Chiodi cambia idea sul «carrozzone» Abruzzo Engineering

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6512

ABRUZZO. Dieci mesi possono bastare per cambiare idea. Solo lo scorso settembre in un periodo abbastanza caldo il presidente Chiodi ne disse di pesanti…

ABRUZZO. Dieci mesi possono bastare per cambiare idea. Solo lo scorso settembre in un periodo abbastanza caldo il presidente Chiodi ne disse di pesanti…

Durante il Consiglio regionale straordinario su Abruzzo Engineering.  E' noto che l'intenzione più volte espressa dallo stesso presidente era quella di mettere in liquidazione quello che definì senza mezzi termini il «carrozzone clientelare» denunciando anche una serie di presunte truffe a danno della Regione e a vantaggio della Selex, la società privata che fa capo a Finmeccanica.

Tra meno di qualche giorno però Chiodi potrebbe sancire la totale marcia indietro e confermare una serie di commesse che di fatto cancellano l'ipotesi di liquidazione di Ae e restituiscono lavoro ai 200 dipendenti.

Registra l'inversione di tendenza il sindacato Fisascat Cisl dopo la relazione del presidente del collegio dei liquidatori ed in un recente incontro con i sindacati.  

«Grazie alla coraggiosa e positiva politica di rilancio aziendale, attuata dal Collegio dei Liquidatori e dal gruppo dirigente di AE», dice la Fisascat Cisl, «si è riscontrata, finalmente, una diversa attenzione dei soci fondatori ed in particolare della Regione e del suo presidente Chiodi, verso la capacità aziendale di saper produrre risultati positivi. Inversione, che dovrà essere confermata dal rinnovo della delibera di affidamento delle fondamentali commesse in scadenza al 30 di giugno prossimo, da parte delle Istituzioni interessate,  Provincia, Comune dell' Aquila e della stessa Regione, per dimostrare ai  tanti Lavoratori di Abruzzo Engineering, che sostenere il rilancio dell'azienda, non significa improduttivo “assistenzialismo” a lavoratori “privilegiati”, ma la dimostrazione che esiste un'azienda in cui risorse umane e professionali, sono necessarie alla riscossa di una città e di una provincia in questa difficile fase delle operazioni di ricostruzione post terremoto».

E' chiaro che il compito del sindacato è quello di preservare i posti di lavoro a tutti i costi anche se questi posti di lavoro sono poi stati creati non sempre rispettando l'evidenza pubblica o attraverso concorsi. Compito della politica sarebbe invece la corretta gestione e controllo delle società pubbliche come Ae, cosa che pure alcune inchieste hanno certificato. Sarebbe inoltre obbligo degli amministratori fare chiarezza e spiegare cosa realmente sia andato storto nel passato, di chi la responsabilità e chi ha pagato le conseguenze finora.

Anche lo stesso Chiodi dopo lo “sfogo” del Consiglio regionale non ha mai chiarito gli aspetti che ha trattato con estrema superficialità nonostante il suo collega di studio, Tancredi, abbia ricevuto un incarico proprio per monitorare la gestione pregressa di Abruzzo Engineering.

Che fine ha fatto la relazione del professionista e quali risultati ha prodotto?

 24/06/2011 18.11

* TUTTO SUI RECENTI SVILUPPI CHE RIGUARDANO ABRUZZO ENGINEERING

* TUTTO SUGLI ULTIMI 5 ANNI DI ABRUZZO ENGINEERING