Fondi terremoto, Chiodi risponde alle accuse a colpi di trasparenza

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Monito ai Comuni su fondi trasferiti dalla struttura commissariale

E' cominciata la battaglia a colpi di trasparenza da parte del commissario Chiodi: tutti i documenti sui pagamenti messi on line per rispondere a quanti sostengono che i soldi non ci sono o non arrivano.

La questione è scoppiata qualche giorno fa ma continua senza sosta.

«Da una attenta e scrupolosa verifica presso i nostri uffici mi risulta che tutte le domande positivamente istruite dal Comune e a noi pervenute alla data del 3 marzo 2011, sono state finanziate. Nessuna esclusa. Di conseguenza, tutti gli aventi diritto devono aver ricevuto necessariamente l’indennizzo. Nel caso contrario devono chiederne conto direttamente al Comune».

Nelle ultime ore il presidente commissario ha anche chiarito che eventuali eccedenze, risultanti dalla differenza tra quanto chiesto dai Comuni e regolarmente trasferito dalla struttura commissariale e quanto effettivamente erogato agli aventi diritto, quali beneficiari individuati dai Comuni stessi per il ristoro dei danni causati dal terremoto, dovranno essere restituite alla contabilità del Commissario delegato trattandosi di fondi pubblici vincolati per tale finalità.

L’ha chiarito il Commissario delegato per la Ricostruzione e presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Il monito è rivolto alle amministrazioni comunali, ed in particolare al Comune dell’Aquila, che avendo ricevuto i fondi dalla struttura commissariale non hanno ancora provveduto a liquidare gli indennizzi previsti dall’ordinanza della presidenza del Consiglio dei Ministri 3789 del 2009 per il ristoro dei danni causati dal sisma.
«Riguardo al futuro – ha aggiunto il Commissario Chiodi – ritengo che non sia più sufficiente trasmettere con semplice lettera gli elenchi delle pratiche positivamente istruite: tali elenchi devono essere validati con apposito atto amministrativo del Comune o, in alternativa, sarà necessario acquisire i singoli provvedimenti autorizzativi; il tutto al solo fine di soddisfare pienamente i bisogni dei cittadini attraverso il buon esito delle assegnazioni finanziarie».

Gli elenchi dei beneficiari degli indennizzi sono consultabili nella sezione "Operazione trasparenza/struttura per la gestione emergenza/Attività produttive".

Ma non sono solo i soldi a far litigare (a distanza) Chiodi e Cialente. Nelle ultime ore, infatti, è emersa la notizia che il sindaco Massimo Cialente starebbe per firmare un provvedimento per rimuovere dal suo incarico di dirigente dell'Assistenza alla popolazione, funzione 6 della SGE, Paola Giuliani.

Ma Chiodi frena: «Paola Giuliani è stata nominata responsabile della funzione 6 della Struttura Gestione Emergenza con decreto n.4 del marzo 2010 e la competenza esclusiva a modificare l'organico del personale delle strutture commissariali è del Commissario delegato per la ricostruzione e presidente della Regione Gianni Chiodi».

20/06/2011 9.00