Pd e Idv studiano un nuovo piano sanitario: «il tempo di Chiodi è scaduto»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Giornata di studio dei consiglieri regionali del centrosinistra, dal titolo "Analisi e prospettive della politica regionale", voluta e promossa dai Costantini (Idv) e D'Alessandro (Pd). *NUOVO POLO PER L'ABRUZZO APRE AL CENTROSINISTRA

Gli esponenti dell'opposizione si sono riuniti per approfondire i problemi dell'Abruzzo e degli abruzzesi.

Hanno ricostruito dal loro punto di vista l'attività svolta in questi due anni e mezzo da tutti i consiglieri di centrosinistra, con i riferimenti alle centinaia di propostedi legge, interrogazioni, mozioni. E non sono mancate note polemiche: «quelle più significative portate all'esame e poi approvate», ha commentato Costantini, «costituiscono per certi versi non altro che il copiato di proposte di legge presentate nella precedente legislatura o in questa in corso da rappresentanti dell'opposizione».
E la disamina sul passato è servita, hanno spiegato gli organizzatori, per fare qualche riflessione sul futuro «che è quello che ci sta molto a cuore in questo momento».

«Su molti temi», ha proseguito Costantini, «abbiamo confermato al nostro interno questa visione parziale e legata a fattori contingenti di Chiodi e la sua maggioranza che deprimono una visione di medio e lungo termine che avrebbe  in sè tutti i presupposti non solo per risanare i conti, e quelli sono obiettivi condivisi da tutti, ma anche per  individuare risorse da liberare per il futuro perché la nostra economia non si riprende se la gestione continua ad essere di tipo ragionieristico, legata ai saldi e alla contabilità della nostra regione».

«MANCA IL CORAGGIO»

«Le risorse ci sono», ha detto ancora l'esponente dell'Idv, «ma evidentemente manca il coraggio di darci una visione futura diversa, una visione che noi abbiamo l'ambizione di rappresentare nei prossimi due anni e mezzo».

E Pd e Idv hanno anche immaginato di poter presentare fra qualche settimana una idea di Nuovo piano sanitario regionale «per superare questa visione di piani operativi che non sono null'altro che una gestione emergenziale della sanità in un contesto che di per sè è già emergenziale».

Al tempo stesso Partito Democratico e Italia dei Valori hanno assicurato che saranno «più determinati» in relazione ad alcune emergenze ambientali che riguardano la regione, «soprattutto per superare la subalternità di Chiodi rispetto ad un governo che ha scarsissima attenzione rispetto a delle problematiche ambientali».
L'opposizione ha anche deciso di mettere al centro dell'agenda politica l'energia ed i rifiuti «considerandoli come delle prospettive di guadagno e di sviluppo piuttosto come problemi».

 D'ALESSANDRO: «INIZIA UN CAMMINO»

«Oggi inizia un cammino. Si gira la clessidra, si stabilisce che il tempo di Chiodi è oggettivamente scaduo», ha detto D'Alessandro. «Spetta al centrosinistra in Consiglio Regionale mettere da subito in campo non solo un'azione di denuncia e di proposta, ma una vera e propria nuova idea di Regione che ormai è stata smarrita ed ha perso ogni tipo di significato, non c'è più l'Abruzo che noi conoscevamo qualche mese fa che ormai è stato travolto da crisi economica e finanziaria. 
Non si riparte in Abruzzo se non affronteremo due grandi questioni: lavoro e occupazione, riattivazione della ripartenza economica all'Aquila».

IL TERREMOTO


Sulla questione del terremoto l'oppoiszione chiede che l'Abruzzo torni ad essere «una regione normale» e per normalizzazione si intende «la fine del commissariamento di Chiodi sulla ricostruzione, sulla sanità, la fine dei 24 commissariamenti fatti da Chiodi su enti e società che non si chiudono, non si riformano, non si aggiustano, ma restano lì commissariati.
Tutti enti che potevano essere oggetto di riforma in 180 giorni, ma sono passati due anni e mezzo».

20/06/2011 16.49 
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 *UDC APRE AL CENTROSINISTRA 

Come da programma si  è svolto nel pomeriggio l’incontro tra i gruppi consiliari di opposizione di centrosinistra e del Nuovo Polo per l’Abruzzo. Presenti: Milano (Api), Rabuffo (Fli), Menna (Udc).
Dopo ampia discussione i gruppi consiliari hanno inteso condividere un percorso di lavoro comune sui seguenti punti: terremoto, lavoro, sanità, sociale, emergenza rifiuti.
Sulla sanità in particolare i gruppi  del Nuovo polo per l’Abruzzo hanno condiviso la proposta di lavorare da subito insieme alla definizione di linee guide per un nuovo piano sanitario regionale, ristabilendo la normalità democratica e la fine della logica del commissariamento in Abruzzo.
Menna: «Si inizia con oggi un lavoro di incontro e di confronto, vogliamo creare una vera alternativa, ma con le proposte. Altro discorso sono le alleanze, tutte da verificare, ma ciò non esclude un lavoro comune da subito». Per Rabuffo «quello che succede oggi non è casuale, si va verso un chiarimento, cioè la possibilità di convergere in una visione comune sulle emergenze della nostra regione. Propongo una sorta di canovaccio, calendarizzazione dei lavori ed incontri periodici sui temi». Per Milano «la storia ci spinge verso il dovere di dare speranza. L’agenda Abruzzo iniziamo a scriverla noi, così faremo uscire la Regione da una condizione di emergenza permanente».
Il terzo polo in sintesi auspica che il filo conduttore della piattaforma di intesa che si sta costruendo sia fondata sulla definizione di interventi che riguardano gli ultimi, «coloro che stanno rimanendo drammaticamente indietro: il popolo degli invisibili dell’Abruzzo».
Soddisfatti dell’iniziativa i capigruppo Costantini e D’Alessandro.

20/06/2011 16.47