Petrolio. La Regione non andrà con Vendola al Tar. Idv: «promesse restano chiacchiere»

Alessandro Biancardi

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Petrolio. La Regione non andrà con Vendola al Tar. Idv: «promesse restano chiacchiere»
L'AQUILA. Non è passata quest'oggi in Consiglio regionale una risoluzione urgente presentata dal consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Carlo Costantini. Bocciata anche risoluzione del Terzo Polo sul riordino della Sanità.

L'esponente dipietrista aveva proposto di impegnare Chiodi a fare ricorso al Tar contro il permesso di ricerca per idrocarburi richiesto dalla società Petrolceltic, sul quale il Ministro dell'Ambiente ha espresso giudizio positivo.

In buona sostanza l'Abruzzo avrebbe dovuto fare quello che ha fatto la Regione Puglia e quello che hanno fatto numerosi altri Comuni che si battono contro la deriva petrolifera in Adriatico.
«Era un modo per costringere Chiodi e la sua maggioranza a passare dalle chiacchiere ai fatti», commenta Costantini. «L'esito del voto ha rilevato però che le chiacchiere di Chiodi e del PdL restano chiacchiere. L’Abruzzo, unica regione adriatica ad aver approvato una proposta di legge alle Camere per liberare definitivamente l’Adriatico dal petrolio», sostiene Costantini, «non può eludere le richieste ministeriali di parere e, soprattutto, non può rinunciare ad impugnare tutte le autorizzazioni che espongono il mare Adriatico al rischio petrolio».
Hanno votato a favore del ricorso al Tar: Costantini (Idv), Acerbo (Rc), Caramanico (Sel), D'Alessandro Cesare (Idv), D'Amico (Pd), Di Pangrazio (Pd), Milano (Idv), Palomba (Idv), Paolini (Idv), Ruffini (Pd), Saia (Pci), Sclocco (Pd) e Sulpizio (Idv).

Hanno votato contro gli esponenti della maggioranza: Argirò, Castiglione, Chiavaroli Federica , Chiavaroli Riccardo, Chiodi, De Fanis, De Matteis, Di Bastiano, Di Matteo, Di Paolo, Febbo, Gatti, Iampieri, Morra, Nasuti, Petri, Prospero , Ricciuti, Sospiri, Venturoni e Verì.

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, invece, il progetto di legge – presentato dai Consiglieri del PdL Ricardo Chiavaroli, Emilio Iampieri e Walter Di Bastiano – che introduce una serie di disposizioni sull’agricoltura sociale.

La normativa definisce l’agricoltura e la fattoria sociale, prevedendo le modalità operative, il monitoraggio e la promozione delle fattorie stesse.

Sono stati approvati anche 2 emendamenti proposti da Rifondazione Comunista (Maurizio Acerbo) con i quali si introduce, nella stessa normativa, anche il ricorso allo strumento degli 'Orti sociali'. Si tratta di «piccoli appezzamenti di terreni affidati a persone singole o associazioni di carattere socio-sanitario- ha spiegato il consigliere. Obiettivo della sperimentazione è destinare alcune aree di proprietà pubblica alla coltivazione di ortaggi, erbe aromatiche, fiori, con scopo di auto-consumo, così da incentivare l'attività ortocolturale nelle aree urbane, al fine di valorizzare i connotati sociali, culturali e ambientali».

Via libera anche alla legge che regola le modalità di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica da parte dei Comuni.

La norma estende ai Comuni la facoltà, già concessa alle Ater, di predisporre dei piani di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, salvaguardando i diritti maturati dai legittimi assegnatari degli alloggi.

I Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti avranno inoltre la possibilità di chiedere alla Giunta regionale l’autorizzazione a variare la destinazione d’uso degli alloggi, a condizione che sia finalizzata esclusivamente a garantire un servizio pubblico.

E’ stata poi approvata una risoluzione che impegna il Presidente della Giunta ad assumere tutti i provvedimenti necessari per affidare all’Arit i servizi informatici delle strutture della Regione Abruzzo, delle Asl e di tutti gli enti strumentali, oltre a sollecitare lo stesso affidamento anche da parte degli altri enti locali abruzzesi (Province, Comuni, Comunità Montane, Consorzi, Società a capitale pubblico).

Approvata anche la risoluzione firmata dai Consiglieri Sclocco e Ruffini (Pd) e Venturoni (PdL) che impegna il presidente della Giunta e l’assessore regionale competente, ad operare entro l’esercizio finanziario 2011, un’apposita variazione di bilancio per reperire le risorse necessarie a finanziare la legge 56/93 a sostegno dei progetti e delle associazioni culturali.

Respinta, invece, la risoluzione presentata dal Terzo Polo (Rabbuffo, Fli – Menna, Udc – Milano, Api) sul riordino della sanità in Abruzzo.

«Una nuova occasione persa da parte dell’attuale maggioranza per aprire una seria riflessione sul problema della sanità in Abruzzo», ha commentato scettico Rabuffo. 19 i voti contrari e 17 quelli favorevoli. «La maggioranza attende un intervento dall’alto ovvero l’emanazione da parte del governo di un decreto legge che dovrebbe meglio definire i poteri propri del Commissario, che fu annunciato come imminente due settimane fa in occasione dello scorso Consiglio straordinario sulla sanità, e che ancora oggi non è arrivato. Stante la natura costituzionale del problema, temiamo invece che l’intervento del Governo sia non efficace ed idoneo per superare definitivamente l’ostacolo».

14/06/2011 18.20