Ricorsi post elezioni. «Un santo sulla scheda elettorale». Si va al Tar

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dopo le contestazioni a Vasto adesso anche a Popoli e Lanciano si registrano problemi.

ABRUZZO. Dopo le contestazioni a Vasto adesso anche a Popoli e Lanciano si registrano problemi.

A Popoli la lista di centrodestra, 'Progetto comune', battuta alle recenti amministrative per un centinaio di voti ha presentato ricorso al Tar di Pescara per violazione della legge elettorale. Chiedono che siano invalidate le elezioni perché la lista vincitrice avrebbe utilizzato l'immagine di un santo nel simbolo elettorale.

Il ricorso si basa sul divieto di utilizzo nella competizione elettorale di contrassegni riproducenti immagini o soggetti di natura religiosa quale elemento per la possibile ricusazione di una lista elettorale.

Sul simbolo di 'Popoli democratica', lista che appoggiava il candidato sindaco dell'altro schieramento Concezio Galli, poi risultato eletto, c'é la figura di San Giorgio a cavallo che uccide un drago, lo stesso raffigurato nella statua che campeggia sulla facciata della chiesa di San Francesco, principale luogo di culto del paese della Val Pescara.

Da qui il ricorso elettorale che il Tar di Pescara discuterà il 28 Luglio 2011, ricorso che oltre alla curiosità della materia può costituire un precedente giurisprudenziale d'interesse nazionale.

Due le richieste fatte ai giudici amministrativi: la prima richiesta prevede che la vittoria passi alla lista sconfitta e in seconda istanza la ripetizione delle elezioni amministrative.

Anche a Lanciano la coalizione di centrodestra uscita sconfitta dal turno elettorale è andata al Tar non per contestare il risultato ma per l'annullamento del premio di maggioranza assegnato all'attuale sindaco Mario Pupillo.

Anche questo ricorso sarà discusso il 28 luglio prossimo, come disposto con decreto dal presidente del Tar, Umberto Zaballi.

A presentare il ricorso contro il Comune di Lanciano e nei confronti del sindaco Pupillo e dei 14 consiglieri della maggioranza sono stati cinque dei dieci consiglieri comunali dell'opposizione, Ermando Bozza, candidato sindaco del centrodestra, Paolo Bomba, Tonia Paolucci, Eugenio D'Ovidio e Manlio D'Ortona, e i primi due non eletti delle liste collegate a Bozza, Riccardo La Morgia e Angelo Palmieri.

I ricorrenti sono assistiti dagli avvocati Luigi Toppeta, candidato consigliere nella lista 'Uniti con Bozza' alla recenti amministrative, e Nicola Paglione, entrambi del foro di Lanciano.

23/06/2011 10.18