Antenne San Silvestro: il senatore Mascitelli chiama il Prefetto e Trifuoggi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. «La storia della delocalizzazione a mare delle antenne di San Silvestro rischia di diventare una presa in giro».

«Perciò ho presentato una denuncia esposto al procuratore della Repubblica, Nicola Trifuoggi, al Prefetto, Vincenzo D’Antuono, ed al presidente Agcom, Corrado Calabrò. Ormai è un fatto di rispetto della legalità».

Il senatore Alfonso Mascitelli, Idv, ha fatto partire dal Senato due missili che produrranno molto rumore e qualche danno, per chi non rispetta la legge.

«Ricordo quando il centrodestra locale derideva le mie perplessità sulla rapidità del trasloco dei tralicci. Ora siamo sempre fermi, nonostante le proteste, gli impegni, gli scioperi. Questi cittadini non sono di serie B e aspettano risposte con i fatti. Ora nessuno ha più alibi».

 Dopo aver fatto la storia dei 13 tralicci di San Silvestro, alcuni lì presenti dal 1989, Mascitelli illustra tutte le iniziative anche legislative della Regione Abruzzo, nel corso dell’ultimo decennio. Ricorda poi le misurazione dell’Arta ed i vari superamenti dei limiti per le emissioni elettromagnetiche. Già nel 1999 ci sono state le primo ordinanze di sgombero, regolarmente disattese. Poi nel 2000 la legge regionale dava 180 giorni per lo spostamento delle antenne, mai avvenuto. Ci ha riprovato Chiodi a mettere provvedimenti di spostamento, che sono rimasti come le grida manzoniane: nessuno le ha rispettate. C’è stata poi la stagione dei ricorsi al Tar, tutti vinti dai residenti, ma le antenne sono ancora lì. Qualcuno non rispetta la legge e le sentenze?

«La Regione Abruzzo il 21 aprile 2009 ha richiesto al Ministero dello sviluppo economico di emanare il definitivo atto delocalizzatorio dei 58 impianti radio tv nel rispetto di quanto sancito dalla legge e dalla sentenza del Tar, ma finora non vi è stata alcuna risposta – si legge nell’esposto – nonostante i pericoli per la salute pubblica». Di qui la richiesta alla Procura della Repubblica per vedere se tutti questi atti omissivi «possano dar luogo ad illeciti penali da parte dei soggetti che sono per obbligo di legge tenuti ad impedire il superamento dei limiti predetti. Ci si riferisce ai delitti di abuso di ufficio, di omissione di atti d'ufficio, ed a qualunque condotta tenuta da pubblici ufficiali i quali abbiano agevolato, o comunque non impedito, l’illecito svolgimento di attività di inquinamento mediante onde elettromagnetiche».

 Ci sono poi «i possibili riflessi penali conseguenti alle attività precedenti l’emissione di onde e campi elettromagnetici. Il riferimento è all’installazione di antenne o stazioni di trasmissione, la cui persistenza in San Silvestro  è confliggente con la normativa di settore, in quanto viola i piani nazionali di assegnazione delle frequenze: San Silvestro è stata dichiarata inidonea ad ospitare impianti di trasmissione di questo tipo perché è posta in luogo abitato (circa 3.000 abitanti a ridosso delle predette stazioni di radio – tele trasmissione) con edifici pubblici (scuole, asili, strutture ricreative sportive etc.)».

 Sotto accusa anche il Ministero delle Comunicazioni per l’intenzione di non ottemperare alle ordinanze Regionali di rimozione degli impianti e alle decisioni del Tar. C’è poi anche un cenno all’eventuale correità degli organi della Regione Abruzzo preposti al controllo, visto che «le emittenti presenti in san Silvestro non possiedono le autorizzazioni amministrative per l’esercizio di tale attività».  

Sebastiano Calella  23/06/2011 10.23