La giunta Chiodi pensa ai tagli: «sopprimeremo 5 enti regionali»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Cinque enti regionali, Aptr, Arssa, Arit, Abruzzo Lavoro e Agenzia sanitaria regionale, verranno soppressi.

Lo ha annunciato oggi, nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha parlato «di una vera e propria rivoluzione nella governarce dell'intera regione» e di «svolta epocale che solo questo governo e questa maggioranza politica sono in grado di portare avanti».

L'annuncio del presidente della Regione, che nella conferenza stampa era affiancato da tutti gli assessori regionali, è arrivato al termine della Giunta regionale che ha deliberato la prima tranche della riforma degli enti.

La Giunta ha infatti presentato un doppio disegno di legge che sopprime l'Arssa, l'agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo, e l'Aptr, l'azienda di promozione turistica regionale, due fra gli enti regionali più importanti, che impiegano gran parte delle risorse destinate agli enti strumentali. «La prossima settimana - ha aggiunto Chiodi - verranno presentati in Giunta i disegni di legge per sopprimere Abruzzo Lavoro, Arit e l'Agenzia sanitaria regionale. Ci troviamo di fronte - ha spiegato - ad una svolta epocale che mira a razionalizzare le risorse umane, a migliorare l'efficienza dei servizi regionali e a contenere i costi in settori nei quali in passato la politica ha fatto operazioni poco trasparenti».

Il personale degli enti regionali soppressi verrà trasferito nelle direzioni regionali di competenza e, in particolare per Arssa e Aptr, al settore agricoltura, per quanto riguarda i primi, e al settore Turismo per gli addetti dell'Aptr.

Sulla soppressione degli enti strumentali Chiodi ha voluto mettere l'accento sul fatto che «si tratta di una decisione che è stata fatta in assoluta armonia tra tutti i soggetti di una parte politica regionale. Governo e maggioranza consiliare appoggeranno e voteranno questi disegni di legge. Il messaggio - ha aggiunto Chiodi - è chiaro: esiste una classe politica responsabile che mira a governare questa regione nel pieno rispetto del principio di buona amministrazione, liberando l'Abruzzo da un sistema di enti controllati che ha alimentato finora la parte più negativa della politica regionale».

FEBBO E DI DALMAZIO: «GRANDISSIMO RISULTATO»

«E' un grandissimo risultato», hanno commentato gli assessori regionali all'Agricoltura e al Turismo, Mauro Febbo e Mauro Di Dalmazio.

Febbo ha tenuto a sottolineare che la Regione solo per l'Arssa risparmierà un milione 245 mila euro. Nel dettaglio, 188 mila euro per il direttore generale, 240 mila euro per i due direttori di area, 82 mila euro per il collegio dei revisori dei conti ed, inoltre, oltre 600 mila euro di Irap, 25 mila euro di Ires e 104 mila euro di Ici. Riguardo al personale, l'assessore ha spiegato che, al momento dell'insediamento dell'attuale giunta, l'Agenzia contava 264 dipendenti, oggi scesi a 239.

«Sono tutti - ha evidenziato - di altissimo profilo professionale e saranno messi a disposizione del settore Agricoltura della Regione».

Quarantanove in totale, invece, gli attuali dipendenti dell'Aptr. Per Di Dalmazio, l'operazione che si sta portando avanti consentirà di ultizzare al meglio proprio il personale.

«Non stiamo tagliando enti o sopprimendo funzioni - ha spiegato - perché rimangono. Stiamo facendo una riforma per una migliore riorganizzazione dei servizi».

Per l'assessore, «é una riforma prima di tutto funzionale». «Per quanto concerne il turismo - ha aggiunto - va incontro alle nuove esigenze che ci sono».

Per l'Aptr quest'anno il bilancio regionale segnerà un risparmio di almeno 1,5 milioni di euro. «Il risparmio - ha spiegato meglio Di Dalmazio - è in riferimento alla funzionalità, con la possibilità di utilizzare meglio il personale».

Attualmente, in Aptr lavorano 49 dipendenti che «transiteranno nella direzione Turismo, dopo che questa verrà completamente ristrutturata».

Sul fronte politico, Di Dalmazio he detto che anche senza Aptr «la logica di sistema e di confronto con le associazioni di categoria verrà ulteriormente incrementata giacché sarà mia cura non lasciare che decisioni di politica turistica si consumino senza l'apporto degli addetti ai lavori».

27/06/2011 14.57