consiglieri Maurizio Acerbo (Rc) e Antonio Saia (Pdci).

Al Comune dell’Aquila è concesso di operare in deroga alle attuali disposizioni e di differire al primo gennaio 2012 la ristrutturazione del servizio di trasporto urbano.

MALATI ONCOLOGICI

Torna invece in Quinta Commissione la proposta di legge “Interventi a favore dei malati oncologici e pazienti trapiantati”, che prevedeva l’introduzione di misure di sostegno utilizzando i fondi derivanti dalla legge sui sottotetti.

Il provvedimento, però, ha avuto il parere negativo del Servizio Bilancio della Regione, per cui si impone un ulteriore approfondimento.

Il testo tornerà in Consiglio entro la fine di luglio.

Respinta la risoluzione, firmata dai Consiglieri del PD Marinella Sclocco e Claudio Ruffini, per il finanziamento dei “Progetti Obiettivo” da destinare ad interventi nel settore dei servizi sociali.

Per la maggioranza, che ha votato contro, è necessario lavorare su altri percorsi che stabilizzino i servizi, a partire dall’accreditamento delle strutture eroganti.

PIANO SOCIALE E L'IRA DEL PD

Approvata all’unanimità, infine, la risoluzione che destina al finanziamento del Piano Sociale Regionale i proventi dell’alienazione dell’ex Cofa di Pescara.

Ma proprio questo punto ha fatto scatenare l'ira di Camillo D'Alessandro (Pd) secondo il quale «si è consumata una delle più vergognose sveltine di furbi, che non si arrendono neanche dinanzi al dramma del sociale, lanciandosi in operazioni penose che puzzano di 'vecchio' e non annunciano nulla di nuovo».

«Avevamo apposto la nostra firma – spiega D'Alessandro - su una risoluzione che prevedeva l’obbligo di destinare tutti i proventi dell’eventuale alienazione dell’ex Cofa al capitolo sul fondo sociale, che non riesce con l'attuale dotazione a garantire il sostegno ai Comuni e alle famiglie in difficoltà, a causa di un taglio tra il 35 e il 40 per cento rispetto ad un anno fa. D’improvviso, però, è comparso in aula un emendamento, sottoscritto dai soli consiglieri pescaresi del PdL (Riccardo Chiavaroli, Federica Chiavaroli, Carlo Masci, Alessandra Petri, Nicoletta Verì, Alfredo Castiglione e dal Presidente Nazario Pagano) nel quale si prevede che non tutto il ricavato sarà destinato al sociale: una parte, non meglio specificata, andrà invece ad interventi di 'sviluppo infrastrutturale del territorio'. Non si evince dal documento, nè di quale territorio, nè di che tipo di interventi si parli».

28/06/2011 18.23